Firenze-Bologna, galleria d’arte: Chiesa jr contro Di Francesco jr

di Francesco Bandinelli - Corriere dello Sport Stadio

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Il gene del campione ce l’hanno entrambi e non solo per il nome comune, Federico, nel segno della nuova generazione di campioni (leggi Bernardeschi). Da una parte c’è Chiesa, figlio di Enrico, dall’altra c’è Di Francesco, che con la maglia del Bologna un paio di settimane fa ha battuto sul campo il Sassuolo di suo padre Eusebio. Questione di talento, forse anche un po’ ereditario, ma soprattutto di caparbietà.

Alla ripresa del campionato dopo la sosta per le Nazionale i due si ritroveranno allo specchio, avversari con i rispettivi club, Fiorentina e Bologna, dopo essersi lasciati il posto nell’ultima partita amichevole giocata l’altro ieri con la Under 21 di Di Biagio: Chiesa che alla sua prima convocazione con Di Biagio debutta dal primo minuto e si inventa una spizzata vincente di testa per Pellegrini (ieri, su Instagram, ha scritto: «Onorato per l’esordio e felice per il risultato ottenuto») e Di Francesco che gli subentra e che ha il merito di procurarsi il rigore che avrebbe chiuso in anticipo la partita (poi fallito da Cerri).

Per Chiesa, la stagione è di quelle nate sotto una stella perfetta. Una maglia da titolare alla prima partita del campionato, a Torino contro la Juventus, ancora nemmeno diciannovenne, un gol, il primo con la Fiorentina, la squadra dove si è aperto la strada fin dal settore giovanile, in Europa League, e poi ancora altri due, consecutivi, in Serie A a Chievo Verona e Genoa. Nel mezzo il prolungamento di contratto fino al 2021, lo “zampino” messo sulla rete di Badelj contro la Juventus (perché lui quel pallone giura di averlo deviato), la convocazione in Under 21 e la promessa di Giampiero Ventura fatta in Palazzo Vecchio di convocarlo per uno stage dedicato ai giovani talenti, magari già nella prossima finestra di aprile. Federico sorride ma non si accontenta più.

Vuole provare a spiccare il volo, magari trovando nella continuità di minuti che, fin qui, Sousa gli ha garantito più gol e più assist. Lo ha detto pure l’altro giorno, dal ritiro con l’Italia: ha due sogni da qui alla fine della stagione, trascinare la Fiorentina dritta fino alla prossima Europa League e prendersi una maglia per gli Europei di categoria. Proverà a convincere tutti già domenica prossima, perché è ora che vuole dimostrare carattere e determinazione.

Federico Di Francesco, invece, col Bologna – la squadra, per altro di cui è sempre stato tifoso nonno Arnaldo – si è preso due soddisfazioni, la convocazione in Under 21 e pure i gol in Serie A, due pure lui, uno al Cagliari di Rastelli (compagno di squadre del padre Eusebio ai tempi della Lucchese) e uno al Chievo, nel poker di reti segnati al Dall’Ara, per altro impreziosendo il tutto con l’assist a Dzemaili e pur subentrando dalla panchina.

E’ lui uno dei pilastri del Bologna che verrà, lui che è stato il primo acquisto dell’era Bigon e che ha un contratto coi rossoblù fino al 2021. Ha sempre segnato entrando a partita iniziata: solo 7 le gare giocate da titolare e 11 quelle in cui è stato chiamato dalla panchina a dare un contributo a gara in corso. Vuole convincere Donadoni di avere qualità e continuità di rendimento e non intende perdere tempo.

Chi aspetta e lavora per cercare di fare il grand salto in Serie A, invece, sono gli altri figli d’arte di casa viola, da Baroni, figlio del tecnico del Benevento e capitano della Primavera della Fiorentina, fino a Riccardo Sottil, senza dimenticare il piccolo Hagi che in Serie A il suo debutto, seppur per una manciata di minuti, lo ha già fatto a Cagliari, un girone fa. Baroni ha strappato anche qualche convocazione da parte del tecnico portoghese senza però mai festeggiare l’esordio con i professionisti.

Sottil, invece, ancora si diverte a far venire il mal di testa agli avversari, passando da destra a sinistra con la rapidità che lo contraddistingue. Chi lavora sodo è pure Hagi. Suo padre, il Maradona dei Carpazi, è convinto che suo figlio abbia qualità addirittura superiori alle sue. C’è solo da aspettare.

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Simoneverstyle
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simoneverstyle

Se non si sta attenti per ripianare il buco di bilancio questi vendono pure i monumenti…

Iberna
Ospite
Iberna

Ragazzi di fra è da prendere assolutamente…

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