Firmato decreto sulla nuova ripartizione dei diritti tv. Ministro Lotti: “Campionato più equo”

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Attraverso il proprio profilo Facebook, il Ministro dello Sport, Luca Lotti, ha comunicato di aver firmato il nuovo decreto sulla ripartizione dei diritti tv:

“Oggi – come avevo promesso – ho firmato il decreto sui nuovi criteri di ripartizione dei diritti audiovisivi del Campionato di serie A, dando così attuazione a un’altra norma contenuta nel pacchetto sport inserito in legge di bilancio. A partire dal prossimo campionato la quota da dividere in parti uguali viene innalzata dal 40% al 50% e la parte restante verrà assegnata sulla base di criteri certi e misurabili. Una riforma che rappresenta una svolta epocale per il calcio del nostro Paese, non soltanto perché dando importanza ai punti raccolti in campionato non esisteranno più “partite inutili di fine stagione”, ma anche perché si consentirà di ridimensionare lo storico gap che si è creato tra le prime della classe e le cosiddette piccole, avvicinando la Serie A alla Premier League e alla Bundesliga. Si stima, infatti, che grazie a questa modifica, il cosiddetto “first to last”, cioè il rapporto tra quanto prende la prima e quanto prende l’ultima, si ridurrà dall’attuale 4:1 a un più equo 3:1. Questa la spiegazione tecnica, magari un po’ complicata. Per dirla più semplicemente, avremo un campionato più equilibrato e quindi più bello. Noi abbiamo fatto la nostra parte, con questo provvedimento e con le norme per favorire la costruzione di nuovi stadi: ora mi auguro che le governance di Lega e Federazione lavorino per una nuova ripartenza del nostro calcio e del nostro campionato”.

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Claudio Saggini
Ospite
Claudio Saggini

E’ senz’altro un passo avanti verso l’eliminazione totale del signoraggio calcistico tutto Italiano. Ricordiamo che nella divisione del comune banco introiti TV in Europa c’è il 3-2 (l’ultima classificata prende 2/3 della prima), mentre negli USA c’è 1-1.. Solo se si è ad armi pari il gioco diviene equo e si può sollecitare la squadra ad investire per cercare vittorie. Per esempio giocare per raggiungere i primi posti al fine di partecipare ad un altro banco di introiti TV più ricco, (chiampions League). Ed il Presidente della “Viola” sarebbe senz’altro invogliato a giocare. ClaudioSaggini

Ospite
Ospite
Ospite

Qui tutti chiacchierano a caso è commentano un articolo che non dice nulla. Vi siete informati di quanto cambiano le cifre? Immagino di no. Ecco allora prima valutate e poi parlate. La fiorentina dovrebbe andare a prendere circa 4 milioni in più all’anno. Ci si fa il brodo. I gobbi però perdono quasi 20 milioni e questo non mi sembra male a confronto della riforma dei diritti fatta precedentemente che aumentava tutte le strisciante .

LUKE 66
Ospite
LUKE 66

SE TRA LA PRIMA E L ULTIMA C E IL RAPPORTO DI 3 A 1, SECONDO ME PUO ANDARE.BENE
LA PRIMA HA MOLTE PIU SPESE DELL ULTIMA COME NUMERO IN ROSA DI GIOCATORI.
QUINDI CON UNA BUONA ORGANIZZAZZIONE DEL SETTORE GIOVANILE UN CENTRO SPORTIVO ALL AVANGUARDIA E UNO STADIO MODERNO,, POSSIAMO GIOCARCELA CON TUTTI DATO CE NON SIAMO GLI ULTIMI.
POI BASTA CON QUESTO LAMENTARSI CONTINUAMENTE E FUORI LE PALLE.
SALUTI

geronimo
Ospite
geronimo

Questa riforma ..di cui tutti sembrano godere xchè aumenta il gettito per la viola, non deve far scordare però che fa aumentare anche quello delle attuali concorrenti , cioè Samp, Toro, Bologna, Atalanta, Udinese…… che sono già meglio (organizzativamente e tecnicamente ) di noi x cui dovremmo essere molto bravi a spendere questi soldi in più. Per ora non abbiamo dato prova di saperlo fare, vedremo ….. Per quanto riguarda il resto… Juve, Milan, Inter Napoli e le Romane sono e resteranno sopra anche come introiti quindi sempre che vada tutto bene le nostre ambizioni …. almeno per i prossimi… Leggi altro »

Pio Canti Senefreghetti
Ospite
Pio Canti Senefreghetti

Far sembrare di aver cambiato tutto ,per poi non cambiare nulla ………………

roberto
Ospite
roberto

evvai praticamente prenderemo di diritti TV quasi il doppio del monte ingaggi.
Cosi’ qualche bella plusvalenza, una bracciata di francesi e di IC e voila, il gioco e fatto.
Ah dimenticavo, :ovviamente Francesini e IC con laute commissioni..ci mancherebbe altro.
Ahhh un’altra cosa, mettete pure pollici rossi a sfare, negli ultimi anni quello che ho descritto ironicamente e’cio’che e’successo.

Molise viola
Ospite
Molise viola

Ma che stai a dire .Da 4:1 a 3:1 Non è più equo. È equo solo 1:1

jon Frankfurt
Ospite
jon Frankfurt

Bravissimo! Ma i politici contano come gli pare a loro…..

Rothbard
Tifoso
Murray Rothbard

Ma cosa c’entra il ministro con i diritti tv e la serie A? Mi parrebbe un negozio fra privati: perché la politica ha messo il cappello anche qui?

Gangia81
Ospite
Gangia81

Perché altrimenti lo stile juve sarebbe intervenuto e non sarebbe cambiato nulla.

Ilcontedilautreamont
Tifoso
Il Conte di Lautréamont

Trattasi di un’elemosina che serve a poco o a nulla, tipica dei chiacchieroni di sinistra, che da piccoli indossavano la maglietta di Che Guevara e oggi da adulti vanno in barca a vela, sognano di possedere le banche e fanno i favori ai potenti. Esempio esplicativo: in Premier League nella stagione 2015/2016 è emerso un rapporto di 1,52 a 1 tra chi prendeva di più ( Arsenal ) e chi di meno ( Aston Villa ). Di cosa ciancia il politicante Lotti? Crede che portare la differenza tra ricchi e poveri a 3 a 1 sia uguale a 1,52 a… Leggi altro »

Claudiopiombino
Tifoso
Claudiopiombino

limpido !

Matteo
Ospite
Matteo

Credi veramente che il problema sia il ministro lotti,questa spartizione è frutto della volontà dei presidenti di serie A

Ospite
Ospite
Ospite

Voterò per te allora dato che quelli prima di Lotti non hanno fatto ancora meno di lui. Sei contento?

Renna
Ospite
Renna

Ecco un’altra scusa per i delle balle di fare altei mercati a zero euro guadagnando ancora piu soldi con il calcio

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