Flachi a FI.IT: “Vittoria al 94′ ha caricato la Roma. Bernardeschi? Critiche come stimolo”

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I temi caldi che riguardano il reparto offensivo della Fiorentina sono molti: dall’inedita coppia Kalinic-Babacar vista ieri sera contro il Paok fino al caso Bernardeschi. Fiorentina.it ha sentito in esclusiva l’ex attacante viola e fiorentino doc Francesco Flachi per parlare del momento della squadra.

Come hai visto la Fiorentina ieri sera e in queste prime tre partite?

Ancora per giudicare ci vorrà ancora un po’ di tempo. Le prime partite non sono mai quelle veritiere  perché arrivi dalla preparazione, può darsi che i carichi di lavoro siano cambiati.  Vedi la squadra più appesantita e sicuramente più giochi e più entra in forma. La Fiorentina l’ultima partita che aveva fatto era 10 giorni fa quindi secondo me se non giochi con continuità nelle prime settimane fai un po’ più di fatica perché devi smaltire i carichi di lavoro e non è facile. L’unica cosa che mi preoccupa della partita di ieri sera è quando vedo uno come Borja che inizia a sbagliare 3-4 palloni. Come punto di riferimento bisogna prendere lui: se sta bene lo spagnolo gira tutta la squadra.

Cosa ne pensi della scelta di affiancare la coppia Kalinic-Babacar?
È una soluzione su cui si può lavorare sicuramente anche in futuro. Però devono imparare a dividersi un po’ i compiti. Nonostante Kalinic sia un giocatore che va ad attaccare gli spazi, un giocatore più di movimento rispetto a Babacar, bisogna bisogna che cerchino entrambi di trovare una posizione in campo dove possono consentire agli altri di trovarli pronti.
 
Del caso Bernardeschi cosa ne pensi?
Nell’ultimo anno ha avuto un cambiamento totale. Quando si parla di lui si parla di giovane ma solo dal punto di vista anagrafico perché è andato in Nazionale, ha fatto l’Europeo. Però deve capire che questi sono traguardi che raggiunge solo facendo bene in campo. Li deve prendere come uno stimolo per cercare di migliorarsi.
Se un allenatore ti riprende come ha fatto Sousa vuol intanto dire che ci tiene. Perché quando un allenatore ti vuole fare fuori non ti dice niente. In questo momento il portoghese gli sta dando un consiglio e quindi lui deve cercare di capire che deve tornare ad essere il Bernardeschi che ha fatto bene l’anno scorso. Io poi non so le dinamiche in allenamento ma evidentemente Sousa ha visto qualcosa che non va nel suo atteggiamento e nel suo modo di allenarsi. Un protrarsi di questa situazione poi andrebbe anche a discapito suo perché se un altro allenatore vede queste cose qui è chiaro che sarà meno propenso a puntare su di lui. 
Le qualità questo ragazzo ce l’ha ma deve iniziare a farle vedere. Ruolo migliore per lui? L’abbiamo quasi sempre visto nel ruolo da esterno di centrocampo, e non da mezza punta. Ho qualche dubbio nel suo impiego in quest’ultima posizione perché non mi sembra un giocatore rapido nel verticalizzare. Lui è molto forte quando ha palla al piede ed è in corsa. Partendo da fermo secondo me fa un po’ più fatica. Potrebbe anche essere bravo da seconda punta quando rientra da desta e calcia di sinistro.
 
Sul mercato della Fiorentina che idea ti sei fatto?
Tolte le prime squadre come Juve, Roma e Napoli che fanno degli investimenti importanti, è un mercato tutto uguale. Giocatori semi-sconosciuti presi dall’estero, portati in Italia a poco con la speranza che facciano bene in modo da essere rivenduti nel giro di un anno, un anno e mezzo. Questo è la realtà dell’Italia al momento, cercare di campare il più possibile. Cercare di incassare per andare avanti.
 
Domenica sera arriva la Roma: che partita ti aspetti?
In partite come queste gli stimoli e la voglia di far bene sicuramente c’è per mettersi in competizione con una grande squadra. La Roma è una grande squadra. Ha avuto qualche difficoltà settimana scorsa ma quando una squadra vince al 94’ cambia il momento e l’entusiasmo, anche se siamo agli inizi della stagione. 
Visto come avevano giocato contro il Cagliari e anche con la Sampdoria stessa, la Fiorentina poteva anche sperare di fare qualche punto. Però una vittoria come quella che ha ottenuto la Roma settimana scorsa cambia un po’ gli scenari. Riprendono fiducia e voglia. Non era una partita facile e non lo sarà di certo ora.
 
C’è stata qualche frizione ultimamente tra società e tifosi.
Li vedo poco passionali. Per farsi volere da Firenze bisogna amare quello che si fa. Può darsi che loro lo amino, ma a modo loro e questo non esalta il rapporto con la tifoseria. Io comunque preferisco un Della Valle a un cinese.  Perché questi non si sa mai cosa possano combinare. Però li vorrei più partecipi e più “innamorati” della Fiorentina.