Flop 2013: Sissoko, El Hamdaoui, Viviano ma anche..

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    sissokoFine 2013, tempo di bilanci di un’annata straordinaria per la Fiorentina. L’anno che si sta chiudendo ha visto tanti giocatori crescere, esplodere, maturare, all’interno di un’orchestra guidata alla grande da Vincenzo Montella. C’è anche chi però ha deluso le attese, chi è arrivato con aspettative ben superiori rispetto a quello che poi si è invece rivelato essere. Andiamo dunque a vedere i flop del 2013 viola.

    3° posto Momo Sissoko – Mounir El Hamdaoui

    La piova il primo, il mago l’altro. Ma entrambi accomunati dalla parola flop. Il maliano arrivò a Firenze dal Psg con tante aspettative, un passato importante, e la consapevolezza che con lui qualcosa in mezzo al campo sarebbe potuto cambiare. Ma poi, dopo un inizio anche incoraggiante, la scomparsa perché…non era in condizione. Sissoko non riusciva ad entrare in condizione, ed i suoi sei mesi a Firenze hanno visto 5 presenze e 119 minuti. A fine anno la Fiorentina avrebbe dovuto tirar fuori 3,5 milioni di euro per il suo riscatto, soldi che ovviamente non si era meritato il buon Momo la piovra, che adesso è anche senza squadra. Da una piovra ad un mago, che era stato di fatto l’ultima macchia della gestione precedente, quando in quel gennaio 2011 la Fiorentina lo aveva praticamente già preso, ma…quel fax che chiese all’ultimo l’Ajax mise ko la società gigliata che non lo prese alla fine. Arrivò dopo oltre sei mesi rispetto al previsto, ma il mago, nonostante i numeri facessero ben sperare, non si è mai veramente imposto. L’anno scorso per lui 20 presenze e 3 reti, si, ma tutte nella parte di stagione di fine 2012. Il 2013 lo ha visto collezionare solo 180 minuti e 0 gol. Da qui la partenza per la Spagna, al Malaga, e quando ha messo a segno quella tripletta al Rayo alla seconda partita, in molti quasi lo rimpiangevano. Era metà settembre, da allora il mago non ha più fatto magie, anzi, dalla Spagna fanno sapere che vorrebbero rispedirlo al mittente.

     


    DELUSIONI TOTALI

    Viviano2° posto Emiliano Viviano Il portiere tifoso, che sarebbe anche stato un anno fermo pur di venire a difendere la porta della sua squadra del cuore, e dopo un’estate lunghissima era anche riuscito a farlo.  Il 2013 è stato l’anno del suo addio alla Fiorentina. Dopo un anno passato a prendersi critiche, a commettere anche qualche errore di troppo, a finire in discussione costantemente, a quasi essere ceduto a gennaio quando le cose non andavano per niente bene. Di Emiliano Viviano molto si è scritto, molto si è detto. L’anno scorso quando sbagliava è finito spesso nel mirino della critica, da parte dei tifosi stessi e soprattutto della stampa, quest’anno con Neto forse l’aria che tira è un’altra in nome del diamogli tempo. Lo stesso tempo al portiere tifoso viola non è stato dato, e che forse poteva pure meritarsi. Quel riscatto preteso dal Palermo di quasi 7 milioni non era cosa fattibile, o quantomeno non aveva dimostrato di valerli. Emiliano ora è all’Arsenal, dove però non gioca mai, tanto che potrebbe anche tornare in Italia. Chissà, intanto il suo amore per la Fiorentina non è certo cambiato, è tifoso viola fino al midollo, con un giglio tatuato sul cuore e una figlia chiamata Viola, il suo 2013 è stato però una delusione, e se quel finale di 2012-13 fosse stato diverso, con quell’approdo in Champions sfumato all’ultimo istante, forse, avrebbe dato tutt’altro senso al suo 2013. Però…PECCATO


    Iakovenko vs Pandurii1° posto Alonso-Iakovenko

    “Restituirò alla Fiorentina e a Firenze quella Champions che mio nonno ha rubato”. Marcos Alonso esordiva così in sede di presentazione. Suo nonno, giocatore del Real che vinse rubacchiando una Coppa Dei Campioni ai danni della Fiorentina nel 1957. Premesse ottime, ma poi, quando è stato chiamato in causa, ha deluso e non poco. Pradè e Macia lo seguivano da tempo, tanto che già a Gennaio 2013 sarebbe dovuto diventare viola, ma poi l’accordo col Bolton non si trovò. E’ così arrivato in viola sei mesi più tardi, con tante aspettative, però poi non ripagate. Ora il prestito al Sunderland, dal quale la Fiorentina spera di ricevere indietro tra sei mesi un giocatore maturato e cresciuto. Altra grossa delusione è stata Iakovenko. Arrivato anche lui a zero dall’Anderlecht dopo essere stato seguito per mesi da Pradè e Macia non ha mai dato segni di poter essere da Fiorentina. Non all’altezza per il campionato, e sempre deludente in Europa League. Nel caso in cui dovesse andar via già a gennaio l’unica cosa per cui potrebbe essere ricordato sarebbe la sua avvenente fidanzata che già spopola sul web. L’ucraino è il flop più grande del 2013. OGGETTI MISTERIOSI

    Qualcuno ha anche rischiato di esserlo, un flop, come ad esempio Josip Ilicic, arrivato per 9 milioni di euro e fino a due partite dalla fine del 2013 oggetto misterioso. Poi il gol al Bologna e la buona prova col Sassuolo hanno elevato il suo status da mistero a possibile sorpresa per il 2014. Un po’ come flop poteva essere considerato Ante Rebic, pagato 4,5 milioni ma giovanissimo, ed in rampa di lancio per l’anno prossimo. E poi, più che flop una cocente delusione dettata dalla sfiga è stato fin qui Mario Gomez. Atteso, invocato, e poi purtroppo visto solo per un mesetto. Il 2014 sarà il suo anno, Firenze è pronta a volare col suo Marione…