‘Forza Vittorio, Firenze ti aspetta sulla balaustra’: Cecchi Gori, dalle vittorie al fallimento

di Alessandro Rialti - Il Corriere dello Sport-Stadio

60



Stando al solo ricordo statistico, il «bignami» della vita di Vittorio Cecchi Gori, si può ricordare che oltre agli Oscar con «Il postino», i successi spaziali come «Il Ciclone» e «Mediterraneo» e la sua formidabile e poi disgraziata battaglia per il terzo polo televisivo dal 1993, anno della morte di suo padre, e fino al 2002, è stato presidente della Fiorentina (con cui ha vinto due Coppe Italia nel ‘96 e nel 2001 e una Supercoppa italiana nel ‘96), rimanendo però coinvolto, tra il 2001 e il 2002, in gravi crisi finanziarie, tra le quali il fallimento del club calcistico di sua proprietà. Nel «bignamino» troverete memoria dei trentamila che sfilarono a Firenze per chiedere che se ne andasse (in testa le personalità comunali), delle lacrime della città «gettata» come carta straccia in C2.

Eppure Vittorio tanto ha sbagliato ma sicuramente ha pagato anche più dei suoi errori e di quelli dei suoi migliori collaboratori. Sarebbe infatti vergognoso dimenticarsi di mille altre vicende. La sua «intuizione» quando decise di prendere Gabriel Batistuta visto in tv alla Coppa America. La sua determinazione nel portare in viola Rui Costa, Schwarz, Effenberg, Borgonovo, Kanchelskis, Baiano, Oliveira, Enrico Chiesa, Di Livio, Brian Laudrup, Torricelli, Flachi, passando attraverso la geniale e terribile operazione Edmundo. Con allenatori formidabili come lo stesso Trapattoni e come Claudio Ranieri. Nel suo cinema portò attori sublimi come Benigni e Troisi, nel calcio il meglio del meglio che Firenze abbia anche solo sognato. Genio e sregolatezza, amore e disperazione. Suo padre Mario poco prima di morire si era raccomandato: «Date una mano a Vittorio, vive di sogni. E’ buono ma si è circondato di signorsì…». Mamma Vittoria lo seguiva in ogni trasferta, a volte gli accarezzava la testa piena di riccioloni e lo amava di una tenerezza infinita.

Quante donne nella sua vita, bellissime e piene di amore. Ma lui forse non ha mai amato nessuna più di Gabriel Omar Batistuta. Ogni anno che il formidabile argentino di Reconquista tornava a casa dalle vacanze, era una battaglia. Con Gabriel chiuso in un hotel in via Veneto che «batteva cassa». Ingrassato e pronto a non giocare se il suo stipendio non avesse fatto qualche…passo avanti. E Vittorio prima resisteva e poi cedeva. Impossibile fare diversamente. Per Batistuta salì sulla balaustra del Franchi giurando che mai lo avrebbe lasciato andare. E per anni ci è riuscito. Anche quando successe l’incredibile: la retrocessione in B con una squadra che pareva da scudetto. E con Batistuta al centro. Vittorio ingoiò l’umiliazione ma tenne quasi tutti i giocatori (via il solo Laudrup) e con quella super squadra affidata a Claudio Ranieri volò via dalla B e tornò in serie A. Pronto a prendersi altre soddisfazioni. Come quella delle due notti, prima a Bergamo per la Coppa Italia e poi a San Siro dove la Fiorentina di Batistuta seppe mettere sotto, in Supercoppa, il grande Milan di Baresi.

I migliori anni della sua vita calcistica. Poi il lento planare dei giorni brutti. Giù fino alla B, di nuovo, contestuale al fallimento. E sulla Fiorentina avvoltoi, tanti, una nuvola che neppure gli stormi a Roma. Nessuno riuscì a portarlo in salvo. Oggi che soffre, i fiorentini ricordano i giorni belli e sperano. Per lui, per i ricordi di tutti, di rivederlo salire in balaustra, al Franchi.

60
Commenta la notizia

avatar
  Subscribe  
ultimi più vecchi più votati
Notifica di
Antonio
Ospite
Antonio

Buongiorno a tutte le vedove di Vittorio. Domanda: ma nel 2002 perché non siete scese in Piazza per impedire l’avvento dei ‘ ciabattini? Perché non avete difeso Vittorio?
Perché non l’avete presa voi visto che ‘era gratis’?

ALESSANDRO1973
Tifoso

dubito che la balaustra resisterebbe adesso……

Robertonovoli50
Tifoso
Roberto Novoli

Vittorio ha fatto tantissimi errori, ci ha portato in serie B, ci ha fatto fallire, ci ha fatto innamorare con i suoi acquisti. Ha lasciato un’impronta, positiva e negativa. Amava la Fiorentina. I Della Valle. non ci hanno fatto retrocedere, probabilmente non ci faranno fallire, ma certamnete non ci hanno fatto innamorare della squadra. Ricordiamo tutti con affetto Batistuta, Rui Costa, perfino Edmundo. Anche i Della Valle ci hanno portato grandi giocatori come Toni, Mutu, Rossi ma non hanno mai fatto innamorare i tifosi della propria squadra. Probabilemnte un motivo ci sarà, Qulacuno mi dirà che sono tempi diversi, un… Leggi altro »

ALESSANDRO1973
Tifoso
alessandro1973

be questo e’ un tuo pensiero ,non credo che tutti la pensano cosi.io no di sicuro.con prandelli in panchina ho visto una bella fiorentina e tanti campioni e il divertimento e le soddisfazioni non sono mancate di sicuro.lo stesso dopo con montella rossi e il 4-2 alla juve,…

Tifoso viola di provincia
Ospite
Tifoso viola di provincia

Ah dimenticavo. Questo giornalista che a fatto l’articolo è uno di quelli che sostiene che la fiorentina appartiene ai fiorentini di Firenze. Caro Rialti scegli il ponte più alto……

Maxino
Ospite
Maxino

Bell’amarcord, con un solo appunto (bonario): la mamma era Valeria, non Vittoria. E quei geni giornalistici della RAI, quando allo stadio comparve lo striscione “Valeria sculaccialo!” pensarono subito alla Marini, roba da chiedere il rimborso del canone.

pratociri
Ospite
pratociri

Povero Cecchi Gori, ti fidasti di Mister X e del suo compagno di merende e questi ti portarono alla rovina (perfino a Tarozzi fu fatto un contratto miliardario)

SP 61
Ospite
SP 61

ero fra i trentamila che parteciparono alla fiaccolata per le vie di Firenze. Poi l’avvento dei DDVV , le speranze , i sogni quasi subito svaniti. Ecco che allora cominci a riflettere e ti accorgi che Vittorio aveva sbagliato ma per troppo amore verso la Fiorentina;che abbiamo passato dei momenti indimenticabili e che eravamo una delle squadre più forti ma, soprattutto, con Vittorio abbiamo vinto gli ultimi trofei della storia della Fiorentina.Con la proprietà attuale non vinceremo nulla per cui ………………..mi riguardo un filmato con i gol più belli di Bati e , confrontarlo con chi abbiamo oggi ………………………mamma mia………….In… Leggi altro »

all access (aka tattamea)
Ospite
all access (aka tattamea)

Eri tra i trentamilia, ma visto quello che scrivi, non hai capito perchè.

cabol
Ospite
cabol

capisci tutto te. che invece non scrivi nulla se non che criticare gli altri. Il dellavalliano perfetto, quello che piace tanto ai casettani d’ete

Antonio
Ospite
Antonio

Eri alla fiaccolata a tua insaputa?

Fabrizio.66
Ospite
Fabrizio.66

Leggere questo articolo è come sentire molte persone che quando parlano di Mussolini dicono: eh, però, il Duce molte cose buone le aveva fatte.
In bocca al lupo a Cecchi Gori per la sua salute, ma rimarrà alla storia principalmente per una cosa: il fallimento della Fiorentina.

cabol
Ospite
cabol

Ma ripigliati venvia mussolini

vecchio criticone
Ospite
vecchio criticone

Bravo Rialti!

Presidente non Mollare!!
Ospite
Presidente non Mollare!!

Batistuta è incedibile: il Presidente! a Vittorio si vuole bene come a un parente o a un amico perchè aveva, e forse ha ancora, le nostre stesse passioni e le nostre stesse debolezze. Vittorio veniva spesso a trovare la squadra e non vedeva l’ora di fare due tringoli ai campini con Rui o Bati nonostante i mocassini e il cappottone nero…… (fonti certe) Vittorio aveva lo studio della Cecchi Gori Group in via Villamagna a FI pieno di VHS di giovani talenti sconosciuti per lo piu sudamericani, proprio simile alla scoperta di Batistuta che tutti considerano un caso…. Vittorio era… Leggi altro »

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

Bellissimo ciò che hai scritto PRESIDENTE NON MOLLARE. Però una piccola precisazione: non è solo la gente di Firenze che si arrabbia quando si sente presa in giro.
Io, pur non essendo né di Firenze né della Toscana, dal giorno della falsità del “regalo” alla città e da quello in cui si scoprirono le bugie su Salah ho, METAFORICAMENTE, dichiarato guerra a questa società.

Ogre
Ospite
Ogre

E dove staresti di casa, a Sterlina?

Articolo precedenteMilan, niente turnover nel derby di Coppa. Ma Donnarumma salta la sfida
Articolo successivoDalla Francia: Fiorentina sull’ex Roma Yanga-Mbiwa, in partenza dal Lione
CONDIVIDI