FUORI CAMPO di MASITTO: Senza Pirlo le giocate bianconere saranno più ‘scolastiche’

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    masittoMancano pochissimi giorni alla grande sfida contro la Juve. Anzi, alla prima delle tre grandi sfide contro la Juventus. E in molti pensano che, dopo le due sconfitte interne con Inter e Lazio e il pareggio a Parma, se i viola dovessero perdere a Torino potrebbero dire ‘addio’ al sogno 3° posto. Io non sono completamente d’accordo. È chiaro che il percorso, adesso, è un po’ più in salita (7 punti dal Napoli sono tanti e in caso di sconfitta potrebbero essere anche di più), ma ci sono ancora tante partite a disposizione e la Viola deve crederci fino alla fine. Fino in fondo. Com’è giusto che faccia una squadra che vuole diventare grande.

    Certo, per la squadra di Montella domenica a Torino non sarà facile, soprattutto dovesse essere confermata la squalifica di Borja Valero. Lo spagnolo è un giocatore importantissimo per la Fiore: sarebbe una forza in più in campo contro la corazzata Juve e anche una soluzione in più per il tecnico viola per la fase offensiva, visto che è il reparto più sofferente in questo momento. L’assenza di Pirlo? Giocherà Marchisio con Pogba e Vidal: un centrocampo comunque molto forte e competitivo, anche se la genialità di Pirlo non potrà esserci in campo. E questo deve essere un vantaggio per la squadra di Montella.

    Al di là del momento, sono sempre fiducioso quando gioca la Viola. Credo che la partita con la Juve arrivi nel momento giusto. Mi spiego: dopo le due sconfitte con Inter e Lazio e il pareggio di Parma, battere o quantomeno limitare una squadra come la Juve portando a casa un pari – per esempio -, potrebbe aumentare l’autostima della squadra di Montella e darle quella forza per affrontare al meglio le gare successive. E quindi per la rincorsa al terzo posto. A livello di stimoli, non poteva capitare meglio.

    A chi mi chiede quali sono i punti deboli della squadra di Conte, rispondo che è difficile trovarne ora come ora. Però… torno in qualche modo all’assenza di Pirlo: senza di lui le traiettorie di gioco diventeranno ‘scolastiche’. Lui è l’unico che riesce ad inventare, a cogliere di sorpresa le difese avversarie. Senza di lui – come ho già detto – saranno fortissimi lo stesso, ma allo stesso tempo più ‘elementari’. In più credo che la Juventus, in questo momento, abbia qualche problemino in difesa. Abbiamo visto a Milano come nel primo tempo il Milan sia stato molto aggressivo (meritava il vantaggio). Alla fine dei conti, in queste partite, al di là della forza in campo, conterà anche altro: che chi avrà più fame in campo, porterà via punti. E allora penso che il fatto che i bianconeri abbiano così tanti punti di vantaggio sulla Roma, potrebbe essere un limite (per loro), anche se Conte lavora sempre come se ogni partita fosse una finale. Staremo a vedere.