FUORI CAMPO di ROBBIATI: “Hernanes e Matri i colpi di gennaio. A Cagliari…”

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    RobbiatiÈ arrivato il momento di fare un bilancio sul mercato di gennaio, anche se mancano ancora alcune ore al gong finale. La Fiorentina ha preso un giocatore per reparto (un portiere, Rosati, un difensore, Diakité, un centrocampista, Anderson, e una punta, Matri). Ed ha fatto veramente un buon mercato perché è andata a rinforzare la rosa con innesti di livello. Lo sappiamo: la squadra di Montella è in lotta su tre fronti e aveva bisogno di giocatori come quelli che ha preso. Perché alla fine, lo sappiamo, la politica dei giovani è giusta e logica, ma per andare avanti in certe competizioni, per vincere, servono giocatori di esperienza.

    Difficile dire qual è stato il vero colpo di mercato di gennaio. Certamente Matri è stato un buon colpo, anche per come è stata gestita la trattativa. Però, forse, il passaggio di Hernanes all’Inter è stata l’operazione più importante di questa sezione di gennaio. Un bel colpo. Prima di tutto perché è un buon giocatore, seconda di poi perché è il primo vero acquisto della gestione Thohir. Certo, non è che con un solo giocatore (Hernanes, appunto) l’Inter abbia risolto tutti i suoi problemi, ma almeno è l’inizio di un qualcosa di concreto. Considero meno logica, invece, l’operazione che ha portato Osvaldo alla Juventus. I bianconeri hanno già tanti attaccanti (Vucinic compreso, che alla fine non è andato via…), non avevano bisogno di un’altra punta. A meno che, in extremis, non siano ceduti Giovinco e/o Quagliarella.

    Passiamo alla partita che la Fiorentina giocherà domani a Cagliari. Ai sardi mancheranno Cossu e Ibarbo. Ma ci saranno Sau e Pinilla. Giocatori che hanno le potenzialità per mettere in difficoltà la retroguardia gigliata. Anche perché la squadra di Lopez, in casa, soprattutto nella prima ora di gioco, ha messo in difficoltà molte squadre, passando perfino in vantaggio. È successo con la Juventus, ed è successo con il Milan. Poi non so cosa succede, nell’ultima mezz’ora di gioco ha un calo. Ed è la mezz’ora in cui il Cagliari ha finito per perderle le partite. Quindi, morale della favola: la Fiorentina dovrà fare molta attenzione nei primi 60 minuti di gioco e poi fare la partita, come ha sempre fatto. Insomma, inutile che i viola guardino chi hanno davanti. Devono fare la loro gara e basta. Lo abbiamo detto tantissime volte: se la Fiorentina scenderà in campo con la concentrazione giusta, non avrà niente da temere. Soprattutto in trasferta, visto che quest’anno ha fatto meglio lontano dal Franchi che a Firenze (dove ha perso qualche punto di troppo…). Quindi, avanti Fiorentina. Speriamo che a Cagliari la Viola ripeta la gara di Catania.