FUORICAMPO di MASITTO: “JoJo uomo giusto. Coppa Italia: minimo, la semifinale”

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    masittoQuesta settimana inizio, com’è inevitabile che sia, dall’infortunio a Pepito Rossi e, di conseguenza, dal mercato. Prima di tutto, ci tengo a sottolineare il grosso dispiacere che ho provato a vedere l’attaccante viola piangere mentre usciva dal campo, domenica scorsa, dopo l’infortunio. Mi dispiace davvero tanto prima di tutto per lui (anche se è stato un vero sollievo apprendere che era scongiurata la rottura del crociato) e poi… per la Fiorentina perché si è trovata a perdere un giocatore (e che giocatore!) nel momento in cui il campionato e la stagione stanno entrando nel vivo. Senza di lui e nell’attesa di Mario Gomez, la squadra si ritrova con tre attaccanti che, praticamente, sono tre scommesse. E allora dovrà essere bravo Montella a trovare nuove soluzioni, in attesa del rientro del tedesco, ma anche in attesa di sviluppi dal mercato.

    Perché ha ragione lui: per restare a certi livelli e lottare per il 3° posto e per essere competitivi in tutte le competizioni, serve tornare sul mercato. E allora, anche se l’infortunio di Rossi ha complicato le cose, fortuna che almeno sia arrivato in concomitanza con l’apertura del mercato invernale. La società può e deve accontentare Montella e tornare ad investire per un attaccante. Di Natale, Quagliarella, Papu Gomez, Mutu, Jovetic, etc. etc., sono tanti i nomi che si fanno. Alcuni fanno parte del passato, altri di un possibile futuro, ma non tutti a modo mio sarebbero l’ideale per la Fiorentina. Partiamo da Quagliarella, che a me è sempre piaciuto tanto. È un attaccante puro, che sa concludere e non si vergogna a tirare anche da trenta metri. Sarebbe un ottimo acquisto per la Fiorentina, ma è una prima punta (e Montella mi pare abbia parlato di seconda punta che possa adattarsi anche a giocare sull’esterno). Mutu lo escluderei a priori. Al tecnico viola servono giocatori che diano una spinta forte alla Fiorentina per raggiungere l’obiettivo Champions, che è ancora possibile… (guai pensare il contrario). Servono uomini che hanno voglia di scommettere su se stessi e che hanno ancora motivazioni giuste per fare la differenza. Di Natale è bravo, lo conosciamo tutti. Ma anche lui, che ha dichiarato di voler smettere a fine campionato, avrebbe le motivazioni giuste per trascinare la squadra viola? E poi, anche lui, a Udine sta facendo un lavoro principalmente da prima punta. Bisognerebbe vedere come si inserirebbe nell’undici di Montella. Il Papu Gomez potrebbe essere una buona soluzione, (e Firenze lo sarebbe per lui, sarebbe un salto di qualità per il giocatore), ma secondo il mio parere la società gigliata deve cercare soluzione che abbiano un fascino particolare, un giocatore che serva a raggiungere gli obiettivi prefissati, che prenda veramente il posto di Rossi… non uno qualsiasi per fare numero. Infine Jovetic: il più adatto in assoluto, anche se Andrea Della Valle ha dichiarato che è impossibile. Sarebbe un’alternativa importante. Conosce l’ambiente, conosce i compagni, conosce Montella, ed è un giocatore dalle qualità importanti, imprendibile nell’uno contro uno quando sta bene. Sarebbe un ritorno giusto.

    Resta il fatto che Ilicic, Matos e Rebic non possono bastare. La Fiorentina deve intervenire sul mercato, se il progetto della società è quello di puntare e centrare il 3° posto. Con questo non voglio dire che Matos e Rebic non siano due giocatori interessanti! L’hanno dimostrato anche ieri sera in Coppa Italia. La coralità del gioco di Montella, lo sappiamo, permette a tutti di mettersi in mostra e di fare bene, ma per andare in Champions serve il bomber che faccia gol quando questa coralità viene meno. Detto questo, concludo col passaggio del turno in Coppa Italia. Un buon passaggio del turno che aiuta anche moralmente dopo l’infortunio a Pepito. Si sa, poi, che vincere aiuta a vincere. Ora sotto con i quarti… ma l’obiettivo minimo per la Fiorentina, visti gli avversari, deve essere l’approdo in semifinale di Coppa.

    Cristiano Masitto