G. Rodriguez: “Speriamo di arrivare terzi. Sei arbitri e…”

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    gonzalo Questa la prima parte della lunga intervista rilasciata da Gonzalo Rodriguez a Radio Blu, nella quale inizia a parlare di Giuseppe Rossi: “E’ una buona notizia che non si debba operare. Visto tutto quello che ha passato, è una notizia della quale siamo felici. Ora lo aspettiamo, è forte mentalmente e come calciatore. L’ho passato anche io un momento come quello, la faccia di Pepito dopo il Livorno diceva tutto, lo spogliatoio era triste, ma sappiamo che è forte. Ho parlato col suo procuratore, sapevo che moralmente era molto triste, io lo conosco da tanto, so quanto gli piaccia il calcio. Lo capisco, ci sono passato anche io. Corsa Champions? Credo che manchi ancora molto a finire questo campionato, tutto può succedere, dobbiamo pensare partita per partita, vincere, e vediamo se riusciamo ad entrare in Champions. Lotta Fiorentina-Napoli? Sia loro che noi siamo due squadre forti, il Napoli è forte, soprattutto in casa, abbiamo due stili di gioco diversi, ci sono pochi punti di differenza, vediamo se riusciamo ad arrivare terzi. Quando manco io la difesa soffre? Col Napoli, sono forti, si può prendere gol, è normale, col Genoa il rigore non c’era, il secondo gol era in fuorigioco, quindi, è stata una casualità aver preso tre reti. Gli arbitri? E’ normale che a volte possano sbagliare, però, ecco, sono sei arbitri, non capisco come si possa dare quel rigore su Antonelli, l’arbitro è lì vicino, il gol di Aquilani e quello del Genoa comunque erano difficili. Possono sbagliare, è vero, come tutti. E’ difficile, col Napoli il rigore su Cuadrado… Ci sono tante squadre forti, difficili da affrontare, lo stesso Genoa è una squadra tosta, e a volte una giocata può decidere le partite. Il rinnovo del contratto? Siamo molto vicini al mio rinnovo, con una società così, sono felice qui, di questa squadra, della mentalità che ha la Fiorentina, di vincere, di essere una squadra importante. Il Napoli? Si è parlato di questa cosa, io ho memoria per come mi ha fatto sentire la gente di Firenze. I soldi non sono sempre la cosa più importante. San Lorenzo a fine carriera? Si, l’ho sempre detto, io sono felice qui, la squadre del mio cuore è il San Lorenzo, non si sa mai quello che succede nel calcio, io spero di giocare ancora tanti anni alla Fiorentina, e poi andare al San Lorenzo. Oscar del calcio? E’ più importante che la gente di Firenze mi voglia bene, un premio in più o in meno non mi interessa, sono contento per Borja Valero, che è stato eletto tra i primi tre centrocampisti del campionato italiano, se lo merita, sono felice per lui, ma a me non interessa”.

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