G. Rossi e l’obiettivo di esserci per la finale di Coppa Italia

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    Giuseppe Rossi esulta dopo gol alla Juventus 20-10-2013Firenze lo aspetta. Prandelli pure. E lui, Giuseppe Rossi, non aspettava altro che sentirsi dire dal professor Steadman che il peggio era scongiurato. E di colpo il futuro, in viola e in azzurro, non è più a lungo termine. Ma potrebbe essere ancora più vicino di quanto l’entrata ‘scomposta’ di Rinaduo lasciasse pensare. Le nubi si sono diradate e sul cielo di Firenze e di Coverciano in particolare è tornato il sereno. Per il sole, bisognerà avere un po’ di pazienza in più perchè comunque, «l’infortunio non va sottovalutato», il commento di Andrea Pastorello, procuratore del giocatore, apparso ieri in una lettera sul sito ufficiale di Pepito. «Ma dal quadro clinico, Giuseppe è nella migliore situazione ipotizzabile, dopo il nuovo stop». Musica per le orecchie di tutti quelli che hanno a cuore le sorti del Rossi Nazionale. Già, la nazionale, ma prima c’è la grande voglia — un sogno, come dice Pastorello — di giocare la finale di coppa Italia in calendario il 3 maggio. La strada della Fiorentina per arrivarci è ancora lunga, come quella di Pepito per il completo recupero della funzionalità del ginocchio destro.
    L’attaccante viola (a proposito, guida ancora la classifica dei cannonnieri della serie A) dovrà continuare le terapie per il recupero per i prossimi due mesi. La prima parte del lavoro sarà effettuato a New York (sempre seguito dal fido fisioterapista Luke Bongiorno), quindi il rientro a Firenze fino a fine marzo quando è stata fissata, sempre in Colorado, la visita per il via libera definitivo.
    Ben altri scenari, insomma, da quel maledetto scontro, tanto che lo stesso Rossi su Facebook aveva postato un commento significativo: «Sono moralmente sollevato». E, come detto prima, il sogno di Pepito, rivelato sempre da Pastorello, «è giocare la finale di coppa Italia con la Fiorentina e partecipare al Mondiale in Brasile. Giuseppe per questo darà battaglia fino all’ultimo».
    Nella lettera Pastorello a nome suo e del giocatore ha poi ringraziato la famiglia Della Valle, tutta la Fiorentina, i tifosi per il grande sostegno e Prandelli per la vicinanza e l’affetto. Non un atto dovuto, ma la sensazione di essere davvero entrato non solo nel cuore dei tifosi, ma di tutto il popolo viola.