Galli: “Domenica compio 60 anni, la Fiorentina è la mia squadra ma tifo Sarri. Penso sempre a Niccolò”

Di Alberto Cerruti - La Gazzetta dello Sport

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Lunga e interessante intervista, sulle colonne della Gazzetta dello Sport, a Giovanni Galli alla vigilia di Fiorentina-Napoli.

Giovanni Galli ha vinto tutto, riuscendo a rialzarsi anche dopo l’unico tiro imparabile del destino che gli ha strappato un figlio. E così oggi, alla vigilia dei suoi primi 60 anni, lui che è stato un signor portiere e un portiere signore, vola con eleganza tra i ricordi del passato e le speranze per il futuro.

Galli, a 60 anni che cosa desidera? «Mi piacerebbe trasmettere la mia passione e il mio amore per un club ai giovani, per far capire l’importanza del senso di appartenenza e la storia della squadra in cui si gioca».

Lei a quale squadra è rimasto più legato? «Alla Fiorentina, perché lì ho incominciato a 14 anni e sono andato via a 28. Poi ho fatto anche il d.s., dalla C2 fino alla promozione per tornare in A, con i Della Valle. E poi sono legato a Firenze, perché lì continuo a vivere».

A Firenze poteva anche diventare sindaco, ma fu battuto da Renzi. Ha rimpianti? «Penso che sia meglio così. Comunque ho buoni rapporti con Renzi e ogni tanto ci sentiamo».

Quando era alla Fiorentina ha vinto il Mondiale del 1982, senza giocare: si è sentito davvero campione? «Sì, perché ero il primo tifoso di chi giocava. I titolari non ci hanno mai fatto sentire riserve. E poi siccome Zoff cercava la condizione facendo ginnastica, nelle partitelle ero io che impegnavo Paolo Rossi. Per cui posso dire di avere contribuito a fargli ritrovare la forma».

Nel 1986, invece, era titolare ma finì male: le brucia ancora quel gol preso da Maradona? «Non me lo sono mai perdonato. Mi consolo pensando che fra 30 anni, quando andranno a rivedere quel gol, qualcuno chiederà chi era quel bischero in porta e così rimarrò anch’io nella storia».

Poche settimane dopo sbarcò da un elicottero al raduno del Milan all’Arena: che cosa pensava in quei momenti? «Mi chiedevo dove volevano che arrivassimo. Mi sentivo catapultato in un mondo nuovo, perché ero abituato alla gestione familiare dei Pontello a Firenze, dove andavo agli allenamenti in bicicletta. Berlusconi, però, era stato chiaro ad Arcore, dove aveva invitato i nuovi acquisti. Disse a mia moglie che le avrebbe sequestrato il marito perché dovevamo vincere tutto, dimostrandosi subito di un’altra categoria».

Qual è il suo ricordo più bello? «Il primo scudetto vinto a Como, anche se mi è rimasto il rammarico di non aver sollevato un trofeo quel pomeriggio. Per fortuna, poi, alla sera c’è stata la festa coi tifosi a S.Siro».

Perché lasciò il Milan dopo la seconda Coppa dei Campioni? «Quando tornammo da Tokyo, dove avevamo vinto l’Intercontinentale, Sacchi mi disse che avrebbe avuto bisogno di me nella partita successiva e invece a Bari non giocai. La cosa si ripetette, forse per i contrasti tra Sacchi e Berlusconi. E allora chiesi di andare via, perché speravo di vincere un’altra coppa dei Campioni con il Napoli».

Come si trovò con Maradona? «Benissimo. Era un ragazzo eccezionale, ma tutto l’ambiente era stupendo. Purtroppo, però, quella squadra era a fine ciclo e vincemmo soltanto una Supercoppa contro la Juve».

Come ex, quindi, tifa Napoli per lo scudetto? «Certo. A Napoli sono stato benissimo, mi piace il progetto di De Laurentiis che ha costruito la squadra mattoncino su mattoncino e poi sono un estimatore di Sarri, che mi aveva impressionato quando allenava la Sangiovannese, ai tempi in cui ero d.s. della Fiorentina in C2. Così, all’inizio del 2008, quando ero dirigente del Verona in Serie C, consigliai al presidente Arvedi di prendere Sarri, per impostare in anticipo il lavoro per l’anno successivo. Dopo le prime sconfitte, però, Sarri fu esonerato a mia insaputa e allora, per coerenza, diedi le dimissioni».

Che differenze ci sono tra Sarri e Sacchi? «Tutti e due amano l’organizzazione. Sacchi è stato un rivoluzionario in un’epoca in cui non era facile prendere le contromisure. Anche Sarri studia molto, ma oggi tutti studiano tutto e quindi per lui è più difficile sorprendere gli avversari».

Adesso il Napoli è favorito per lo scudetto? «Per l’entusiasmo e il calendario sì, ma della Juve io non mi fido mai. Questo fine settimana dirà molto, perché il Napoli deve gestire l’euforia in una partita non facile a Firenze».

Le piacerebbe andare alla festa scudetto del Napoli? «Se mi invitano, ci vado volentieri, perché mi piacerebbe riassaporare quell’entusiasmo contagioso».

Da ex portiere rossonero, Donnarumma deve rimanere al Milan? «Il Milan ha vinto 7 Champions senza di lui e quindi deve rimanere soltanto se è convinto al 100 per 100, come Baresi che giocò due anni in B».

Che cosa pensa delle dichiarazioni di Buffon a Madrid? «Sono comprensibili, ma non condivisibili. Quando ero alla Fiorentina, dopo una partita contro la Juve che vinse su rigore al 90’, insultai l’arbitro e mi presi due giornate di squalifica, ma in sala stampa ero già tranquillo».

Domenica nel giorno del suo compleanno si gioca Bologna-Milan, la squadra di suo figlio Niccolò contro quella con cui lei ha vinto tutto: un segno del destino? «Ballardini, che allora era al settore giovanile del Milan, veniva spesso a vedere Niccolò che prometteva molto. Da quel 9 febbraio 2001, in cui morì a 17 anni in motorino, sono diventato più attento ai particolari, come questo».

Come è nata l’idea di creare la Fondazione con il suo nome? «Pochi mesi dopo la morte di Niccolò, uno dei ragazzi del Bologna che viveva con lui, Spanarello, perse l’uso delle gambe in un incidente e allora mia figlia più grande Camilla, che oggi ha 34 anni, decise di organizzare manifestazioni per raccogliere soldi destinati alle sue cure. Così è nata la Fondazione, con il sito Niccoclub.it, che ha già superato 2,5 milioni di euro raccolti, sempre investiti. E oggi siamo tutti impegnati, io, mia moglie Anna e la figlia più piccola, Carolina, che compie 26 anni un giorno dopo di me».

Quanto pensa a Niccolò? «Ho una sua foto con una ciocca di capelli che tengo sempre in tasca, in una bustina di stoffa. E così Niccolò è con me, tutti i minuti di tutti i giorni».

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Rimbaud
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Rimbaud

Quindi voi, dareste in mano la Fiorentina ad un uomo che si è candidato per Berlusconi e ora appoggia un tizio della Lega Nord? Dalle mie parti, questi personaggi si chiamano complici.
Galli è una brava persona, ma questo non basta.

pep
Ospite
pep

una persona seria, un uomo perbene, un uomo di calcio.
quanto ci farebbe comodo in società.
Auguri .

Rocco54
Ospite
Rocco54

per noi eri, sei e rimarrai “san Giovanni”.
hai parlato da persona intelligente, non ruffiana, sincera … umana.
quando sarà che rientrerai in Fiorentina ACF?
competenza (internazionale), tifo, visione di gioco, equilibrio.
hai tutte le carte in regola per affiancare Giancarlo.
insieme portereste alla Fiorentina quello che i mercenari, che non hanno mai toccato palla, non possono neanche pensare.
Auguri Giovanni!

I BISCHERO
Ospite
I BISCHERO

Auguroni ad una bella persona oltre che un campione

contailpelo
Ospite
contailpelo

faccio mio il tuo pensiero.

VIOLISSIMO
Ospite
VIOLISSIMO

Non si può dire che si è tifosi di una squadra e poi augurare che vinca un’altra. Chi parla così mi viene da pensare alla schizofrenia.

oh nacchero...
Ospite
oh nacchero...

meno pensi e meglio e’—-

Ponzio
Tifoso
ponzio

è il portiere a cui sono più legato. Dal suo esordio in quella drammatica stagione in cui ci salvammo all’ultima giornata contro il genoa (0-0) ad oggi. In quel primo anno in cui sostituì in corsa Gedeone Carmignani, Galli mi sembrava insuperabile. Dentro il mio inconscio di ragazzino sentivo che nessuno avrebbe mai potuto fargli gol. Mi è sempre sembrato calmo, sicuro, forte e rassicurante. Secondo me le stesse difese che lui ha guidato percepivano la stessa impressione. Nonostante non sia stato un campionissimo, il suo carattere ha rappresentato un valore aggiunto. Resto comunque uno dei più grandi portieri degli… Leggi altro »

Canterbury
Tifoso
Canterbury

La pensa come il sottoscritto….

Mario z
Ospite
Mario z

Un buon articolo e un ottima intervista – . Complimenti Cerrutti , per come è stata scritta.
Tanti auguri Giovanni per i tuoi 60 anni. La tua semplicità e umanità ti distingue da molti altri. Quella ciocca di capelli che porti in tasca ti aiuterà anche nel futuro, te lo auguro.
Non ti voglio fare un torto ma per domenica spero tanto che la viola vinca, perché amo quella maglia e allo stesso tempo che la Juve perda ………, perché quello che ho visto contro il real non è stato un comportamento degno di persone educate.

Lucabilly1963
Tifoso
lucabilly1963

Tanti auguri Giovanni. Grande personaggio.

maurinho
Ospite
maurinho

Bellissima intervista complimenti. Si va dalle battute divertenti come quella sul gol di Maradona nell’86 alla tristezza e al dolore infiniti per la perdita di Niccolo’. Giovanni io ti capisco molto bene avendo avuto a che fare anch’io con la perdita di un figlio. Era piccolo, aveva solo sette mesi nel ’93 quando è successo ma dopo 25 anni ancora non riesco a scordare un solo momento. Un grande abbraccio. Sei davvero una bella persona.

Pasqua Bz
Ospite
Pasqua Bz

Ho avuto l’onore di conoscere Giovanni Galli nel 1982 ! Grande uomo e Grande giocatore Viola ! Insieme a Giancarlo Antognoni sarebbero l’immagine pulita di questa Fiorentina . Via da Firenze Corvino naturalmente !

Federico
Ospite
Federico

mi ai fatto venire i brividi, auguri Giovanni

vedova rosicone
Ospite
vedova rosicone

Auguri a Giovanni Galli.
Tanti auguri anche al nostro grande presidente VITTORIO CECCHI GORI.
Maledetto fù lo zafferano, ma tu c’hai fatto godere.

Vieri
Ospite
Vieri

Giovannone bella persona e grande portiere. Quel goal al mondiale del 1986 assomiglia tanto a quello che Maradona ci fece l’anno prima in casa.

doc rob
Ospite
doc rob

splendida intervista a una grande persona. I miei auguri e il rammarico di avverlo, seppur temporaneamente, avversato quando si candidò a sindaco.

Alessio
Ospite
Alessio

Sono padre da poco…. La parte finale mi ha fatto venire le lacrime agli occhi. Portate per favore personalmente i nostri auguri a Giovanni. Un grande abbraccio

maurizio milano
Ospite
maurizio milano

GRANDE COMMOZIONE !!!!
UNO DEI TANTI GRANDI PORTIERI PASSATI DA NOI ,GRAZIE ……ORA ?????

SATANELLO VIOLA
Ospite
SATANELLO VIOLA

AUGURI GIOVANNI………………………………………..

Domenico, Roma
Ospite
Domenico, Roma

Ecco, un uomo come Galli lo rivedrei volentieri nella Fiorentina per seguirne il settore tecnico insieme a Giancarlo. Altro che il panzone pugliese in perenne combutta coi procuratori.

GIULIANO
Ospite
GIULIANO

un’intervista da brividi sinceramente parlando,ho sempre voluto bene a giovannone,e lui è uomo di grande spessore,di grande livello umano,mi piace il modo,la dignità con cui ha sempre convissuto di fronte alla peggiore tragedia,per un genitore la perdita di un figlio,un dolore che si può soltanto leggermente alleviare negli anni,nel suo ricordo,ma che di fatto non scompare mai,nessuno può restituirti la perdita di un figlio,questi purtroppo sono i tremendi dolori,che a volte ci riserva la nostra esistenza,ma ripeto giovanni,nonostante la tragedia di niccolò,e il suo dolore profondo per la prematura perdita del figlio,ha sempre vissuto il tutto con grande compostezza,e grande… Leggi altro »

Salvo
Ospite
Salvo

Ti voglio bene Giovanni, anche se sei andato via per vincere ti ho sempre seguito, parli bene sei educato nei commenti e mai sopra le righe. Sono padre anche io, e deve essere triste davvero perdere un figlio a 17 anni,avere tutto non significa essere onnipotenti e immortali, la vita è davvero infausta a volte, ogni volta che ti vedo provo un misto di gioia e di dolore perchè penso alla tragedia che hai dovuto superare e neanche tutti i tuoi soldi trofei e scudetti vinti ti possono ridare indietro. Sono cresciuto con te con quella fiorentina dei pontello e… Leggi altro »

stefano
Ospite
stefano

Belle parole per un gran bella persona….

Luciano
Ospite
Luciano

Avendo 66 anni ho vissuto tutto il suo percorso grande portiere ma soprattutto grande Uomo

Massi
Ospite
Massi

Grande uomo!!!

Viola si nasce
Ospite
Viola si nasce

Grande uomo tu. Grande

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