Gianfelice Facchetti: “L’Inter è una squadra di morti in piedi”

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“Anche se non lotti per lo scudetto devi correre. C’è un’etica del lavoro che va rispettata, sei strapagato per farlo. Non vado spesso allo stadio, di certo questo momento non aiuta: ormai nel weekend preferisco fare altro, come andare in montagna, piuttosto che vedere questo gruppo di morti in piedi”: è lo sfogo di Gianfelice Facchetti, intervistato da Radio Deejay, all’indomani della sconfitta dell’Inter contro il Genoa allo stadio Marassi.

L’ennesimo passo falso di una squadra che è riuscita a conquistare solo due punti nelle ultime sette gare e che da un mese e mezzo ha un ritmo da retrocessione. “Quando si soffre così – continua Facchetti – la voglia la devi cercare in fondo alle tasche. I discorsi si sono sprecati, le parole dovrebbero dirle chi comanda e chi va in campo. Prima di ogni cosa ci deve essere amor proprio, non solo per i tifosi: è il tuo lavoro, sei un privilegiato. Devi farlo. Manca anche un senso di appartenenza: serve qualcuno che lo faccia sentire e insegni agli altri quanto è pesante la maglia dell’Inter, qualcuno come Gabriele Oriali. Ma non credo basti per spiegare il crollo delle ultime settimane”.

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FiorenyinoFlorence
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FiorenyinoFlorence

Ecco prendetevi i Cinesi

CALENZANO
Tifoso
CALENZANO

Tanto loro ogni tanto qualcosa vincono

pratociri
Ospite
pratociri

Squadra di morti in piedi e…di morti in panchina

CALENZANO
Tifoso
CALENZANO

infatti si trasferira’ da noi

alebg
Ospite
alebg

La Fiorentina invece e’ una squadra di morti e basta.

claudio
Ospite
claudio

senso di appartenenza …..qui i dirigenti non vanno nemmeno in trasferta e si pretende che lo abbiano i giocatori ?

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