Gilardino: “Firenze è casa mia, spero di rimanere. Futuro…”

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    gilardinoAlberto Gilardino ha rilasciato un’intervista a Calcio2000, che uscirà nei prossimi giorni. Eccone un’anticipazione: “Finché mi reggono le gambe continuerò a giocare. La passione è sempre la stessa di quando ho iniziato e ho intenzione di segnare tanti gol prima di appendere le scarpette”.

    Già tre anni fa a Firenze, qualcuno insinuò che la luce nei suoi occhi di bomber si era spenta, ma non ha ancora smesso di fare gol, allora la bolletta l’aveva pagata?
    “Quegli ultimi mesi con la maglia viola nel 2011 erano stati molto difficili. Tra infortuni e il gol che non arrivava, decisi di cambiare. C’era aria di cambiamento, un vero e proprio cambio generazionale. Mi dispiacque lasciare la squadra a metà stagione ma non potevamo andare avanti. La battuta della luce? Conoscevo il mio valore e lo conosceva anche la gente. Non mi ha pesato, alla fine mi sembra di aver continuato a segnare come sempre e in qualsiasi squadra”.

    Adesso è tornato a Firenze su espressa richiesta di Andrea Della Valle, la lampadina è sempre accesa?
    “Direi di sì. Sono molto felice di essere tornato a Firenze, era quello che volevo, appena ho saputo che il patron aveva intenzione di richiamarmi ho fatto di tutto per tornare. Qui sono sempre stato bene. In viola ho toccato il top, segnando gol importanti ed esultando con i tifosi. Sono contento anche perché mi ha voluto lo staff tecnico, sono qui per continuare dove ci eravamo lasciati, con il violino in mano sotto la curva”.

    Se la Fiorentina tra qualche anno le offrisse di restare a Firenze anche dopo aver lasciato il calcio giocato, rifiuterebbe per tornare a casa oppure ci farebbe un pensierino?
    “Sono tornato qui perché mi sento a casa. La mia famiglia è contenta e abbiamo tanti amici in città. Nel calcio non si sa mai, però mi piacerebbe costruirmi una futura professione in viola. Starà a me essere bravo a crearmi delle opportunità, ma adesso non ci penso, adesso penso al campo”.