Gilardino: “L’esperienza in Cina mi ha permesso di fare un’apertura mentale”

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    Milan gilardinoPer il quinto anno consecutivo le porte del Franchi si aprono ai bambini di “Ultracorretto, campagna dei giovani per i giovani per un tifo senza errori”, il progetto dellAssessorato all’Educazione di Firenze rivolto alle scuole primarie e secondarie della città. I ragazzi, hanno avuto l’opportunità di incontrare Alberto Gilardino. Queste le parole dell’attaccante viola “E’ bello parlare coi bambini perché sono padre di tre figlie. Quando giochiamo contro una squadra più forte di noi ci prepariamo in settimana, ogni allenamento è impostato per far bene la domenica e vincere. Cerchiamo di analizzare gli errori fatti nella gara della settimana prima per provare a non farli pià. Cosa avrei fatto se non avessi scelto di giocare a calcio? Bella domanda, ho sempre giocato a calcio fin dall’età di 6 anni, era un mio chiodo fisso. Non ho mai pensato a quello che avrei potuto fare. Se mi diverte giocare a calcio? Moltissimo, ho girato tutta l’Italia, ho fatto un’esperienza in Cina che mi ha permesso di fare un’apertura mentale non solo a livello sportivo ma anche culturale. Sono cresciuto come uomo e come persona. Io il più bravo del Mondo? Lo lascio agli altri questo ruolo: io ho avuto la fortuna di realizzare il mio sogno e sono felice, non capita a tutti”.