Giocatori rassicurati mentre gli avvocati studiano le carte..

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    Borja Valero Parma-Fiorentina 2-2Un messaggio chiaro ai giocatori: «Andate avanti così, tutti hanno visto le immagini e possono giudicare. Fate il vostro lavoro con serenità, quello che è successo non dovrà condizionarvi, né essere un alibi: abbiamo ancora obiettivi importanti da raggiungere attraverso il nostro gioco». E poi un altro passaggio importante: «I vostri interessi, quelli di Firenze e della società saranno tutelati dalla proprietà». La squadra è stata riunita negli spogliatoi dopo il pareggio di Parma: facce buie. Buissima quella di Borja Valero. La dirigenza viola ha affrontato lo choc della sentenza del giudice sportivo, ma anche delle ripercussioni sul morale dei giocatori. Tutti convinti che — per motivi che continuano a sfuggire, ma probabilmente risiedono nello scarso feeling con i vertici arbitrali — la Fiorentina sia poco simpatica a chi può orientare le partite con le proprie decisioni.
    La società ha deciso di reagire raccogliendo ogni tipo di documentazione per sostenere la convergenza di «attenzioni particolari» da parte degli arbitri.
    Il capitolo sviste clamorose è a parte, paradossalmente è quello meno sviluppato all’interno del corposo materiale che la società sta raccogliendo (una sezione è composta da filmati delle tv o relizzati dallo staff viola, con dettagli finora sfuggiti). C’è di più: il pool di avvocati che per conto della proprietà sta lavorando al «caso Fiorentina» ha ben presente il concetto che ispira la raccolta di dati mirata a sostenere l’oscura presenza contraria ai viola: ai 30 milioni persi la scorsa stagione (la Champions sfuggita negli ultimissimi minuti di Siena-Milan…) si aggiungono i danni provocati nel corso di questa stagione. Che potrebbero avere un nuovo, pesante risvolto economico. Se dovesse essere dimostrato un «disegno complessivo contro i viola», ogni azione legale potrebbe essere valutata.