Giovanni Simeone ed un legame speciale con la maglia rossa

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Ai fiorentini il colore della maglia rosso rievoca il legame storico con il quartiere di Santa Maria Novella, a Simeone presumibilmente, l’aver indossato quei colori ha rievocato in lui sensazioni lontane circa 11.300 km, quanti separavano domenica pomeriggio il Bentegodi di Verona ed il Monumental di Buenos Aires. Probabilmente, non è stato un caso che Gio si sbloccasse proprio con quella maglia rossa dai bordi bianchi, quei colori che el cholito ha cuciti sulla pelle da sempre. Come spesso accade nel calcio, la mistica ed il romanticismo si manifestano attraverso questo sport provocando sentimenti e creando aneddoti. Questi colori Giovanni gli ha tatuati sulla pelle da sempre, da prima che vestisse la roja y blanca del River Plate, club in cui ha debuttato e segnato i primi gol da professionista. Un rapporto forte con quei colori per essere tifoso e perché tutta la sua famiglia ha un legame solido con quella camiseta: suo padre da allenatore ci ha vinto un titolo, suo fratello Gianluca (che si dice possa diventare più forte di Gio) gioca attualmente nella seconda squadra del River, ed il più piccolo dei fratelli Giuliano, gioca nelle giovanili. Nella storia della Fiorentina, il rapporto con i giocatori del River si è consolidato nel tempo. Negli anni infatti oltre agli ultimi due arrivi, Gio e a Pezzella, ci sono stati molti altri a vestire le due maglie, come ad esempio, Gabriel Omar Batistuta, Abel Balbo e Daniel Passarella, oppure Ramon el pelado Diaz, Diego la fiera Aguirre e Marcelo Larrondo. Giocatori che, chi più chi meno, hanno lasciato una propria impronta.