Giuseppe Rossi, due mesi e poi a disposizione di Montella

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    Rossi FacebookIl crociato è integro, il ginocchio è stabile. Più che una visita è stata una liberazione. «Sono molto più sollevato», scrive in diretta Pepito sulla sua pagina Facebook. In Italia è quasi mezzanotte, in Colorado il pomeriggio si avvia verso la fine: è il terzo inizio di una vita sportiva per Giuseppe Rossi che da poco ha avuto il responso dal professor Steadman, il guru di Vail, il mago delle ginocchia che — raccontano le cronache inclini alle gufate — recentemente ha toppato con la sciatrice Vonn e il cestista Bargnani. Reputazione leggermente incrinata, a 76 anni, dopo decine di interventi riusciti con le maggiori star dello sport.
    Perché così funziona lo show, nel momento in cui Rossi aspetta un responso fa gioco a qualcuno puntare l’attenzione sui flop dell’ultim’ora. Invece nel caso di Pepito non ci sono dubbi, il crociato ricostruito con due operazioni ha retto all’entrata del difensore Rinaudo. E’ integro, la «sollecitazione» evidenziata nel primo controllo è trascurabile. L’incubo di Rossi, che è uscito dal campo il 5 gennaio convinto di essersi rispaccato il legamento, ha definitavamente lasciato il passo a una buona notizia. Non sarà necessaria una nuova operazione — sarebbe stata la quarta allo stesso ginocchio — e i tempi di recupero saranno più brevi del previsto: due mesi e, dopo una nuova visita, il giocatore potrà essere nuovamente a disposizione di Montella. Dall’inizio di aprile in poi, la stagione potrebbe entrare nella fase caldissima per la Fiorentina, e poi ci sono i Mondiali…
    ROSSI si è presentato senza stampelle alla visita, visibilmente sereno dopo le pessime sensazioni post infortunio e i giorni cupi in cui erano impossibili diagnosi precise per il gonfiore del ginocchio. «Sono moralmente sollevato dopo l’incontro con il prof Steadman. Adesso dovrò impegnarmi al massimo con la riabilitazione. Sempre al vostro fianco. Forza Viola»: così ha scritto Rossi subito dopo la visita.
    Comunicato cui ha fatto seguito il report viola pubblicato sul sito ufficiale della Fiorentina: «Il calciatore Giuseppe Rossi ha terminato da poco la visita di controllo dal professor Richard Steadman, che ha evidenziato una buona stabilità del ginocchio recentemente infortunato. L’atleta proseguirà le terapie conservative per il recupero neuro motorio per i prossimi 2 mesi. Prima della fase riabilitativa sul campo il giocatore sarà sottoposto a una visita di controllo».
    In sostanza: Rossi resterà negli Usa per dieci-quindici giorni (il primo febbraio festeggerà il suo compleanno in famiglia), durante i quali comincerà la riabilitazione con Luke Bongiorno.
    A fine marzo (o forse prima) ci sarà una nuova visita dal professor Steadman, poi il giocatore sarà a disposizione di Montella. Altre impressioni a caldo, a cominciare dal manager Andrea Pastorello: «Chi sorride di più fra Prandelli e Montella? Penso tutti e due, entrambi vogliono bene al ragazzo. E’ una bellissima notizia per tutti».
    Firenze può essere serena in attesa del ritorno di Pepito. Che si merita questo sorriso, come calciatore ma soprattutto come giovane uomo che ha già attraversato troppe sfumature del dolore.