Gli ex viola promuovono Simeone: “Lasciamolo crescere, niente ansia. Il futuro è suo”

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Quattro gol e quattro assist. Troppo poco? Tre ex attaccanti viola analizzano il rendimento di Simeone, al Corriere dello Sport – Stadio. Così Renato Buso: «La sua sua determinazione è impagabile e lo porta a partecipare tanto alla manovra, aiuta in fase difensiva, fa più fatica in quella offensiva. Non ha le caratteristiche del cecchino quindi in una gara gli ci vorrebbero più occasioni. È molto bravo e dobbiamo dargli il tempo di crescere: ora non è uno da venti gol a stagione ma ha le qualità per diventarlo. Serve pazienza. Deve correre meglio nel senso che a volte fa allunghi da 50-60 metri ma arriva con meno lucidità al tiro. Permettiamogli di sbagliare e il futuro è suo».

Così Luciano Chiarugi: «Se migliora il volume di gioco intorno a sé potrà esprimersi nel modo migliore. Con un Thereau ad alti livelli e Chiesa in condizione smagliante in teoria potrebbe fare anche di più. Paradossalmente se una volta partisse titolare Babacar, Simeone potrebbe giovarne subentrando».

Infine Anselmo Robbiati: «Mi piace perché ha senso del gol ed è sempre positivo. È una caratteristica che non deve perdere anche se agli attaccanti viene chiesto sempre di segnare. Aiutare la squadra talvolta fa perdere terreno dal punto di vista numerico che invece per un centravanti è importantissimo. La cosa più importante è che non si faccia prendere dall’ansia del gol. Il consiglio? Pensare a segnare il meno possibile, quasi dimenticarsene e i gol arrivano. Lui ha sempre il giusto atteggiamento ed è una cosa fondamentale».