Gli Hazard, solo calcio. Occhio a Thorgan: lo manda Eden

di Niccolò Casalsoli - La Nazione

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Hazard, dal sito del Borussia

QUATTRO figli, quattro calciatori. Monotematica la predisposizione genetica per il pallone trasmessa da papà Thierry e mamma Carine a Eden, Thorgan, Kylian e Ethan. Famiglia di calcio con la ‘f’ maiuscola quella degli Hazard da La Louviere, piccola cittadina della Vallonia, nella provincia di Hainau. Da due genitori che hanno giocato a calcio a discreto livello, sono nati un fenomeno ed un potenziale campione. Di ‘Forbidden Fruit’, al secondo Eden Hazard, si sa tutto o quasi. Stella del Chelsea di Conte, di lui il fratello Thorgan ha detto che, se si esclude l’universo dei marziani popolato da Messi e Cristiano Ronaldo, di meglio in giro per il mondo non c’è. Di due anni più giovane di Eden, Thorgan è insieme a Mahmoud Dahoud, il giocatore più talentuoso del Borussia Mönchengladbach. In Germania, dopo un transito poco fortunato nel Chelsea, in questa stagione ha trovato la giusta dimensione.

SONO già 10 i gol (uno di questi al Barcellona in Champions League) messi a segno in questa stagione da un giocatore offensivamente molto eclettico: può infatti giocare da esterno offensivo su entrambe le fasce, ma anche da seconda punta. Velocità e progessione sono le due armi di Thorgan, a cui la Fiorentina dovrà prestare particolare attenzione. Nell’ottimo 2017 del Borussia targato Hecking, c’è anche il suo contributo. Sabato scorso a Brema ha deciso la partita contro il Werder e domani, complice anche i problemi fisici di Raffael, si candida non solo per una scontata maglia da titolare, ma ad essere protagonsita della gara di andata. Thorgan, il secondo più famoso della dinastia degli Hazard.