Gli occhi di Firenze sul Torero. La società si gioca un’altra fetta di credibilità

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Il Milan all’orizzonte, ma in casa Fiorentina è il futuro di Joaquin a tenere banco. Le voci si sono rincorse anche nella giornata di ieri, con alcune dichiarazioni del giocatore che sono rimbalzate dalla Spagna, anche se le avrebbe pronunciate all’uscita dal Centro Sportivo a Firenze. I condizionali sono più che mai d’obbligo, anche se poi è stato il procuratore ad invadere prepotentemente siti internet e radio. L’agente non si è negato a nessuno, a tutti ha ripetuto la stessa sinfonia: niente rinnovo, Joaquin vuole andare al Betis subito. Un anno non si può aspettare, la proposta non sarebbe più così vantaggiosa. Ecco perché stanno spingendo tanto per una cessione immediata. Lo spagnolo vuole seguire a tutti i costi il cuore. A Firenze si trova bene, ma il richiamo dell’Andalusia per lui è irresistibile. Anche la famiglia (soprattutto la moglie) spingono per tornare in Spagna. Da qui la voglia del Torero di fare le valige, con un cruccio legato a Firenze. Lui in città sta bene, nella squadra è uno dei leader e sta benissimo soprattutto nel gruppo con i suoi connazionali. Dire che è combattuto è troppo, perché lui ha già deciso di andarsene, ma se davvero dovesse salutare Firenze, una parte di lui non sarebbe certo felice.

 

Fin qui l’aspetto emozionale, poi entrano in ballo trattative e soldi. Già, perché la Fiorentina non ha nessuna intenzione di liberarlo a zero euro. Adesso che la situazione si è fatta piuttosto rigida, la società viola vuole tenere il punto. Fra i dirigenti gigliati il concetto che si respira è proprio questo, nessuno ha preso in considerazione la possibilità che Joaquin vada via. Magari un mese fa (o a fine campionato) la situazione sarebbe potuta essere diversa e si sarebbe potuto prendere in considerazione l’idea di lasciarlo andare. Adesso no, perché Joaquin è un titolare di Sousa ed a dieci giorni dalla fine del mercato sarebbe difficilissimo trovare un sostituto all’altezza, che comunque costerebbe diversi milioni di euro. Ecco quindi che qui si annoda tutta la vicenda. Anche perché, e questo non è aspetto secondario, il Betis Siviglia fa leva sulla volontà del giocatore per non tirare fuori un euro per il cartellino.

 

Su tutta questa vicenda la società viola si gioca un’altra fetta di credibilità. L’estate, per i dirigenti viola, è stata particolarmente complessa. Prima la perdita di Neto a parametro zero, poi il polverone legato a Montella ed infine la beffa del caso Salah. Tutte vicende che hanno indebolito la società e che hanno, per motivi diversi, creato malumore nella tifoseria. Adesso l’ennesimo banco di prova. C’è bisogno di trovare una soluzione alla vicenda Joaquin. Le ipotesi sono due: trattenere il giocatore, oppure presentare un suo sostituto all’altezza il giorno dopo la cessione dello spagnolo. La dirigenza viola, ancora una volta, si gioca tanto.

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it