Gli ultras del Prato: “Fiorentina B? Non saremo mai succursale degli odiati fiorentini”

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    Diego Della ValleIn merito alla notizia di un possibile coinvolgimento del Prato fra i club che potrebbero accogliere diversi giovani calciatori della Fiorentina (per dare vita ad una sorta di Fiorentina B) è arrivato il comunicato della Curva Ferrovia dei tifosi pratesi, che troviamo sull’edizione on-line de La Nazione: “In merito alla notizia uscita su tutti i quotidiani locali della possibile acquisizione dell’AC Prato 1908, da parte della ACF Fiorentina della famiglia Della Valle, con il presente comunicato, la Curva Ferrovia intende esprimere il suo più totale e netto dissenso. Dopo decenni di chiacchiere e falsità sulla possibilità di un cambio al vertice della società ci troviamo, di colpo, a dover affrontare la peggiore e la più inimmaginabile delle ipotesi, ovvero quella di finire tra le mani degli odiati cugini fiorentini. Dalla padella alla brace, come si suol dire. Intendiamo subito chiarire che qui non si tratta solo di una squadra di calcio ma di tutt’altro, la storia della nostra città ci tramanda la profonda rivalità che ci divide da Firenze, rivalità fondata sul sangue e sui sacrifici dei Pratesi, che solo dopo una lunga battaglia son riusciti a liberarsi dal giogo asfissiante della città gigliata. Qui si parla della squadra rappresentazione della terza città del Centro Italia, si parla di una società che, in una città devastata da problemi sociali ed economici, rimane forse l’unico appiglio per chi è ancora attaccato alle proprie origini e alle proprie tradizioni. Si parla di un bene di tutti, non solo di chi va allo stadio o di chi siede su poltrone più o meno importanti. Abbiamo una storia ultracentenaria di sport, una storia millenaria di lotte contro Firenze e decidiamo di calpestarla perché incapaci di trovare soluzioni alternative? A noi non interessano né gli ideatori né i sostenitori di questa scellerata idea, non ci interessano progetti o prospettive a breve-lungo termine, chiediamo solo che venga tutto fermato sul nascere, prima che si arrivi a conseguenze ingestibili per tutti. Leggiamo che ci vogliono elemosinare lasciandoci i nostri colori ed il nostro titolo sportivo, forse non è chiaro, noi con la città di Firenze e con la società che la rappresenta non ci vogliamo aver niente a che fare, né adesso né in futuro. E non facciano testo i pochi spettatori presenti al Lungobisenzio, la fiamma della passione cittadina per la propria squadra arde ancora sotto la cenere, basta solo trovare il fiammifero giusto…che sicuramente non è di colore viola. Non siamo né facciamo la succursale di nessuno, tantomeno dell’odiata Firenze. Pretendiamo rispetto per Prato, per la sua storia e per i suoi abitanti. Prendiamo rispetto e, se non ci verrà dato, state sicuri che ce lo prenderemo da soli. Difenderemo la nostra identità ad ogni costo ed in ogni sede, e siamo sicuri che tutti i Pratesi, quelli veri, saranno al nostro fianco. Meglio rischiare di morire da Pratesi, che vivere da fiorentini.
    Curva Ferrovia Prato“.