Gomez-Baba / Neto-Tata: Quando il ballottaggio divide una città

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    gomez babacarGomez Vs Babacar, Neto Vs Tatarusanu. Due ballottaggi che vanno oltre. Nelle 72 ore post Dinamo Kiev-Fiorentina, più che del pareggio ottenuto in Ucraina e della possibilità concreta di centrare una semifinale di Europa League, a Firenze non si è parlato altro che del tedesco. Non è adatto al gioco di Montella, ora basta vendiamolo, deve giocare Babacar. Una musica, questa, che va avanti da tempo. Tanto da dividere i tifosi sul web ma non solo. Anche sugli spalti spesso e volentieri capita di vedere discutere sostenitori gigliati sull’ex Bayern.

    Gomez lunedì contro il Verona e Babacar giovedì contro la Dinamo, oppure l’inverso? Se esistessero delle gerarchie toccherebbe a Babacar contro l’Hellas in campionato ed a Gomez giovedì contro gli ucraini. Anche perché, sulla carta, è giovedì la partita da non sbagliare per nessuna ragione al mondo, con tutto il rispetto per il Verona di Mandorlini, terza peggior difesa del campionato. Ma non è detta l’ultima. Potrebbe anche toccare a Gomez lunedì con Babacar titolare giovedì prossimo. Decisive saranno le ultime sedute pre-Hellas. Il tedesco non gode più di quell’aura di intoccabile. Dovrà convincere Montella a continuare a dargli fiducia.

    E col rientro di Tatarusanu ecco crearsene un altro di ballottaggio. Il rumeno è prossimo al ritorno al 100% e la città torna a dividersi su chi debba difendere i pali viola. Il mancato rinnovo del brasiliano è cosa mal digerita da tutta la piazza. Esempio di professionalità, Neto, che dopo esser finito fuori squadra ha difeso alla grandissima la porta gigliata nel periodo del tour de force con partite fondamentali in rapida successione. Tutto vero, ma l’andare alla Juventus (per essere poi parcheggiato chissà dove, cosa che Neto non vorrebbe) lasciando Firenze senza entrate da una eventuale cessione proprio non va giù a nessuno.

    Presentazione maglie Tatarusanu Neto

    Due dibattiti che vanno oltre. A cosa? Ad un sano e semplice dualismo sportivo. Il rispetto della maglia viola ed uno sgarbo nel caso di Neto, tante aspettative deluse nel caso di Gomez. E la città si divide sempre più. Ma su una cosa non esiste divisione: il sostegno alla Fiorentina. Tra Verona-Dinamo Kiev e Cagliari la squadra di Montella si gioca la stagione. La semifinale di Europa League è più che raggiungibile, ed il terzo posto può diventare meno chimera del previsto. Poi a fine stagione si trarranno le conclusioni. Ora c’è da stringersi attorno all’undici viola, chiunque ne faccia parte.