Gomez conto alla rovescia, domani allenamento in gruppo

    0



    Mario GomezDomani Gomez uscirà ufficialmente dalla convalescenza per tornare nel gruppo che da qualche giorno sbircia da lontano senza smorfie né malinconie, ma con una specie di sorriso. In molti gridano all’Ecce Mario. Quattro mesi e mezzo dopo, riecco il giocatore più pagato del mercato estivo viola (21 milioni, bonus compresi, più 4 milioni e 200 mila euro di stipendio netto assicurato grazie anche al contributo dei tre sponsor).
    E’ una grande liberazione anche per Gomez, definito da chi lo conosce «vicino alla mortificazione» per la lunghezza dello stop provocato dall’uscita di Agazzi lo scorso 15 settembre (lesione del legamento collaterale). Quello che è successo dopo — il primo comunicato troppo ottimista, le complicazioni, i ritardi inspiegabili, i misteri, la zampa d’oca e i musi decisamente lunghi — può essere lasciato da parte. Certo non sono sfuggiti al giocatore i disagi che la Fiorentina ha dovuto sopportare, ma il timore di una ricaduta ha frenato il rientro a pochi mesi dal Mondiale di calcio non è un appuntamento come gli altri. Finita l’incertezza sui tempi del rientro in gruppo, comincia il toto-partita.
    Una data possibile per la convocazione sembra quella di Fiorentina-Inter (sabato 15 febbraio) o per il match di andata dei sedicesimi di Europa League (a Esbjerg il 20 febbraio), anche se Montella è restato vaghissimo e nel suo caso fa fede la grandissima prudenza per le condizioni di salute dei giocatori: «Quanto ci vorrà per avere Gomez pronto a giocare? Proprio non lo so, ogni caso è diverso dall’altro. Diciamo che dopo un’essenza del genere ci vogliono, in genere, dalle due alle tre settimane».
    L’unica certezza — visti i precedenti — è che nessuno si sbilancia in previsioni precise: il timore della scottatura mediatica è condiviso all’interno della Fiorentina. Negli ultimi 144 giorni, da quando cioè è rimasto fermo per l’infortunio, Gomez non è ingrassato un chilo: e questa è una buonissima notizia.