Gomez è subito rovesciata: Sono Mario e faccio l’attaccante

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    GomezCome riporta anche La Nazione, un punto sono passati 144 giorni di convalescenza, un periodo riempito da ricostruzioni, retroscena e collezioni di pareri sparsi a proposito delle zampe d’oca. Il tentativo di sdrammatizzare — in fondo si parla di calcio — è stato accolto bene anche all’esterno, perché i musi lunghi non si contano più (e dopo un po’ annoiano). Gomez si è unito ai compagni nel pomeriggio di ieri ed è stata una sorpresa vedere il giocatore che si presenta scherzando a Montella (“Piacere, sono Mario e faccio l’attaccante la frase riportata dal media ufficiale viola mentre il giocatore faceva il suo ingresso in campo”), Ilicic che gli salta sulla schiena e Gomez che mima il dolore al ginocchio destro, fino alle primissime azioni di gioco in partitella.
    E siccome il rientro di Gomez dopo 4 mesi e mezzo non è un avvenimento esattamente banale, c’è anche lo spazio per i fotogrammi che ritraggono Marione in semirovesciata pronto a punire Lupatelli. Uno dirà: in giro ci sono portieri più famosi. Ma Gomez avrebbe potuto segnare contro un pupazzo e il risultato sarebbe stato lo stesso, è il gesto quello che conta. E vedere l’attaccante tedesco correre, scherzare ed esercitarsi in movimenti da giocatore è stato un bello spettacolo. La Fiorentina parla di «inserimento graduale», in realtà già si spera in una possibile convocazione di Gomez contro l’Udinese (martedì) nella semifinale di ritorno di Coppa Italia.
    Speranze ancora maggiori il 15 febbraio, in campionato, contro l’Inter. Mario intanto è euforico. «Oggi è stata una grande emozione essere tornato in campo con i miei compagni — ha postato in serata sul suo profilo Facebook ufficiale —. Anche se l’atmosfera non era positiva dopo la sconfitta di ieri sera. Sono convinto che vinceremo la gara di ritorno e andremo in finale. Mille grazie per il vostro sostegno. Il vostro Mario». E allora via, a battere l’Udinese.