Gomez-Matri avanti tutti, l’obiettivo è farli giocare assieme..

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    Esbjerg - Fiorentina GomezCi vorrà pazienza per l’inserimento di Gomez, ha frenato Montella in Danimarca. Ma ora chi ci crede? «Spesso dico bugie», ha ammesso l’allenatore viola alimentando il culto delle verità nascoste, blindate, messe al riparo anche da alcuni occhi aziendali, non si sa mai, gli spifferi sulla formazione possono volare: nessuno del resto ha fatto firmare a Montella un contratto da boy scout.
    E comunque i risultati parlano per la Fiorentina, il resto è argomento di riflessioni o ironie fini a se stesse: e se la protezione del segreto industriale sconfina nella fobia della fuga di notizie è un problema che riguarda gli altri.
    Breve premessa per tornare a Gomez, che a Esbjerg ha giocato più di mezz’ora mostrando progressi fisici evidenti, arrivando al tiro di destro in corsa e poi esibendosi in uno dei colpi migliori del suo repertorio, la deviazione di testa dopo aver rubato il tempo al diretto avversario. La qualità tecnica dei danesi era nettamente inferiore rispetto a quella viola, ma dal punto di vista fisico il confronto è stato assolutamente propedeutico a un salto di qualità. Esame dunque superatissimo da Gomez.
    La reattività migliore è lontana, eppure Marione sta mettendo a frutto il suo fisico (neanche un chilo di peso in più nonostante i 5 mesi di lontananza dall’agonismo) per recuperare le frequenze migliori e il raptus da giustiziere nello stretto. Passate l’amarezza e la paura di una ricaduta, Gomez è pronto a tornare al massimo in poco tempo. Diciamo dieci giorni? L’idea è quella di farlo giocare insieme a Matri. Magari non a Parma lunedì prossimo, ma giovedì contro l’Esbjerg, chissà…
    Potrebbe essere quella l’occasione giusta per un esperimento destinato a diventare la proiezione di un progetto ambizioso, ma realistico: far giocare insieme due attaccanti di primo livello capaci di coesistere. «Nella mia carriera — ammise Matri il giorno della sua presentazione a Firenze — ho giocato meglio da seconda punta». Chiaro che il progetto tattico fosse quello, da subito. Chiaro anche che, in attesa del ritorno di Rossi, la Fiorentina sta valutando le prestazioni e il comportamento di Matri in prospettiva rinnovo.
    L’attaccante è arrivato in prestito secco dal Milan e non ci sono accordi economici di base per un possibile riscatto; potrebbe essere ribadito il prestito, oppure la Fiorentina potrebbe cercare di acquistare la metà del giocatore (valutazione complessiva attuale, 8 milioni). Ma questi sono discorsi premeturi: di sicuro Matri ha scelto la Fiorentina preferendola a Inter, Lazio e West Bromwich; da quanto risulta i buoni giudizi di Montella vengono condivisi e corrisposti dall’attaccante. Che per restare però dovrebbe spalmare il suo ingaggio annuale (3 milioni netti) in più stagioni. A marzo la Fiorentina dovrà essere al massimo delle proprie forze, non solo per il campionato: se il Trabzospor non invertirà il destino, ci saranno tre partite in undici giorni contro una squadra abbastanza nota a Firenze.