Gomez, oggi responso del test: se positivo tornerà in gruppo

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    Mario GomezDoveva essere un allenamento in campo aperto — «one to one» — cioè senza compagni ma con un preparatore e il pallone. E invece Mario Gomez e lo staff medico ieri hanno deciso di continuare sulla strada dei giorni scorsi: allenamenti specifici di potenziamento in palestra. Ieri c’è stata una novità in più: un test specificio mirato a valutare l’infiammazione del tendine che ha tormentato SuperMario in quest’ultimo periodo e che ha rallentato il rientro in gruppo. Una prova specifica importante: oggi sapremo se Mario l’avrà superata senza dolore, e ciò consentirà il graduale ritorno al lavoro insieme ai compagni. Da allora, da quel giorno che speriamo vicinissimo, Montella valuterà lo stato del recupero del tedesco. Inutile nascondersi dietro a un dito: il ritorno in campo di Gomez sta diventando un tormentone di cui la Fiorentina avrebbe fatto volentieri a meno.

    Soprattutto adesso, in una fase delicata della stagione: l’assenza di SuperMario (lo ricordiamo, si fece male il 15 settembre contro il Cagliari) dura ormai da tre mesi e mezzo. Il legamento del ginocchio è tornato a posto, mentre nella prima fase di rieducazione ha cominciato a dare noia il tendine all’inserzione dei muscoli dietro la tibia, la cui forma ricorda una zampa d’oca. Questo ha rallentato tutto: e se da un lato il giocatore vuole forzare i tempi per dare il suo contributo alla Fiorentina, dall’altro lo staff medico procede con i piedi di piombo. Da non trascurare infine — in una visione distaccata delle cose — che i prossimi mesi per Gomez saranno decivivi in vista dei Mondiali in Brasile. Il bomber viola ha buone probabilità di partire titolare, e un pizzico in più di calma nella fase di recupero è comprensibile.