Gomez suona la carica. Il campione prende in mano la squadra, e l’obiettivo…

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Dicono che nel calcio, quando il momento di una squadra si fa difficile, devono essere i campioni a tirare i compagni, a dare la carica, a trascinare in campo e fuori. In una Fiorentina scossa, alla ricerca di un leader per uscire da un momento che non è impossibile definire di crisi, ad alzare la mano ci ha pensato Mario Gomez. Aveva già fatto intravedere qualcosa nella gara contro il Napoli, quando Montella lo lanciò in campo a partita in corso e lui non si fermò un secondo. Incitava i compagni, provocava gli avversari, dialogava con l’arbitro e, soprattutto, faceva a sportellate alla ricerca del gol. Poi applausi per tutti, capitano senza fascia. La sosta gli ha dato giorni utili per ritrovare al meglio la condizione fisica e quella “tranquillità” o “sicurezza”, come ama chiamarla, che tanto gli è mancata. In sala stampa Mario Gomez, ieri, si è presentato da leader. Da campione vero. “Basta chiacchiere, adesso i fatti” è lo slogan che serve in questo momento alla Fiorentina. Sorrisi, ma anche grinta e determinazione mischiati in un italiano che sorprende e che, a volte, intenerisce. Perché la parola può mancare, ma il concetto c’è sempre. Realista, ma con la voglia di ribaltare una situazione che non piace. Poca ipocrisia e tanta corsa, sono questi gli ingredienti che chiede Mario. A se stesso, ai suoi compagni e a chi sta vicino a questa squadra. Perché “il terzo posto è ancora possibile”, ma “dobbiamo pensare a vincere tutte le partite”. E lui potrà dare una mano, sicuramente. Abbiamo finalmente capito quelle parole di Montella: “non l’ho mai visto mentalmente così bene”. E’ vero, Gomez aveva la serenità e la voglia di vincere che hanno solo i campioni veri. E gli infortuni? “Non posso cancellare gli ultimi 12 mesi, andare via dalla Fiorentina dopo 5 partite non aveva senso. E poi non è che ho giocato una stagione senza segnare eh, sono stato tanto fuori”. E adesso è pronto a tornare nella mischia, perché la Fiorentina ha bisogno di lui e lo sa. La prenderà per mano, come fanno i campioni. Quello di cui, adesso, questa squadra ha bisogno.

Autore: Guido Barucco (@guidobarucco) – fiorentina.it