Gomez: Voglio vincere in viola e andare in Champions League

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    Conferenza GomezTorna a parlare Mario Gomez. Condizione fisica ancora lontana dal top, ma un minutaggio che continua a crescere per tornare il prima possibile il campione che tutti conoscono. Qualche critica negli ultimi giorni, ma un impegno costante per tornare un punto di riferimento per Vincenzo Montella. All’orizzonte, poi, una tripla sfida alla Juventus che promette spettacolo. Segui le parole dell’attaccante tedesco in diretta testuale su Fiorentina.it!

    Le mie condizioni? “L’importante è che adesso non sento più dolore. Lo so che tutti si aspettavano che io tornassi in campo e facessi le cose di prima. Ma non è facile, poi non è facile giocare quando la squadra vince magari 3-0, o che io entri in campo e cambi una partita in bilico. Non è facile, l’importante è che io mi alleni e giochi, ci vuole pazienza. Io penso di poter aiutare questa squadra, questa società. Quando sono arrivato ero un giocatore nuovo, ora dopo 6 mesi devo ancora capire come giocano i miei compagni in campo. Io mi sento ancora un giocatore nuovo, ho fatto appena 3 partite dopo 5 mesi di stop. Devo migliorare, sicuramente nelle ultime partite non siamo andati bene. Ma vogliamo migliorare”.

    Qualche critica per un presunto risparmio in vista del Mondiale? “E’ normale che tutti vogliano giocare il Mondiale, io sono qui per vincere qualcosa con la Fiorentina. Poi vado in nazionale per giocare in Brasile. Ma io ora non penso alla Nazionale, ma devo pensare al mio fisico, a trovare il ritmo, migliorare il feeling con i compagni e giocare. Io dopo il Cagliari pensavo di essere in campo dopo 8 settimane, ma il calcio è così, non si può mai sapere. È brutto: si è infiammato un tendine di 3-4 cm, e io per questo non ho giocato per altri 3 mesi. Ma io non ho mai pensato alla nazionale, io voglio giocare qui, alla Fiorentina, e farlo in Champions. Poi voglio andare avanti in Europa League: questo è quello che importa”.

    Pronto per giocare dal 1′ contro la Juve? “E’ una domanda per il mister. L’importante è che non sento niente dopo le partite. Le prime gare le ho giocate con un po’ di paura, ma è normale dopo un lungo infortunio. Ma ora non sento niente, sono contento per questo. So che nelle ultime partite non sono andato bene, ma penso che nessuno che rientra dopo 5 mesi fa 2 gol”.

    Corsa Champions e l’infortunio di Rossi? “La prima parte di stagione abbiamo giocato con lui, un attaccante diverso dagli altri, e anche i centrocampisti si erano abituati. Sogno di andare in Nazionale? Io sogno di vincere lo scudetto con la Fiorentina, così come avere una famiglia numerosa. Ma al di là dei sogni io sono contento di essere qui, ora è un mese molto importante per la Fiorentina. Vediamo cosa arriviamo a fare”.

    Fiorentina in crisi? “No, è un periodo particolare della stagione. Parma, Inter, Lazio… il calcio cambia di continuo. Se vinciamo con la Juve nessuno parla più di crisi. Dobbiamo cercare di vincere. Giochiamo a Torino, so che sarà molto difficile: loro sono forti, la squadra più forte in Italia in questo momento. Ma non vedo una Fiorentina in crisi. Certo è che dobbiamo migliorare qualcosa sul campo, dopo 3 partite senza vittorie”.

    Tevez e Llorente? “Sono giocatori forti. Noi dobbiamo difendere bene contro la Juve, ma non solo su Tevez e Llorente, ma anche su Vidal e Pogba. Sarà una gara difficile”.

    Cosa dare a Firenze? “Voglio dare sempre il massimo, aiutare questa squadra. Voglio tornare in forma, così da aiutare la squadra e la città. Io sono qui a Firenze con i tifosi, con la società, la città che mi danno il massimo. Questo è fuori dubbio, è impressionante come questi tifosi sono con noi tutti, con tutto il gruppo. Sono tifosi speciali, dobbiamo fare cose buone sul campo anche per loro”.

    Paragone in Germania con Fiorentina-Juve? “Non c’è una partita così, forse Bayern Monaco-Borussia Dortmund, ma qui tutto è più emozionante, questo è quello che mi piace. Vidi quella partita d’andata in tribuna, abbiamo capito che è una gara speciale per la città ed i tifosi. Per questo dobbiamo fare bene”.

    Tra quanto tempo il vero Mario Gomez? “Bella domanda… se fosse stato per me già da qualche settimana. Ma non si può dirlo prima: anche in queste partite abbiamo sempre cambiato la squadra, io devo ancora capire come gioca la squadra, come gioca Borja, come crossano gli esterni… mi manca il ritmo di giocare con loro in un modo buono. Il mio fisico, le cose che posso fare… in allenamento ci sono, ma in campo ancora no. Devo migliorare in questo, sul ritmo sul campo. Non sono preoccupato di non aver fatto gol in queste 3 partite. I gol li ho sempre fatti nella mia carriera, ma arriveranno… E’ il resto che ancora non va. Tutti si aspettano che domani vada in campo e sia tutto come prima. Ma purtroppo non è così… se così fosse non dovremmo allenarci e andare in ritiro. Io per primo devo avere pazienza”.

    Il mio ritmo partita? “Io voglio tornare al mio livello, alla gara di Genova, quando sapevo come giocavano i miei compagni, dove mettevano i cross…”.

    Il momento più difficile? “Quando sono tornato in campo, dopo settimane di lavoro in palestra, per riprendere il pallone… ho sentito dolore, ma ho continuato ad allenarmi…ma con questa infiammazione è stato sempre difficile. Io ho pensato spesso in questo periodo ‘adesso sto bene, posso fare tutto’, mentre il giorno dopo non potevo fare niente. Sai che il tuo corpo sta bene, ma l’infiammazione frena tutto. E’ stato difficile, anche perché sono arrivato qui con entusiasmo, con la voglia di fare bene qui”.

    Arbitri? “Abbiamo fatto anche noi degli errori. Sicuramente la questione Borja Valero non è buona perché non è la verità. Ma quando fischia l’arbitro dobbiamo accettarlo… noi dobbiamo parlare solo delle cose interne, dei nostri errori, che possiamo cambiare… quando l’arbitro fischia non possiamo cambiare niente. Per esempio Borja è un ragazzo bravissimo, ma la realtà che l’arbitro ha detto è un’altra. Ma per il resto non dobbiamo parlare degli arbitri: se siamo quarti è per il nostro gioco, non perché l’arbitro ha sbagliato. Perché abbiamo pareggiato con il Parma, perché abbiamo perso contro l’Inter. Non per l’arbitro…”.

    Toglierei qualcuno alla Juventus? “No, perché io non parlo di solito dei singoli. Io voglio vincere, o pareggiare – andrebbe bene – per la squadra mia, non pensare agli altri”.

    Terzo posto o guardarsi le spalle? “Dobbiamo anche guardare alle squadre dietro di noi, perché per finire la stagione quarti o terzi dobbiamo lavorare duro e vincere le nostre partite. È difficile arrivare terzi quest’anno perché 7 punti sono tanti. Ma dobbiamo provarci. Io l’ho detto quando sono arrivato: io sono qui perchè la società, il presidente sognavano di vincere lo scudetto, la coppa o andare in Champions. E io voglio fare questo: ho firmato un contratto di 4 anni, non di 1 anno. Siamo una squadra giovane, per il progetto. Per questo abbiamo un po’ di tempo. Ma intanto vogliamo vincere la coppa, perché siamo in finale”.