Gonzalo-Astori, in riva all’Arno si alzano gli argini

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    Astori e Paulo SousaVederli uno accanto all’altro è ormai diventata un’abitudine. E poco importa se questa volta Gonzalo Rodriguez e Davide Astori si siano limitati ad indossare la terza maglia della Fiorentina presentata ieri, senza correre o anticipare un attaccante avversario. Giornata da modelli per i due difensori viola, già proiettati verso la delicata gara di domenica contro il Genoa. Contro Pavoletti, un attacco da sei gol in due gare e una squadra già in forma. Comprensibile un po’ di preoccupazione anche perchè per loro l’estate non è stata così semplice. Con tanti gol subiti, prestazioni altalenanti e anche qualche infortunio. Come quello che ha fermato il capitano dopo la prima giornata: «Sto sempre meglio- confessa Gonzalo- mi sono allenato con il gruppo, ora tocca a Sousa decidere». Una scelta scontata, questa, vista la fiducia che il portoghese ripone verso il difensore. Anche per lui, in attesa che l’allenatore lo faccia domani in conferenza stampa, è tempo di fare un bilancio dopo la sessione di mercato: «Abbiamo una grande rosa che ci dà la possibilità di giocare con due squadre diverse nelle due competizioni, anche perchè abbiamo imparato che l’Europa League è lunga e faticosa. E poi sono arrivati calciatori di esperienza. Ci serviranno». In difesa più De Maio (’87) di Salcedo (’93), che necessariamente dovranno crescere e trovare spazio.

    Capitano in scadenza Anche perchè su Gonzalo rimane ad oggi una grossa incognita, legata al contratto che scade nel giugno prossimo: «Ad ottobre verrà il mio procuratore per parlare con la società- conferma lui stesso- io vorrei rimanere ma al momento non c’è niente». La durata del nuovo accordo sarà la questione più delicata da affrontare, Corvino ne parlerà con il giocatore e inizierà una trattativa che salvo sorprese dovrebbe portare al rinnovo del capitano viola, arrivato quattro anni fa insieme all’amico Borja Valero: «Sono molto felice che sia rimasto con noi -ha detto di lui Gonzalo- anche se non ho mai pensato che se ne andasse». Con la testa a Genova e agli avversari anche Astori, che si ritroverà a marcare il compagno in azzurro Pavoletti: «Ventura purtroppo ci ha sempre schierato nella stessa squadra in ritiro, non ho potuto rubargli tanti segreti. Scetticismo attorno a noi? Anche l’anno scorso era così, poi abbiamo stupito tutti. In questi casi è meglio non parlare di obiettivi. Noi sappiamo cosa siamo in grado di fare».