Gravina: “I nostri club fanno fatica a tutelare i propri campioni. Altre realtà più ricche”

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“Ci deve far preoccupare, ci deve far riflettere l’idea che alcune società italiane non riescano a tutelare i propri campioni, quindi purtroppo siamo costretti a rincorrere delle realtà che hanno forse maggiori risorse, forse hanno maggior appeal”. Lo dice Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, parlando del mancato rinnovo col Milan da parte di Gianluigi Donnarumma. Gravina invoca modifiche normative che implicherebbero “anche la tutela del vincolo di alcuni giovani presso alcune società che fanno grandi sacrifici”. “Per dirlo con parole molto semplici – ha aggiunto, , parlando a margine di un’iniziativa a Firenze – noi abbiamo delle norme che non tutelano alcune società per esempio di Lega Pro ma vale anche per la Lega di B, che fanno enormi sacrifici per formare i giovani, che puntualmente li vedono andare via, e quando vanno via le nostre società hanno piccoli premi di formazione da 10, 15 o 20 mila euro, e questi ragazzi poi all’estero, hanno clausole risolutive di qualche decina di milioni”.

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Slocum
Ospite
Slocum

Questo è di fuori come i terrazzi!
“Le società fanno enormi sacrifici”??
Società che ricattano le famiglie di bambini di 10 anni per la gestione del cartellino!
Mercanteggiano per un sacco di quattrini il destino di giovanissimi giocatori!
Società che hanno un bacino di utenza e tifosi di un centinaio di persone ma prendono sovvenzioni dalla Lega e Coni!
Per avere una qualità nel calcio bassissima. Basta vedere le squallide partite di Lega Pro!
Gente come questo individuo ha rovinato il gioco più bello del mondo!

Cuoreviola
Tifoso
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cuoreviola

ed i vari stati consentono alle Società di pagare meno tasse rispetto all’Italia e quindi si possono permettere ingaggi superiori ed i migliori giocatori di conseguenza.

Simone Magnani
Ospite
Simone Magnani

Non conosco la normativa ma la logica mi spinge a pensare che sarebbe molto semplice uniformare le leggi per tutto il territorio dell’Unione Europea. Delle due l’una: nessuno può mettere clausole oppure tutti possono metterle. L’importante è giocare con le medesime regole.

Andrea Certaldo
Ospite
Andrea Certaldo

Il primo problema da risolvere in Italia (ma anche in tutto il mondo) sarebbe quello di limitare gli stipendi e soprattutto quello di togliere i PROCURATORI !!
Sono loro a volere questi movimenti folli intorno ai giocatori, perchè loro più guadagna il proprio assistito più prendono di percentuale..

Quindi non faranno mai l’interesse del gioco calcio in se, o del campionato della propria patria, ma faranno sempre l’interesse del proprio portafoglio…

Ci vorrebbe una legge governativa apposita per limitare queste cose…

VERGOGNA !!!

PiElle, Fi
Ospite
PiElle, Fi

mah! in linea di principio, sarei d’accordo, ma come si fa? una legge che limiti le retribuzioni dei calciatori? spunterebbero come funghi prestanome, intermediazioni fasulle e chi più ne ha più ne metta
quando si legge (Forbes) che ci sono almeno 100 sportivi al mondo che valgono più di 20 milioni di dollari ALL’ANNO, vuol dire che la torta è bella grande, e ci sarà sempre qualcuno che vorrà allungare le mani per una fetta

Cuoreviola
Tifoso
Noble Member
cuoreviola

Le società campano di diritti TV e pubblicità annesse. non facciamo gli abbonamenti alle varie TV e vedrete che con i soli proventi degli abbonamenti saranno costrette a ridurre gli stipendi. Accontentiamoci per qualche anno di vedere solo gli spezzoni trasmessi dalle trasmissioni sportive (non più di 3 minuti) e tutto torna alla normalità,

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