Grinta contro eleganza, artisti della panchina: Juric sfida (e copia) Sousa

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    Fiorentina-Celta Vigo SousaIl croato tenebroso e il bel portoghese, l’ex operaio sette polmoni e l’ex, elegantissimo (e lentissimo) cervello di centrocampo, l’artigiano di un 3-4-3 che spesso e volentieri sa diventare altro e il maestro del 3-4-2-1. Paiono due mondi lontani, Ivan Juric e Paulo Sousa, allenatori ambiziosi che domani si troveranno per la prima volta contro, in serie A, sulle panchine di Genoa e Fiorentina. Eppure – tra affinità tattiche e stessa, notoria meticolosità sul lavoro – hanno già dimostrato di avere tanto in comune. Entrambi amano il pressing e il gioco aggressivo, hanno sempre fatto bene da esordienti, il tecnico rossoblù ha persino ammesso in tempi non sospetti di essersi ispirato alle invenzioni di gioco dell’allenatore viola. E così il loro duello nel duello, al Ferraris, è uno dei confronti più attesi di una partita dai tanti temi. Così scrive La Repubblica Genova.

    A parte il “modello Sousa” dichiaratamente ripreso dal tecnico genoano già in estate, nell’esperimento di Lazovic adattato esterno di centrocampo («Mi piace rubare le cose che mi colpiscono degli altri allenatori», ha spiegato Juric), tanto della sfida di Marassi dipenderà dalle invenzioni dei due tecnici nella loro personale Se le due piazze arrivano al match con stati d’animo contrapposti (con l’entusiasmo rossoblù per l’ottimo avvio di stagione contrastano le forti tensioni interne alla società gigliata, deflagrate apertamente dopo il deludente mercato di fine agosto), a sinistra ad esempio tanto deciderà il probabile confronto tra Lazovic e Milic. Così come promettono spettacolo i confronti tra Badelj (o Valero) e Veloso, in mezzo, o Ilicic contro Ocampos, in avanti. E ancora di più sarà decisiva la scelta del marcatore che Sousa metterà su Pavoletti. In un scontro storicamente abituato a essere deciso dai colpi di talento degli attaccanti (i genoani si ricordano ancora il 3-3 firmato Mutu che costò la Champions al Genoa di Milito, nel 2009, ma anche il 2-1 di tacco di Palladino di pochi mesi più tardi, rimasta l’ultima vittoria casalinga del Genoa contro la Viola), il bomber rossoblù sarà guardato a vista dalla coppia Astori-Rodriguez.
    Partita speciale anche per i diversi ex di giornata (Tomovic ha sempre dichiarato profonda gratitudine per il club che l’ha portato in serie A, De Maio si è fatto sentire a Villa Rostan non più tardi di tre giorni fa, per fare gli auguri di compleanno al suo club delle ultime tre stagioni).