Grinta, idee di gioco e identità: è una grande Primavera viola

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Ci sono partite all’interno di un torneo che ti fanno capire dove vuoi arrivare. Segnali, come spartiacque per aprire gli occhi e vedere la strada davanti. Per la Primavera della Fiorentina, che ieri ha strappato il pass per i quarti di finale al Torneo di Viareggio, la partita della svolta è stata quella di sabato contro la Cremonese. Una gara tutta in salita, che i viola dovevano vincere e con largo scarto. Quattro a zero e tanti saluti, ottavi in tasca e qualcosa che scatta nella testa. Lo si è visto negli occhi, i giovani viola avevano fame, grinta, determinazione. Quel senso di impresa che poi ti porta a pensare che non ci siano più ostacoli. E la conferma è arrivata ieri ad Altopascio: di fronte un avversario ostico come il PSV, formazione che tutti temevano nel cammino verso la finale di lunedì prossimo. Schiacciàti. Per novanta minuti la Fiorentina ha corso, creato, spinto, unito la grinta alle idee ed alla filosofia che contraddistinguono gli anni recenti del settore giovanile. Due a zero e sorrisi, pass per i quarti in casa e tanta voglia di non fermarsi. Sotto gli occhi del DT Macia, sorridente e soddisfatto del gioco viola. Sotto gli occhi di mille spettatori entusiasti. E’ una gran bella Fiorentina Primavera, che davvero adesso non si vuole porre limiti. Domani tocca allo Spezia, formazione che i viola conoscono bene e che hanno già battuto due volte in stagione. Servirà la stessa fame, la stessa grinta, la stessa filosofia delle ultime partite: quella squadra, al di là delle qualità dei singoli (da Minelli a Gondo, da Bandinelli a Gigli), davvero non deve porsi limiti. E’ un gioiello da tutelare e proteggere, da blindare se volete. Intanto testa al Viareggio, per riportare a Firenze un torneo che manca da troppi anni.

Autore: Guido Barucco (@gbarucco) – fiorentina.it