Guardiamoci le spalle, l’Inter è a soli 4 punti ma non perdiamoci d’animo…

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    Mario Gomez in Fiorentina-Lazio 0-1E ora guardiamoci le spalle. Senza fare drammi. Senza puntare il dito su nessuno. La squadra contro la Lazio ha fatto tutto ciò che il popolo viola non si aspettava, ovvero ha subito in casa dai biancocelesti. Dopo le polemiche relative al match contro il Parma e alle 4 giornate di squalifica a Borja Valero, invece, ci si aspettava una Fiorentina motivatissima. Che scendesse sul terreno di gioco e desse una lezione di gioco e di ‘fame’ alla squadra di Reja. Nell’immaginario collettivo, la Viola avrebbe dovuto ‘mangiare’ la Lazio, ieri sera.
    Invece, è successo tutto il contrario. È parsa in confusione, letteralmente senza guida. Certamente avranno influito le assenze sul campo di Pizarro e Borja Valero (senza di loro a centrocampo, l’undici gigliato sembrava veramente brancolare nel buio…), e anche quella in panchina (senza Montella, mancava il timoniere di un gruppo creato a immagine e somiglianza del tecnico napoletano), ma non ci sono alibi per aver perso così malamente, a maggior ragione dopo l’ennesimo stop del Napoli a Livorno che aveva offerto alla Fiorentina l’ennesima possibilità di accorciare le distanze dal terzo posto. E lei, invece di accorciarle, le ha addirittura allungate, facendo diventare l’obiettivo 3° posto ancor più difficile. 7 punti sono tanti. Forse troppi. Certamente di più di quelli che ci sono tra la Fiorentina e l’Inter, quinta in classifica: 4.

    E allora, continuando a dare un occhio a quello che succede davanti per cercare di avvicinarsi ai partenopei nel caso dovessero fare altri passi falsi, sarà doveroso guardarsi le spalle dove l’Inter, seppur bruttina e assolutamente incostante, è lì. In agguato. A soli 4 punti di distanza. E domenica sera potrebbe essere ancora più vicina, visto il turno favorevole (o apparentemente tale). Sì perché, mentre i ragazzi di Montella saranno impegnati nel fortino dello Juventus Stadium, dove in campionato, la Juventus, in 51 partite disputate ne ha vinte ben 40, pareggiandone 9 e perdendone solamente 2 contro l’Inter il 3 novembre del 2012 e contro la Sampdoria il 6 gennaio del 2013 (quest’anno 13 vittoria su 13 partite), l’Inter di Mazzarri ospiterà in casa il Torino di Ventura, una squadra capace di tutto ma che arriva da una sconfitta interna con la Samp. Una partita, dunque, che i nerazzurri potrebbero vincere.
    Le possibilità di trovarci la squadra di Thohir ad un punto, con il fiato sul collo, non sono remote. Perché ciò non accada, occorrerebbe fare un miracolo a Torino. Allo Juventus Stadium. Difficile, certo. Ma non impossibile. È doveroso provarci. È doveroso non partire sconfitti, non perdersi d’animo. È doveroso, soprattutto, non giocare come ieri sera contro la Lazio. E dare tutto, domenica come nel doppio turno di Europa League. Perché una bella fetta degli obiettivi stagionali dei Viola passa dal trittico di ‘fuoco’ contro i bianconeri di Conte. Della serie: o bene bene, o male male…