I due Federico alle porte dell’esame Europeo Under 21

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Stasera alle ore 20.45 la Nazionale italiana Under 21 scenderà in campo per la prima partita degli Europei di categoria in Polonia, affrontando la Danimarca. Azzurrini che si tingono anche di viola, visto che tra i ragazzi di Di Biagio militano i due Federico cresciuti nel settore giovanile viola, Bernardeschi e Chiesa.

Per quanto concerne Bernardeschi, inutile negarlo: il talento di Carrara è una delle stelle di questa spedizione. Insieme a Berardi è il leader della squadra, essendo i giocatori dotato di maggior tecnica. Da entrambi ci si aspetta molto, anche perché tutti e due erano presenti all’edizione degli Europei U21 2015, quella del ‘biscotto’ da parte della Svezia. Lo spirito di rivincita generato da quella beffa animerà ed aiuterà Federico, che tuttavia dovrà dimostrarsi abile nel non farsi sottomettere dal peso delle aspettative. E nell’isolarsi rispetto a quello che lo riguarda in casa Fiorentina, visto che ormai sembra certo che una sua decisione sul rinnovo di contratto prima della conclusione dell’Europeo non arriverà. Non proprio un vantaggio per i viola: se Bernardeschi, come ci si augura, offrisse buone prestazioni in questa competizione aumenterebbe il numero di corteggiatori (e dunque di tentazioni) intorno al numero 10 gigliato.

Diverse le considerazioni da fare per Federico Chiesa. Per lui, questo Europeo è il coronamento di una stagione favolosa, nella quale il figlio d’arte ha bruciato tutte le tappe percorrendo un cammino entusiasmante, partendo dal ritiro a Moena (in cui ha stupito tutti) fino alla conquista della maglia della Nazionale maggiore. Certo, nel girone di ritorno ha subito un inevitabile calo nelle prestazioni, ma dato che sulla sua carta d’identità c’è scritto il numero 1997 il ragazzo può essere ampiamente giustificato. Nelle gerarchie del gruppo azzurrino Chiesa non parte titolare in questi Europei (con la Danimarca il tridente d’attacco dovrebbe essere composto da Berardi, Petagna e Bernardeschi), ma la sua inesauribile voglia di crescere e il suo spirito competitivo lo aiuteranno senza dubbio a ritagliarsi spazio in questa spedizione.

Valutazioni individuali a parte, per entrambi i Federico questa è un’occasione da non perdere per accrescere la propria esperienza nel calcio che conta e cercare di conquistare un trofeo tanto difficile quanto affascinante. La Spagna, grande favorita alla vigilia, non è così lontana. E i due giovani viola hanno tutte le intenzioni di metterle i bastoni fra le ruote.