I frutti del mercato di gennaio di una squadra che punta a… tutto

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    Diamanti ed Eto'o Fiorentina-SampdoriaIl mercato di gennaio è stato sicuramente un momento importante, cruciale per la stagione della Fiorentina. Gli arrivi di Diamanti e, soprattutto, di Salah hanno portato alla squadra quella imprevedibilità e quei gol che le erano mancati nella prima parte della stagione. Ed è così che ci si rende conto di quanto abbiano inciso questi due giocatori in termini di punti e carattere…

    Diamanti ha realizzato 2 gol in 7 partite giocate in campionato. Uno contro l’Atalanta in casa: la partita è terminata 3-2, lui aveva realizzato la rete del 2-1 viola. Il secondo gol l’ha segnato contro la Samp, in casa, sbloccando il risultato in una partita difficile, su un campo a dir pico pesante. Oltre al suo apporto in termini di gol, il giocatore pratese ha messo al servizio della squadra la sua grinta e la sua fame di vincere.

    Salah, poi, ha portato la luce. Quelle giocate che illuminano la via, anche nelle giornate più buie, quando sembra che niente può accadere… E poi arriva il suo lampo. La sua corsa. Arrivano i suoi dribbling ubriacanti che sconcertano gli avversari e che, spesso, anticipano gol che sono reali sentenze. E che pesano come macigni…

    L’egiziano ha già segnato 4 reti in 7 partite in campionato. 2 in una sola presenza in Coppa Italia. E 1 in 4 gare di Europa League.
    In campionato ha realizzato la rete che ha sbloccato il risultato col Sassuolo a Reggio Emilia (risultato finale 0-3). Poi ha segnato il vantaggio casalingo contro il Torino (partita che poi i viola hanno pareggiato 1-1). E ancora il gol vittoria (storico) contro l’Inter a San Siro. Infine la rete contro la Samp, in casa, che ha chiuso il risultato sul 2-0.
    In Coppa Italia ha realizzato una doppietta strepitosa allo Juventus Stadium contro i bianconeri, che ha permesso alla squadra di Montella di imporsi per 2-1 e di ipotecare il passaggio del turno.
    Infine l’Europa: il ricciolino egiziano, in casa contro il Tottenham, ha segnato la rete del 2-0 che ha scongiurato i supplementari (dopo l’1-1 dell’andata) ed ha mandato in estasi il Franchi.

    Il suo impatto nella Fiorentina, dunque, è stato clamoroso. C’è chi non credeva nelle sue qualità e si è dovuto ricredere. E chi, invece, prevedeva potesse far bene, ma non così tanto. Resta il fatto che, da quando il ‘motorino’ egiziano ha rimpiazzato la ‘vespa’ colombiana la Fiorentina ha fatto il salto di qualità. Ha ingranato la marcia. E non ha quasi più perso una partita (solo con la Lazio).

    Non è da sottovalutare, poi, il fatto che, da quando sono arrivati gli innesti di gennaio, anche Mario Gomez ha cambiato ritmo. Ha ritrovato la condizione, è vero, ma anche compagni di reparto più congeniali alle sue caratteristiche. Il rendimento del tedesco è migliorato notevolmente, basta vedere come si muove. Basta vedere gli spazi che crea in area di rigore. E anche gli assist che regala ai suoi compagni. Diamanti e Salah sono stati salutari anche per il numero 33 che, oggi, pare rigenerato. E ancora non si è visto Gilardino che, non sarà più quello già visto a Firenze ai tempi della Champions, ma la sua esperienza di giocatore che in carriera ha vinto tutto, può dare molto. Può essere decisamente utile.

    Il mercato di gennaio, per la prima volta, ha dato i suoi frutti. Segno di una crescita comune. Di una programmazione reale, condivisa, mirata. Brava Fiorentina.