I meriti di Pioli: 10 mesi di lavoro tra mille difficoltà. Ora lotta per l’Europa

0



Guardi Stefano Pioli e ripensi a dieci mesi fa. Quando nel ritiro di Moena ha iniziato a mettere mano a un gruppo che soltanto poche settimane dopo sarebbe diventato quello definitivo. Le difficoltà iniziali, le critiche per il mercato, i big che cambiavano aria e ambizioni. Così scrive La Repubblica. Un anno fa l’Inter lo esonerava e Firenze gli concedeva il palcoscenico giusto dove potersi rimettere in carreggiata. Un anno dopo Pioli lotta per l’Europa League, con una squadra nella quale ha sempre creduto. E che ha avuto il merito di plasmare e far crescere, individualmente e collettivamente.

Lo dimostrano i numeri, la capacità del gruppo di superare le avversità e la tragedia della scomparsa del capitano. L’orgoglio e l’animo battagliero della sua squadra, capace di ribaltare tutti i pronostici e rifilare uno storico tris al Napoli. L’entusiasmo che può trasformarsi in energia fisica e mentale: componenti fondamentali per provarci fino in fondo, nelle ultime tre gare di campionato. A partire da Genova: « Noi siamo degli intrusi — dice il tecnico riferendosi alla corsa europea — ma sarebbe bello arrivare all’ultima giornata con l’obiettivo Europa ancora possibile».

La sua squadra non vede l’ora di giocarsi lo scontro diretto in casa del Milan. Prima però c’è un esame da superare, tutt’altro che semplice.