I predestinati del nuovo calcio: Chiesa-Berardi sfida di talenti

Di Matteo Magrini - La Repubblica Firenze

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Come riporta La Repubblica Firenze, c’era una volta un ragazzo, nato nel 1994, capace di stupire l’Italia. Classe, talento, fantasia. E un sinistro magico. Era il campionato 2013/ 2014 e, a nemmeno vent’anni, Domenico Berardi si rivelò in tutto il suo splendore. Ventinove presenze, alla prima stagione in A, e 16 gol. Giocava nel Sassuolo ma, per tutti, era destinato a ben altre realtà. Alla Juventus, per esempio. La Vecchia Signora infatti rimase folgorata da questo ragazzo. Un amore mai ricambiato, però. Un rifiuto. E poi un altro. Troppi, per chi non è abituato a sentirsi dire di no. E così, Berardi, è rimasto dov’era. Niente Juve. Niente Roma ne Napoli ne Inter. E nemmeno Fiorentina. Tutte squadre che, a turno, hanno provato a strapparlo al Sassuolo. Già. Un tentativo ( storia dell’estate scorsa) l’hanno fatto anche i viola.

C’era da sostituire Bernardeschi e Corvino mise sul tavolo circa 25 milioni. Tanti ma, evidentemente, non abbastanza. Ora, quello che pareva un fenomeno, si è perso per strada. Da Cigno a brutto anatroccolo. Col rischio di aver perso il treno. Dicono che abbia perso le motivazioni. Di certo, i numeri, parlano chiaro. Dieci presenze, in questo campionato, e soltanto un gol. Soprattutto, un rendimento nemmeno vicino a quello che ne aveva fatto il 10 annunciato della Nazionale. Il talento al quale affidare, finalmente, l’eredità dei vari Baggio, Totti, Del Piero. Ora, quel “ ruolo”, appartiene ad un altro. Ad uno che, quando Berardi esordiva ( e stupiva) in Serie A, si divideva tra Allievi e Primavera della Fiorentina. Si chiama Federico, di cognome fa Chiesa e da un paio d’anni è la nuova stella del calcio italiano. Storia simile, la sua, a quella dell’attaccante del Sassuolo. Stessa età d’esordio in A (18 anni) e stesso, devastante, impatto. In nemmeno un campionato però, Federico ha messo la freccia.

Ha “ affiancato” Berardi, e l’ha sorpassato. Oggi, i due, si troveranno faccia a faccia. Ed è a loro che Pioli e Iachini chiedono di fare la differenza. Giovani, ma già simboli e punti di riferimento per allenatori, società, tifosi e compagni. Contasse il ( recente) passato, non ci sarebbe storia. Chiesa sta correndo a cento all’ora mentre l’altro, come detto, vive una profonda crisi d’identità. Occhio, però, perché Berardi sa come far male alla Fiorentina. L’ha affrontata cinque volte, e gli ha segnato cinque reti. Un paio d’anni fa, al Franchi, ne mise dentro tre in una volta sola. Meglio non fidarsi. E poi chissà. Magari, in futuro, i due si ritroveranno. Immaginatevi il tridente: Berardi, Simeone, Chiesa. Fantasie? Forse. Le stesse, però, che in estate avevano accarezzato la mente di Corvino.

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Mario number one
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Mario number one

Berardi è 4 anni che deve esplodere

marco mugello
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marco mugello

Hanno due esterni fortissimi contro le due nostre schiappe di terzini… Pioli mi sembra un ectoplasma…

CarloB
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CarloB

Davvero? 3-0

Daniele75
Tifoso
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se Berardi venisse da noi…magari fa come Toni…

olegna
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olegna

se magari, almeno per oggi, il signor Berardi e compagnia non scassassero i cabbassisi, sarebbe anche meglio, scusate ma oggi del confronto tra talenti ne faremmo anche a meno.
sarà per un’altra volta.

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