I tifosi rispondono a Montella: “Tanti scontenti anche in curva”

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    Tifosi Curva Fiesole Fiorentina-TorinoIl giorno dopo la sconfitta contro il Verona non è certo diminuita la delusione fra i tifosi viola. I fischi a fine partita rivolti a Montella e alla squadra sono stati la conferma che Firenze teme di perdere ognuno dei tre obiettivi che erano alla portata fino a poche settimane fa. «Io ho interpretato i fischi dei tifosi alla squadra e a Montella per la delusione dopo un’ulteriore occasione persa, perché la sconfitta e l’eliminazione contro la Juventus è una bruciatura, una ferita ancora aperta inutile nasconderlo. Poi c’è stata la gara di Napoli che ha rincarato la dose di delusione e amarezza» ha sottolineato Filippo Pucci, presidente dell’Associazione Centro Coordinamento Viola Club «Le motivazioni date da Montella sui fischi? Non mi è sembrato un disappunto proveniente solo da un settore specifico… Hanno fischiato tutti secondo me dice ancora Pucci – . Sarebbe un errore sottovalutare che ci possa essere una ferita con i tifosi, vorrebbe dire non conoscerli».
    Di sicuro, però, il tifo e l’incitamento del Franchi non è più come una volta: «E’ un discorso molto ampio una situazione strana siamo passata da un ipercriticismo ad accettare tutto che vada bene. Io credo che il pubblico di Firenze abbia la necessita di essere stimolato». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Stefano Sartoni: «Ho visto che la curva ha cantato fino alla fine ma davanti a certe scelte che ha fatto Montella e alla prestazione della squadra è chiaro che alla fine possano arrivare i fischi. E’ opinione un po’ di tutti che avere cambiato così tanti giocatori in una gara importante come il Verona alla fine non ti abbia permesso di arrivare alla vittoria. Montella contro il Verona ha voluto fare una scommessa, che però ha perso». In passato tra i capi della Fiesole, leader del Collettivo, Sartoni prova a spiegare perché al Franchi non c’è più il tifo di una volta: «Prima in Fiesole erano tutti e diecimila che cantavano, oggi le cose sono diverse. C’è che purtroppo sono cambiati anche i tempi ricorda sempre Santoni – . Senza dimenticare che i tifosi non vivono più i club come una volta, molti non hanno più nemmeno una sede e si ritrovano solo allo stadio». 
    Per Federico De Sinopoli, presidente dell’Associazione Tifosi Fiorentini, Montella si poteva anche risparmiare quella dichiarazione a fine partita sui fischi in prevalenza di chi non paga il biglietto: «Ogni tanto in qualche dichiarazione gli capita di fare qualche scivolone. La storia del biglietto omaggio non centra nulla. Puo darsi che in tribuna qualcuno l’abbia fischiato ma assicuro che è successo anche in Curva Fiesole». A Pietro Vuturo le parole di Montella e la prestazione della squadra non sono piaciute per nulla: «Credo che l’uscita di Montella sia stata infelice, che forse ha un suo scopo a quarantotto ore da una gara importante che vale la semifinale di Europa League. Prima si viveva la Fiorentina tutta la settimana. Al campo, davanti allo stadio, davanti al Bar Marisa, nei club. Servirebbe una operazione fantasia da parte della Fiorentina» Gianni Ceccarelli

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