I VOSTRI BLOG: I molti volti di Gomez

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    Esbjerg - Fiorentina GomezSin dall’estate avevo suggerito che l’acquisto di Mario Gomez ponesse a Montella problemi tattici nuovi. L’infortunio ha presto sottratto Gomez agli impegni sul campo, ma ora il giocatore è pronto a riprendere il suo posto, e sono molte le domande che sono rimaste aperte. Centravanti di area e di peso, Gomez non è il classico giocatore di movimento, che non da’, come si dice, punti di riferimento. Non è adatto a lavorare nello stretto e a saltare l’uomo con i dribbling. Segna sopravanzando il marcatore o in acrobazia. Deve essere servito con cross e palle rimesse in area. Dunque presuppone un quadro tattico diverso. Una prima soluzione adatta al suo modo di giocare è il 3-5-2 nel quale lo supporti una seconda punta utile ad alleggerire il controllo spietato dei difensori e ad offrire soluzioni di attacco alternative.  Altra possibilità è il 4-4-2 (dove però più difficilmente trova posto Cuadrado). Ma ci si chiede se Matri potrà affiancare Gomez nel 3-5-2 o nel 4-4-2 come seconda punta, oppure se i due dovranno giocare in alternativa. In questo secondo caso aumentano le chance di Ilicic di giocare con continuità. Più complesso ancora il quadro in caso di 4-3-3. Posto che sono esclusi impieghi come esterno, può Gomez interpretare il ruolo del centravanti in un modulo in cui è prevista un’unica punta coadiuvata da due esterni? Escludendo di potergli  affidare compiti di centravanti arretrato o falso nove, si può tuttavia ipotizzare che, come già con Matri, il tridente sia costruito in modo da accogliere un autentico centravanti, quale è appunto Gomez. Non è finita qui, perchè col ritorno di Rossi, si potrà delineare un quadro tattico ancora diverso: un 4-3-3 in cui Rossi si decentri a sinistra, soluzione affascinante che impone però a Rossi di restringere il suo raggio di azione, mentre valorizza la funzione di Cuadrado, terzo uomo del tridente, con compiti di attaccante. Sono problemi complessi ed affascinanti per un tecnico come Montella che ama sperimentare. Dalla efficacia delle soluzioni proposte dipende il futuro di una stagione nella quale la Fiorentina, forse per la prima volta dopo anni, è rimasta in corsa per tutti gli obiettivi stagionali.

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