Fiorentina, idee interessanti dal match con l’Udinese. A Benevento serve grande concentrazione

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La partita con l’Udinese ha strappato un sorriso sulle labbra dei tifosi, che da due settimane non aspettavano altro che allontanare dalla memoria a breve termine la pessima prestazione di Verona, sponda Chievo. Missione compiuta, in parte, dai ragazzi di Pioli. Una missione che ha lasciato in eredità diverse idee per il futuro prossimo di questa squadra.

In primis, il centrocampo a tre. Vero, si era già visto contro Inter e Juventus. Ma in quelle occasioni gli uomini di Pioli si disponevano a tre solo in fase di non possesso, ricomponendo il classico 4-2-3-1 appena la palla tornava in loro possesso. Contro l’Udinese si è visto invece un vero e proprio centrocampo a tre in entrambe le fasi; accorgimento tattico che ha rivitalizzato Benassi, autore della sua prestazione più convincente da quando è a Firenze. La grande libertà (ripagata) concessa a Thereau non consente di collocare la disposizione della Fiorentina nemmeno in un “rigido” 4-3-3. La corsia di sinistra, lasciata spesso libera dall’ex Udinese, veniva occupata da un Veretout molto propositivo e dalle discese sulla fascia di Biraghi.

Forse chi scrive è di parte, ma nelle condizioni attuali della Fiorentina – non siamo certo di fronte ad una squadra in grado di imporre per 90 minuti il proprio gioco – una maggiore copertura a centrocampo potrebbe essere un bell’aiuto ai quattro difensori. Niente di miracoloso, sia chiaro: anche stavolta la Fiorentina ha subito gol, grazie ad una disattenzione difensiva che coinvolge sia Pezzella che Astori. Sul cross di De Paul, infatti, entrambi sono male accoppiati ed entrambi saltano a vuoto, lasciano Samir completamente solo (l’uomo a lui più vicino è Simeone, non proprio il più adatto in marcatura). Tuttavia, è indubbio che nel corso dei novanta minuti la Fiorentina abbia sofferto in modo minore rispetto alle ultime uscite.

Fase difensiva da rivedere (soprattutto su palle inattive e in generale sui palloni alti), ma anche attacco che ancora non riesce a concretizzare a pieno quanto prodotto. Si sono visti passi in avanti rispetto alle prime uscite, quando la Fiorentina arrivava con una certa facilità sulla trequarti senza poi riuscire a tirare in porta. Contro i friulani, tuttavia, nonostante le otto conclusioni in porta – su 11 tiri totali – siano un ottimo dato, i viola non sono riusciti a chiudere la partita imponendo un passivo più severo che avrebbe spento sul nascere ogni velleità dei bianconeri. Sfortuna nelle occasioni che hanno portato Thereau e Simeone a colpire due pali (che bravo Benassi in entrambe le azioni), ma in generale anche mancanza di cinismo, pienamente da copione in una squadra giovane.

Guardando alla prossima partita, però, l’impressione è che a fare la differenza sarà la testa. Visto il consistente divario tecnico rispetto ad un Benevento ultimo in classifica e ancora a quota zero punti, il rischio più grande è quello di sottovalutare l’avversario. Rischio che troppe volte nella storia recente della Fiorentina si è verificato: chi ha scordato la sconfitta in casa con il Pescara durante il primo anno di Montella? E quella a Parma contro una squadra a pochi passi dal fallimento? Senza dimenticare la sconfitta casalinga con l’Empoli e il disastro di Palermo nella passata stagione. Ci si augura che sia come ha detto Antognoni, che la visita di Diego Della Valle abbia dato una scossa dal punto di vista delle motivazioni.

Dubbi legittimi sull’efficacia della visita del padrone di Tod’s a parte, la palla è sempre in mano a Stefano Pioli; il quale, domenica più che mai, dovrà travestirsi da motivatore. Obiettivo scendere in campo con il giusto approccio e mantenere la concentrazione per tutti i novanta minuti. Vietato perdere punti per strada: la Fiorentina necessita ora più che mai di continuità.

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roby
Ospite
roby

Ma quale concentrazione… su via, Della Valle-Mastella? ma secondo voi come finirà.. hahahahahahahahahah domenica si mangia il biscotto della nonna.

epicuro
Ospite
epicuro

E’ importante per la tua sanità mentale che tu rida sulle tue battute. Il ridere fa buon sangue e te di sangue cattivo ne hai parecchio.

Tresantiviola
Ospite
Tresantiviola

La Fiorentina attuale è questa ,qualità ridotta il minimo per una formazione di A per cui dovrà soffrire con tutti per portare in Porto un risultato utile ,sicuramente ci saranno dei miglioramenti con il passare delle partite iu intesavpiu amalgama , ma il trend sarà questo per tutta la stagione ,non ci esaltiamo troppo per una partita vinta ,la classifica dice esattamente le nostre potenzialità posizione piu o meno .

michele
Ospite
michele

piu o meno?

Index-567
Ospite
Index-567

Battista…ma stai calmo e non gufare…insomma compostezza altrimenti ti tolgono l’accesso sul sito e con ragione

olegna
Ospite
olegna

senza offesa per il Benevento, perdere lì sarebbe il peggio del peggio.
perderemmo un altro di quegli scontri che io insisto a definire, almeno per ora, diretti, ridaremmo un pò di linfa ad una squadra alla quale consegnare al più presto possibile il primo biglietto di solo ritorno per la serie B e un sacco di altre cose.
insomma, dobbiamo vincere a tutti i costi.

Splendido Splendente
Ospite
Splendido Splendente

Nè il modulo nè la posizione di Thereau sono una novità per la Fiorentina. Già con Prandelli abbiamo giocato con un “finto” attacco a 3 Vargas-Gilardino-Mutu col rumeno che di ala aveva veramente poco e svolgeva più il ruolo di seconda punta. Certo, Laurini non è nè Jorgensen nè Ujfalusi ma un tentativo è da fare. Veretout/Benassi non sono certo da meno di Montolivo/Kuzmanovic e se Badelj ha raggiunto la maturità necessaria per essere “almeno” la brutta copia di Liverani potremmo anche levarci della soddisfazioni.
FV!

ivan
Ospite
ivan

Bedelj almeno Liverani? Milan è il più importante che abbiamo e lo è anche a livello europeo il più riconosciuto.

BATTISTAilPESSIMISTA
Tifoso
Battista

Se si perde anche a Benevento le meglio fa festa

epicuro
Ospite
epicuro

Tutti ad ascoltar Battista
dei tastieri il più ottimista

Non è guelfo o ghibellino
ma è sicuro, è juventino

Neri occhiali, abito scuro
tristemente un l’ha mai duro

Lui qui scrive prontamente
ma, ahimè, ha il vuoto in mente

Se pontifica dall’alto
aspettiamo un gran bel salto

Un finale che è scontato
nella cacca lui è saltato.

Gamberoviola
Tifoso
gamberoviola

losco figuro !

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