IFAB: No alla moviola in campo, no ai monitor per il 4° uomo e ”tripla sanzione”..

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    International BoardRifiuto deciso della moviola in campo ai Mondiali, niente monitor per il quarto uomo e ”tripla sanzione” mantenuta. Queste le principali decisioni adottate oggi a Zurigo dall’International Football Association Board (Ifab), unica istanza abilitata a modificare le regole del calcio, che ha peraltro vietato qualsiasi scritta sui sottomaglia e invece autorizzato i copricapo in campo. ”Unica tecnologia ammessa, quella per determinare se la palla e’ entrata in rete. Ogni altro ricorso al video resta vietato”, ha detto il segretario generale Fifa Jerome Valcke. ”Con l’ingresso del video – ha aggiunto – si rischia di snaturare il nostro sport. Se ogni decisione dell’arbitro deve passare da un controllo video, il gioco sarebbe sin troppo spezzettato. La moviola funziona per alcune discipline con molte pause, ma una delle forze del calcio e’ proprio la continuità dell’azione. Gli svantaggi derivanti dall’uso del video sarebbero di gran lunga superiori ai vantaggi.”
    Quindi niente moviola al Mondiale. E cio’ riguarda anche il ”quarto uomo” che non disporra’ di monitor a bordo campo. Si potranno comunque vedere alcune azioni sugli schermi giganti negli stadi di Coppa del mondo, ”ma solo quelle che non lasciano spazio ad alcuna interpretazione. In caso di dubbio verra’ proposto il logo della Fifa”, ha proseguito Valcke. L’Ifab ha poi confermato la cosiddetta ‘tripla sanzione’: in caso di fallo da ultimo uomo che interrompe una chiara occasione da rete in area, oltre al calcio di rigore verra’ espulso (e quindi squalificato per almeno una gara) l’autore dell’ irregolarita’.
    ”Un ritorno indietro, cioè solo il giallo all’ autore del fallo, ci e’ sembrato un messaggio sbagliato”, ha detto il rappresentante della federcalcio inglese Alex Horne. ”I cosiddetti ‘falli cinici’ potrebbero riapparire, specie da parte del portiere sull’attaccante lanciato a rete se sa che rischia solo un ammonizione”.
    Dal prossimo Mondiale, vietate anche tutte le scritte o immagini sulle sottomaglie. ”E’ solo autorizzato il logo dello sponsor tecnico”, ha affermato Valcke. Quindi, niente slogan politici, immagini religiose, foto di familiari o altro. ”Sarebbe troppo difficile esaminare ogni scritta. Cosi’, abbiamo deciso di vietarle tutte”, ha proseguito.