Il 2015 viola, GIUGNO: Scontro DV-Montella, arriva Sousa

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    Tra sogni, incubi, vittorie e sconfitte, il 2015 è ormai giunto al termine. E la Redazione di Fiorentina.it, come ogni festività natalizia che si rispetti, vi propone mese per mese tutto ciò che è accaduto in casa Fiorentina in questi 12 mesi. Continuiamo con Giugno:

     

    La stagione è ormai terminata. Ed è tempo di guardare al futuro in casa viola. Montella e la società viola iniziano la loro guerra. Una battaglia fatta di comunicati e controcomunicati.

    4 giugno 2015 – “La società è in attesa di essere messa a conoscenza della chiara posizione del suo allenatore, riteniamo che per rispetto sia indispensabile definire la situazione e non si possa temporeggiare ulteriormente” ACF FIORENTINA . “Sono sorpreso dal comunicato della società, ma sono l’allenatore della Fiorentina e sono disponibile a continuare ad esserlo con entusiasmo” VINCENZO MONTELLA.


    8 giugno 2015 –
    “ ACF Fiorentina ha valutato il comportamento ultimamente tenuto dal proprio allenatore Vincenzo Montella come la precisa volontà di liberarsi da un contratto legittimamente firmato meno di due anni fa perché contenente una clausola che l’allenatore non ritiene più nel suo interesse, ma che a suo tempo aveva concordato. Così, con grande rammarico, dobbiamo prendere atto del fatto che è venuto meno il rapporto fiduciario necessario per la prosecuzione di qualunque rapporto e siamo pertanto costretti – per il bene della società– ad esonerare Vincenzo Montella. Questa situazione repentina ovviamente ci crea problemi organizzativi che dobbiamo risolvere con urgenza. Ci saremmo aspettati dall’allenatore un comportamento più chiaro, più rispettoso e meno ambiguo nei confronti di una maglia, dei suoi tifosi e di una società che tanto gli hanno dato”.

    Montella non è più l’allenatore della Fiorentina. La volontà del tecnico napoletano di liberarsi dalla clausola rescissoria ed il venir meno del rapporto fiduciario tra società e allenatore portano i Della Valle a cambiare strada. Montella rimane a libro paga, a meno che qualcuno non porti 5 milioni di euro cash in viale Fanti, e inizia la caccia al successore. Intanto la città si interroga: “Cosa vogliono fare i Della Valle di questa Fiorentina?”. Giampiero Ventura, Roberto Donadoni, Luciano Spalletti. Inizia a circolare anche il nome di Mazzarri. Ma alla fine la scelta ricade su Paulo Sousa. E’ lui il prescelto dalla Fiorentina. Prima, però, c’è da liberarsi del Basilea, club col quale l’ex juventino è ancora legato. Ed in quei giorni di attesa, iniziano i mugugni:

    Sousa Via

     

     

    Il 21 giugno Paulo Sousa è ufficialmente il nuovo allenatore della Fiorentina. Scelta casuale, o meglio improvvisata? Neanche per idea. “Avevamo deciso di puntare su Paulo già tre anni fa, poi andammo su Montella, e adesso siamo felici di ripartire da Sousa”, disse Daniele Pradè in fase di presentazione del nuovo allenatore. Fortemente indicato e caldeggiato da Eduardo Macia, il portoghese. Sousa, da subito, colpisce per il suo stile comunicativo. E’ ambizioso, ammaliante, ma soprattutto vuole vincere. Ed intanto inizia il mercato. Soprattutto in uscita: Richards torna al City, Pizarro non rinnova e va in Cile, Vargas va al Betis di Macia a 0, Aquilani va a scadenza e non rinnova, Gilardino non viene riscattato e finirà poi al Palermo, mentre Diamanti finirà al Watford. Lazzari, El Hamdaoui, Neto, vanno via a 0. Rosi,Kurtic, Octavio non vengono riscattati.

    Intanto Pepito Rossi è pronto per tornare. Montella ha preferito non rischiarlo nelle ultimissime partite nonostante fosse clinicamente guarito. E l’attesa per rivedere Pepito cresce sempre più. Intanto in società arriva un nuovo dirigente: Pedro Pereira, ex dg, ad e ds del Braga che avrà il compito di occuparsi del mercato estero ed in uscita.

    Mentre Gomez si avvicina sempre più al calcio turco esplode il caso Salah. La situazione sembra chiara: il giocatore ha firmato un contratto di 18 mesi. La Fiorentina, versando un milione al Chelsea, si assicurerebbe Salah per altri 12 mesi con ingaggio stavolta a suo carico. Questa è la versione viola, che poi, però, cambierà in maniera radicale. Intanto la Fiorentina aspetta una risposta dallo stesso egiziano. Il termine per il si o il no definitivo alla permanenza è fissato al 30 giugno. Inizia infatti a spuntare il diritto di veto  alla permanenza a Firenze, concesso dalla Fiorentina, a Salah stesso. Ilicic, intanto, sembra destinato al Bologna per 7 milioni con Destro e Borini accostati con forza alla Fiorentina per il mercato in entrata.

     

    SEGUE…