Il blog di Ludwigzaller: Hegel

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In chiunque ricostruisca il passato la tentazione di considerare gli eventi come la conseguenza inevitabile di quello che era nelle cose fin dall’inizio è molto forte. Chi  ha vinto doveva vincere, gli sconfitti dovevano essere sconfitti, perché si trovavano dalla parte sbagliata, quella che la Storia aveva già condannato. Il razionale è il reale, diceva Hegel per illustrare il concetto. Il principio si può applicare ai grandi eventi, ma nel frattempo assistiamo alla sua domenicale utilizzazione sui campi di calcio. Un 4-0 con la Roma non poteva che scatenare la rabbia e spingere chi ha analizzato a posteriori la gara ad una critica radicale. Vediamo.

Non era stata preparata in modo ingenuo, la partita, da Paulo Sousa. A centrocampo il compito di arginare gli attacchi della Roma e di ripartire era affidato a Badelj e Vecino, più avanti Borja si decentrava spesso a sinistra e si sovrapponeva ad Olivera. Interessante la posizione centrale, sulla linea di centrocampo,  di Bernardeschi, che aveva licenza di avanzare. Le frecce nell’arco di Sousa erano Babacar che stazionava in area e Chiesa ala destra. A difendere erano Gonzalo, rientrato dall’infortunio, con Astori e Sanchez. Oliveira nel solito ruolo di pendolo.

Per una gran parte del primo tempo queste soluzioni hanno funzionato. Le discese di Borja, le sue sovrapposizioni con Olivera, i tiri e gli assist facevano male, Bernardeschi e Chiesa attaccavano con l’arma del pressing alto. Al culmine di questa fase iniziale Gonzalo ha servito Chiesa con un lancio lungo, Chiesa si è trovato in vantaggio su tutta la difesa della Roma. Il pallonetto che ne è seguito ha scavalcato il portiere in uscita. Il reale poteva prendere a questo punto una strada diversa e trascinare con sé il razionale, bastava che la palla scivolasse in rete, ma un difensore ha salvato sulla linea.

I ritmi della Roma sono cresciuti. Il lato debole era la catena di destra, dove Sanchez trovava difficoltà contro El Shaarawy. Si è visto Chiesa in difesa, a fare il terzino, ma né lui né Sanchez erano all’altezza della situazione. Solo al 39’ comunque la Roma è passata, grazie ad una intuizione non banale di De Rossi che ha pescato Dzeko in area. Alla fine del primo tempo la partita era  ancora aperta. Si è chiusa all’inizio del secondo perché, su di un calcio piazzato, la Roma ha raddoppiato. Sousa ha provato a ridisegnare la squadra come aveva fatto in altre occasioni, aumentando la propensione offensiva, con Olivera per Ilicic e Bernardeschi per Tello. Ma la Fiorentina anziché reagire ha ceduto di schianto e la Roma ha segnato altri due goal in contropiede.

Rivedendo con calma il film a rovescio non si può parlare di un totale disastro, benché continuino ad apparire certe debolezze intrinseche del calcio di Sousa, meno efficace di quello del suo predecessore sia in fase di possesso che di non possesso.  Il modulo di Sousa è molto aggiornato e moderno, rispetto allo stesso 4-3-3 di Montella, però non sembra altrettanto produttivo. Possibile che la qualità della rosa influisca, benché presi singolarmente i tre centrocampisti abbiano una valutazione di mercato più che rispettabile, mentre quella degli attaccanti è stratosferica. E quanto alla difesa io credo che debba essere protetta adeguatamente per poter far bene.

Non ho mai amato molto Hegel.

di Ludwigzaller

N.B.: Il blog di Ludwigzaller ha la sua sezione sul nostro sito. Lo potete trovare nel menu in alto sotto News, o in homepage nel blocco centrale degli Approfondimenti situato sotto la “cascata” delle notizie, cliccando su “Il blog di Ludwigzaller”.

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MassimodiPortaalPrato
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Lud dice alle 12 e 08 di ieri che Corvino prende 20 ragazzotti in giro per il mondo e ne sfondano due o tre. Ho voluto andare a vedere se è vero ( fidandomi di transfermarkt ). Corvino negli anni tra l’estate 2005 e l’inverno 2012 ci ha portato i seguenti giovani pescati all’estero: Kuzmanovic, Hable, Gulan, Mazuch, Da Costa, Vanden Borre, Jefferson, Jovetic, Keirrison, Seferovic, Savio Nsereko, Liajic, Neto, Zohore, Nastasic e Romulo. Ho ignorato i movimenti minori della primavera. Direi ci ha più o meno beccato solo con un po’ di -ic. Ma consideriamo che gli – ic a parte Nastasic ( quello si un gran colpo ) erano giocatori già noti e li abbiamo pagati – gli 8 per Jovetic di 9 anni fa equivalgono ad almeno 15 con i prezzi attuali. E con Neto. Che però non ci ha fatto guadagnare nulla.Ma in quel caso put… Leggi altro »
soffici
Ospite
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Indubbiamente pare più bravo a vendere che a comprare, tuttavia i conti nel calcio sono sempre materia abbastanza opinabile ad esempio la valorizzazione di un giocatore può dipendere dal contesto e dalla bravura di un allenatore, poi come dicevi giustamente tu la valorizzazione di mercato cresce anche indipendetemente dal valore del giocatore. Oggi girano cifre folli che solo 7 anni fa erano inimmaginabili. Comunque anche senza andare molto indietro nel tempo quest’anno le operazioni in entrata dei giovani sono: Diks Dragowski Toledo Hagi Salcedo che tutti insieme fanno una manciata di minuti giocati in prima squadra. Per ora un mezzo disastro. L’unico con qualche prospettiva molto interessante sembra Hagi ma tutta da verificare. Certo è che adesso anche il mercato delle promesse è diventato proibitivo: la Juve recentemente ha speso quasi 10 milioni per un giovanissimo e anche i grandi club europei non esitano a far la spesa qua (vedi… Leggi altro »
Chiarificatore
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Ovvio Maffe.
E’ come dire che i soldi non bastano, bisogna usarli bene.
Comunque i soldi è meglio averli che non averli.
O no?

Uno che se ne intende
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Senza trarre necessariamente conclusioni generali, si può semplicemente dire che il ciclo del Barca guardiolista è al tramonto e i nuovi non sono al livello dei vecchi?

maffe
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Ogni modulo di gioco è interpretabile in svariati modi.
Il 3-5-2 può essere interpretato come un modulo difensivo (5-3-2) o ultra offensivo (3-3-4)
Il 4-3-3 può essere interpretato come 4-5-1 o un 4-1-2-3
Il 4-4-2 può essere un modulo quadrato da catenaccio e contropiede o un 4-2-4 cattivo

Allo stesso modo il “possesso palla”.
C’è chi adotta il possesso palla per addormentare la partita e gli avversari con passaggini spesso orizzontali, in attesa di un guizzo creativo di un giocatore.
C’è chi gioca invece in verticale come Sarri, Zeman o Emery o Allegri.
C’è molta più differenza tra se la palla viaggia in verticale e in orizzontale di quanta ce ne sia nel conteggio dei minuti in cui hai la palla. Lo dice anche Guardiola.

Ilgatto
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Variazioni sul tema: si va a giocare nella città che ha dato i natali a Pilates.Ed a Goebbels.

il governatore
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TRITAION, confesso che fai più ridere quando parli di Marin, triplete, calcio in generale, politica, donne e arte.

Renato Bennato
Ospite
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Ludwigzaccardo, oramai il blogghetto di Pollock è ridotto a 20 commenti giornalieri, mi pare arrivato il momento di sferrare il grande attacco, Ludwigzampagna, noi si crede in te. Vai e colpisci.

Ludwig
Ospite
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Se fossero venti il giorno vorrebbe dire che questo post è on-line da 25 giorni, c’è qualcosa che non va Renato nel tuo calcolo. Ciao.

Chiarificatore
Ospite
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Dimenticavo Lud, non rispondermi per cortesia che Montella gioca sulle fasce, perchè l’hai già detto mille volte e non è una risposta, è una ovvietà in campo calcistico non una novità del calcio totale.
Non lo è neppure che Montella non avrebbe gli uomini, perchè intanto non è vero e poi il suo gioco un allenatore che ce l’ha lo fa vedere sempre, altrimenti è un mestierante che si limita ad adattarsi agli uomini che ha a disposizione.

Chiarificatore
Ospite
Member
Il calcio totale col Barcellona ha registrato in questo scorcio di millennio una evoluzione in chiave tecnico-artistico-creativa. Ma quello totale è un calcio che, dopo aver rivoluzionato e permeato di sè tutto da quando è nato ( 50 anni fa), è in continua evoluzione. Oggi si può parlare, a mio avviso, di un calcio totale artistico-creativo espresso a più alta velocità. Il Napoli che se non sbaglio vanta, non a caso, in Italia il più alto possesso palla ( alla faccia di chi dice che è passato di moda ) è anche la squadra che lo interpreta, in Italia, nella maniera più evoluta, più rapida e penetrante. Ma anche le altre due in testa al campionato giocano così. Tra quelle che seguono, noi siamo, da questo punto di vista, quelli messi meglio, ci manca solo la continuità che le prime tre hanno. Una postilla per Lud, da tutto ciò, Montella,… Leggi altro »
Ludwig
Ospite
Member

L’evoluzione è continua, Chiari, il gioco di Prandelli era aggiornato solo una decina di anni fa, oggi non lo sarebbe più. Le generazioni di allenatori si susseguono. Per valutare il Milan di Montella occorre sapere se c’è la volontà a Milano di fare una squadra davvero forte, con ambizioni da Champions e di affidarla a Montella. Con la squadra che non aveva centrato l’Europa Legue Montella se la cava bene, però di rado fa vedere il gioco visto a Firenze.

soffici
Ospite
Member

Lud se ti va, due parole sulla crisi del modello di calcio “Barcellona”, forse andrebbero dette. Emery già a noi rifilò 5 goal proponendo pressing e ripartenze veloci contro il tiki taka di Montella. Oggi ne rifila 4 al Barcellona (in una volta sola) con altri interpreti e altro palcoscenico ma con la stessa efficacia. Certo la vena degli inerpreti è sempre importantissima ma mi pare che la partita di Champions di stasera culmini una tendenza avviata da tempo.

Ludwig
Ospite
Member

Non è una crisi del modello Barcellona, perchè Emery è un allenatore che propone un gioco altrettanto moderno, che non so se si possa definire “ripartenza”, questi attaccano Soffici, e lo facevano anche contro di noi. Mi ricordo una pressione immensa del Siviglia che davvero ci mise alle corde, ed un notevole possesso palla. Semplicemente si tratta di un grande allenatore, che è anche un motivatore, capace di trasformare il PSG da dream team buono per le esibizioni in squadra vera.

Paolotto
Ospite
Member
Credo che esasperare il concetto di “possesso palla” pregiudichi la velocità e questo, alla fine, se non hai della grandi individualità sul piano qualitativo ed atletico (come hanno certe big che lo praticano con successo), chiuda gli sbocchi dell’azione e faccia venire il latte alle ginocchia agli spettatori. Certe squadre, come il Napoli oggi, e il Siviglia che dovemmo ammirare due anni fa, riescono a fare possesso palla e a giocare in velocità. Questo è il gioco che più apprezzo. Lo sa fare anche la Fiorentina di Sousa, ma senza continuità nell’arco della singola partita. La Fiorentina di Montella aveva forse più continuità, ma a mio avviso era anche avvantaggiata dall’avere interpreti qualitativamente migliori (quei pochi che sono rimasti, sono invecchiati). Occorrerebbero sia più qualità individuale, sia più fisicità e polmoni per prodursi in movimenti senza palla, altrimenti il possesso diventa sterile dandosi il tempo agli avversari di posizionarsi a… Leggi altro »
Ilgatto
Ospite
Member

Il punto del latte alle ginocchia agli spettatori è fondamentale in questo sacrosanto discorso….

Ludwig
Ospite
Member

Il calcio si evolve, ripeto. Dunque è normale che quel che andava bene qualche anno fa non vada più bene in seguito. Emerich comunque, di cui parlerò anche nel nuovo post, aveva già fatto vedere contro di noi di essere un allenatore molto importante.

soffici
Ospite
Member

Si Lud, Emery sembra poi uno che si dedica prevalentemente alle coppe e alla sfida uno contro uno che e’ qualcosa di diverso dal campionato dove non ha brillato in modo altrettanto fulgido fino ad ora. In ogni caso quello che volevo dire e’ proprio questo: c’e’ stato un cambiamento di cui sono interpreti diversi allenatori in giro per l’europa (Simeone, Conte, Sanpaoli… ). Il cambiamento si potrebbe banalizzare dicendo che l’attacco piu’ pericoloso e’ quello che trova impreparato l’avvarsiario e quindi parte quasi sempre da una rottura del gioco avversario o transizione come spesso viene chiamata adesso. Questo non vuol dire che bisogna avere 11 mediani ma che la costruizione deve essere in rapidissima successione alla rottura del gioco avversario per trovare spazi altrimenti inesistenti.

Ludwig
Ospite
Member

Il gioco di Guardiola all’inizio sembrava invincibile, come del resto anche quello della Fiorentina di Montella era difficile da interpretare per gli avversari. Nel frattempo le cose sono andate avanti, ha incominciato Simeone a dar noia seriamente a Guardiola e ai suoi continuatori, ora in Inghilterra c’è Conte, si sta affermando Emery. Per tenere il passo occorre studiare e creare qualcosa che sia sempre nuovo.

Ilgatto
Tifoso
Member

Niente è per sempre,si sa.Però è un peccato,vorrei che la conversazione tra “Claudia” e “francesco” non finisse mai.

BerardoViola
Ospite
Member

Buon San Valentino a tutti, Renzi e Emiliano, De Maio e l’Annunziata, Salvini e la Meloni. Lud e Montella. Paolotto e Cognigni. Insomma , a tutti.

Paolotto
Ospite
Member

Grazie, Berardo, ma stasera non siamo andati a cena insieme. Voleva pagare lui e io queste cose non le accetto, non si possono far crollare così all’improvviso delle vecchie e rassicuranti certezze durate per anni. Credo che Giani, saputolo, non abbia messo tempo in mezzo per sostituirmi. Li immagino felici, al lume di candela per risparmiare la corrente. Il romanticismo di Mario è sempre interessato.
Per me invece cenetta a casa, tradizionale in quasi tutti i sensi, allietata dalla partecipazione straordinaria della figlia che ha appunto incrinato la tradizione inducendoci alla … quinoa (o che-noia come dice la mi’ moglie).

BerardoViola
Ospite
Member

Scelte indovinate e intelligenti tutta la sera, Paolotto. La quinoa è buona e fa bene, magari con qualche frutto di mare, per evitare la noia.
Mi preoccupa Eugenio, gli avra’ fatto spendere tutto il budget estivo…

Ludwig
Ospite
Member

Ti ringrazio Berardo benchè gli accostamenti siano bizzarri.

BerardoViola
Ospite
Member

puramente casuali, come si dice.

gianni usa
Ospite
Member

Se Sarri giochera’ senza paure si vedra’ la piu’ bella partita degl’ultimi due secoli.La velocita’ del Napoli dopo il recupero palla e’ impressionante e mettera’ in crisi il Real.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Col sistema di Toledo sono arrivati qui Roncaglia e Schetino, e Corvino ancora non c’era. Del Deportivo Maldonado e dello strano caso di un club misconosciuto con poche centinaia di spettatori e milioni di fatturato si è interessato pure Bloomberg, che non mi risulta essere un club di gobbi. Forse perchè la questione interessa il calcio mondiale, e non solo gli antidellavalle. Non è che i gobbi (quelli veri) non si siano fatti mancare niente. Da loro è passato Estigarribia, il cui cartellino, formalmente del Maldonado, era di proprietà di un fondo (detto da lui stesso). Il risultato è che Estigarribia ha girato un club all’ anno in Italia con la formula del prestito oneroso, avendo un riscatto sproporzionato al suo reale valore (vi ricorda qualcuno?). In pratica, un affitto.

MassimodiPortaalPrato
Tifoso
Member

Una frase di 109 parole ( e non è che io sia Joyce…). Scusatemi,
bisogna mi ricordi di mettere qualche punto.

Ludwig
Ospite
Member

Non ti preoccupare sui blog si scrive in velocità.

MassimodiPortaalPrato
Tifoso
Member

Roncaglia è arrivato a parametro zero, Schetino lo abbiamo pagato pare 3,5 milioni
( ??????? ) non mi sembrano la stessa cosa. Ora la storia del Deportivo Maldonado è solo una maniera per aggirare la regola FIFA contro le Third Party Ownership ma resta il fatto che i DV quando sono entrati nel calcio sono partiti lancia in resta, anzi con il ditino puntato che è forse più adeguato, contro il malaffare e il sottobosco del calcio,ma alla fine non si sono fatti mancare mai nulla, dal coinvolgimento in calciopoli, al tentativo – molto goffo – di rigirare la frittata nel caso Salah ( non è precisamente un comportamento da gentiluomini cercare di disconoscere ciò che si è firmato ) agli affari con elementi che potremmo definire ” barely legal ” ,così l’anglofono Lud è contento.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Non mi riferivo al prezzo, ma al passaggio comune da club cardine del sistema delle triangolazioni.

Antognoniforever
Tifoso
Member

Dal Deportivo Maldonado sono passati anche Tevez e Mascherano quando sono andati al West Ham, una decina di anni fa, così come Calleri l’anno scorso sempre agli Hammers.
Anche Alex Sandro (altro gobbo) è passato da un fondo.
Sono moltissimi, purtroppo è una prassi troppo comune in Sudamerica.

Antognoniforever
Tifoso
Member

Se non ricordo male, Roncaglia è arrivato da svincolato del Boca.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

No, proveniva dal Fenix, altra nota sponda delle triangolazioni. Pochi giorni prima di svincolarsi dal Boca fu tesserato dal Fenix, dove non giocò un minuto, e poi passò subito alla Fiorentina. Che spese un milione per un giocatore che poteva prendere a zero dal Boca.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

A me risulta che fu Egisto Pandolfini a segnalare Batistuta a Cecchi Gori, quando si recò in Argentina a visionare Latorre. Un campione ha molti padri, alcuni dei quali postumi. Nel caso di Batistuta, uno che certo non può avanzare pretese è Passarella, visto che fece in fretta a rispedirlo tra le riserve del River giudicandolo “dai piedi quadrati”. In pratica, Bati ha rischiato di non passare alla storia della Fiorentina per colpa di chi, quella storia, aveva contribuito a scrivere prima di lui.

Ludwig
Ospite
Member

E’ pur vero che Batistuta si esercitava per ore per migliorare la tecnica anche mentre gli altri rientravano nello spogliatoio.

Paolotto
Ospite
Member

E’ vero, quando arrivò era molto grezzo. Gli juventini ci dicevano che era il nuovo Dertycia. E’stato un grande anche per l’umiltà con la quale, consapevole dei propri limiti, ha lottato per superarli riuscendoci fino a diventare uno dei più grandi centravanti mai esistiti.

Francesco
Ospite
Member

Chi ti ha messo il pollice verso deve essere chiaramente un gobbo,non c’è altra spiegazione.

Paolotto
Ospite
Member

E “ridanga” con questi gobbi ….
La logica ti dà ragione, esprimere dissenso su quelle quattro righe può farlo solo un gobbo/a
Non facciamoci caso, Francesco. Grazie.

BerardoViola
Ospite
Member

Mi aggiungo al coro di quelli a cui non piacciono questo tipo di comportamenti da parte degli uomini di calcio. Faccio notare come proprio Tranfermarkt ci fa capire cosa interessi ai procuratori, agenti, DS e DT. Fare il massimo di operazioni possibili. Non per nulla c’è un totale in fondo alla colonna Riscatto, non a quella VdM.
A che serve quel “Riscatto Totale”, se non per giudicare un giocatore, invece che per il suo rendimento o valore, dal giro di affari che è stato in grado di generare?

Paolotto
Ospite
Member

C’era un tempo nel quale i giocatori erano di “proprietà” delle società dii calcio.
Ciò apparve ben presto scandaloso: i giocatori sono delle persone, sono di sé stessi.
Viva l’autodeterminazione dei giocatori.
“I piedi sono miei e ne faccio quello che voglio”.
Finalmente i giocatori si sono affrancati, non sono più di proprietà delle società di calcio. No: ora sono di proprietà di persone fisiche sconosciute che si arricchiscono mandandoli a giocare un anno di qua e un anno di là.

Ilgatto
Ospite
Member

Soffici 14.08, do per certo che hai ragione,quindi aveva ragione Francesco e torto io,ma non è questo il punto.Ad uno che non conosci non puoi dire che vuole darsi importanza se non sei o molto maleducato o poco intelligente o ambedue le cose,gli dici che sta sbagliando e gli dimostri perché sta sbagliando,ed è tutto regolare.Tutto qui!!Nella sostanza,ti credo e basta,evidentemente mi ricordavo una stupidaggine!

Antognoniforever
Tifoso
Member

Boh, secondo Transfermarkt il famigerato Deportivo Maldonado ha acquistato, l’estate scorsa, Toledo dal Velez per circa 7 milioni e poi l’ha ceduto a noi in prestito biennale con diritto di riscatto (non so a quanto).
Sembrava essere una grande promessa del calcio argentino, anche leggendo articoli precedenti al nostro acquisto (in prestito), ma sta di fatto che in prima squadra, per quanto sia stato più volte convocato, non ha mai giocato e anche in Primavera, quando ha giocato, pare abbia combinato pochino. Ha 21 anni, gran l’altro, non 18, forse non è adatto al calcio europeo; almeno per adesso, vedendolo sembra avere una fisico un po’ troppo mingherlino.

Antognoniforever
Tifoso
Member

“tra l’altro”, non “gran l’altro”
e
“un fisico”, non “una fisico”.
E’ che ho problemi a scrivere qui quando uso lo smartphone.

Ludwig
Ospite
Member

Non si può naturalmente andare al di là delle informazioni che abbiamo e dare sfogo ai sospetti. Quel che mi pare certo è che l’operazione è stata fallimentare.

Paolotto
Ospite
Member

Avrai notato su Transfermarkt che il Deportivo Maldonado ha acquistato Toledo dal Velez il 24 luglio 2016 lo ha dato in prestito alla Fiorentina il giorno successivo, il 25 luglio 2016.
Evidentemente ha fatto presto a non piacergli; noi almeno lo abbiamo tenuto sette mesi.

Antognoniforever
Tifoso
Member

Il Deportivo Maldonado è una società della serie B unuguaiana che viene usata da un fondo di investimento (che ignoro se sia anche proprietario del club) per aggirare le norme che vietano il possesso del cartellino di un calciatore da parte di un’entità diversa dal una società di calcio. Purtroppo il calcio sudamericano è in mano a questi fondi e a questi figuri, il discorso sarebbe lungo.

Antognoniforever
Tifoso
Member

uRuguaiana, uffa

Claudia
Ospite
Member

Forza col tiro a bersaglio contro la Fiorentina, col sospetto su ogni operazione, con l’attaccarla in ogni contenzioso stando sempre con l’altro, così fanno i veri tifosi…..gobbi.

Paolotto
Ospite
Member

Penso, Claudia, che siano certe operazioni ad essere da gobbi. Proprio per questo, preferirei evitarle.
Se hai tempo, leggi qui (è un articolo precedente al nostro ingaggio di Toledo):
http://tropicodelcalcio.gazzetta.it/2016/02/03/deportivo-maldonado-lo-strano-parcheggio-delle-stelle/

Claudia
Ospite
Member

E ridanga.

Paolotto
Ospite
Member

Cosa vuol dire, scusi?
Può essere gentilmente più precisa?

Claudia
Ospite
Member

Che la tua è una risposta che conferma quello che ho detto.

Francesco
Ospite
Member

Complimenti per la profondità dell’ intervento.

Claudia
Ospite
Member

Soprattutto la risposta è profonda e ricca di argomenti.

Francesco
Ospite
Member

Mi sono adeguato all’ intervento.

Claudia
Ospite
Member

Proprio no.

Ludwig
Ospite
Member

Claudia naturalmente così come gli altri tu hai pieno diritto alla parola e a dire cosa pensi.

Vincent Belgium
Ospite
Member

Apprezzabile ed apprezzato sfoggio di cultura, ma accostare Hegel a questi pallonari…via, un po’ di rispetto, grazie ! con stima
saluti

PS
io invece Hegel lo amo molto…senza di lui non ci sarebbe stato M…lasciamo perdere 😉

MassimodiPortaalPrato
Tifoso
Member

Io invece lo odio: senza di lui magari non avremmo avuto Hitler, Stalin, Mao , Mussolini e tanti altri sostenitori dello stato “etico”, quello che vuole educare e dare uno scopo ai cittadini. Sul rapporto tra idealismo e nazismo non esiste nulla di più profondo e illuminante del Dottor Faustus di Thomas Mann.

Ludwig
Ospite
Member

Il suo lasciato è inquietante.

Ludwig
Ospite
Member

Viviamo in tempi di contaminazione Vincent, persino a San Remo si contamina.

BerardoViola
Ospite
Member

Torna, Vincent.
Siamo, quasi sempre, semiseri….

Paolotto
Ospite
Member

Acuta osservazione di Gatto oggi alle 12.32 (sotto a Deyna 00.53)
Prendono il più lontano possibile giocatori che, appunto perché lontani e sconosciuti, nessuno ha mai visto, così ci possono raccontare quale campione, col loro fiuto inarrivabile, hanno scovato e quindi quanto caro lo hanno dovuto pagare, o lo dovranno pagare fra due anni. Poi, una volta fatto l’affare, le inventano di tutte per non farceli vedere, altrimenti ci verrebbe qualche sospetto.

Paolotto
Ospite
Member

Su Toledo, c’è da chiedersi il senso di andare a prendere un ragazzo in capo a mondo, che è una incognita assoluta almeno come calciatore, ed imbastirci sopra un’operazione degna di un affermato campione.
E’ inquietante che per un giocatore reduce da una quindicina di partite ed un gol nel suo campionato possa essere stato concordato un prezzo di riscatto, fra due anni, di trenta milioni. Sarebbe interessante sapere sulla base di quali considerazioni si possa essere giunti ad una simile valutazione, se non col sottinteso di una mera finzione.
Se esistesse una organizzazione calcistica seria, operazioni di questo tipo – che per analogia richiamano alla mente le “bolle finanziarie” – verrebbero approfonditamente indagate.
Quanto al bilancio, che è ovviamente il nostro primo pensiero mattutino ed anche vespertino, mi piacerebbe sapere quanto ha già gravato questa operazione tra costo del prestito, ingaggio, commissioni e i soliti accessori.

BerardoViola
Ospite
Member
Ne uccide più la zappa che la spada. Di schiene. Disse il filosofo, Paolotto. Calcio estivo. Applausi di incoraggiamento a Moena per Toledo a luglio, ma già col Celta Vigo si vide che Chiesa e addirittura Hagi erano più pronti di lui per il calcio europeo o la Serie A. Il giocatore arriva e dichiara umilmente di aver lasciato il Velez, una onesta squadra argentina, vincitrice nel 1994 addirittura di una Coppa Intercontinentale contro il Milan del 4-0 al Barcellona, per poter arrivare al calcio che conta. Passa così ad una squadra di seconda divisione uruguaiana, il Deportivo Maldonado. Un modo per non risultare di essere di proprietà dello Stellar Group. Il giorno seguente passa in prestito ai viola. Freitas dichiara di aver esclusivamente trattato col Maldonado. Nessuno della stampa che si faccia spiegare con chi avesse trattato, come fosse possibile che avessero i sette milioni e mezzo per comprarlo… Leggi altro »
Ludwig
Ospite
Member

Forse un problema di bilancio, qualcuno voleva mettere a bilancio un valore di bilancio irreale.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Beh insomma Lud, andiamoci cauti…

Ilcontedilautreamont
Tifoso
Member

Rimango stupito che ci sia qualcuno che si stupisce della contabilità creativa di Cognigni o dei loschi inghippi che si celano dietro le quinte calcistiche. Per non avere brutte sorprese bisogna seguire la saggezza degli antichi: mai fare affari con i delinquenti. Perché è di questo che si tratta.

Ilgatto
Tifoso
Member

HAi ragione,e purtroppo il calcio ormai è totalmente in mano ai delinquenti,il portoghese onnipotente,non ricordo il nome,procuratore del mondo calcistico intero,è una sorta di simbolo.

Deyna
Ospite
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A Maldonado non si guarda in bocca.

Paolotto
Ospite
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Quando ci si accorge che è mal donado, si rimpiange di non averlo guardato in campo prima di farselo donare.

Chiarificatore
Ospite
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Quanto al passato, meglio invece mettersi alle spalle, per certi aspetti cancellare in quanto irripetibile, il black out di Roma, e ripartire dalla vittoria con l’Udinese.

Chiarificatore
Ospite
Member

Le prossime due partite non sono l’ultima spiaggia, sono semplicemente molto importanti e due classiche partite da tripla, da affrontare quindi col massimo della concentrazione e col nostro massimo rendimento. Tutto lì.

Chiarificatore
Ospite
Member

Vedi Lud a seguire i giornali ed i siti locali, e sottolineo locali?
Fino a ieri tutti davano Sousa sicuro partente a fine campionato.
Oggi invece la versione è quella che il suo futuro a Firenze dipende dalle prossime importanti partite.
E noi, secondo te, dovremmo discutere ogni giorno su queste giravolte, su queste supposizioni, su queste interpretazioni, su queste libere deduzioni, sulle facce, sui presunti umori, sulle battute più o meno scontate, più o meno di rito, sulle battutine più o meno riuscite, tutte cose che col campo di calcio nulla hanno a che vedere ma utili solo a vendere copie e contatti?

Ludwig
Ospite
Member

Siamo condannati a discutere di ciò che accade giornalmente, Chiari, almeno in questa sede. Non è il ritmo e il respiro della storia, è cronaca quotidiana di eventi in fieri.

Chiarificatore
Ospite
Member

Di eventi che non esistono?

Chiarificatore
Ospite
Member

L’argomento della discussione, Lud, l’argomento!

Chiarificatore
Ospite
Member

Le fonti Lud, le fonti!

Ludwig
Ospite
Member

Meglio inventare qualche intreccio di campagna acquisti che produrre una falsa documentazione per scopi politici o giudiziari.

gianni usa
Ospite
Member

Milan vergognoso,quindi se si deve parlare di cambiamento di rotta,si deve andare a Milano per vincere,e se si dovesse perdere non c’e’ piu’ nulla da difendere per questa squadra.

Ludwig
Ospite
Member

Risultato positivo per noi, Gianni. Due punti guadagnati sia sulla Lazio che sul Milan. Paradossalmente siamo ancora in corsa per il quinto posto. Niente male.

Paolotto
Ospite
Member

Il Milan non è granché, Gianni: un grande portiere, un grande Suso, tanta voglia nei giovani, un’ottima condizione fisica, basti pensare a quante partite ha risolto a proprio favore, con una vittoria o un pareggio insperati negli ultimi minuti, fin dall’inizio del campionato.
Ma ho la sensazione, a torto o a ragione, che i tifosi del Milan quest’anno si stiano divertendo più di noi, anche se in classifica siamo lì.

gianni usa
Ospite
Member

Vero,mi pare che noi non ci siamo divertiti molto a parte una gioia qua e una la’.

Ilgatto
Ospite
Member

Guarda che anche noialtri mica si gioca tanto bene…..uno di ‘sti giorni ti do la lista delle 9 cose che ancora mi mancano prima di morire,l’ho quasi completata….

Chiarificatore
Ospite
Member

Il campionato è cambiato da anni, caro Gianni, ma da quando la rubentus con lo stadio di proprietà, i diritti televisivi e conseguente fatturato si è messa a troppa distanza nel potere d’acquisto da tutte le altre.

gianni usa
Ospite
Member

Purtroppo e’ vero quello che dici Chiarificatore.

Ludwig
Ospite
Member

Ufficiale pare l’addio di Toledo, che batte un record. A mia memoria i giocatori arrivati con tali aspettative qualche partita alla fine la giocavano. Persino Marin ha giocato diverse volte. Toledo no, Toledo non ha mai visto il campo.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Mi ricordo di un certo Latorre, un traccagnotto che arrivò insieme a Bati e non sembrava più scarso di lui. O almeno lui lasciava intendere così, quando ammiccava sornione a chi gli diceva di rivedere in lui certi tratti maradoniani. Macchè, l’è più forte di Baggio, gongolava Vittorione. Diciotto minuti giocati in una stagione, e un mesto ritorno a casa.

Ludwig
Ospite
Member

Si certo, Diego Latorre.

Potini
Ospite
Member

Pensa che Bati lo abbiamo preso come orpello di Latorre, un po’ come l’operazione Monelli che ci portò a Firenze un certo Massaro. Due botte di cu….fortuna micidiali.

soffici
Ospite
Member

L’ho postato anche piu’ in basso ma lo riporto anche a te Potini cosi’ puoi farti una idea. Link dove si vede qualche numero delle due stagioni del Boca prima che Bati arrivasse da noi. Nel tabellino dei marcatori si vede chiaramente che sia La Torre sia Batistuta erano marcatori importantissimi per cui non si capirebbe perche’ Bati che oltretutto era piu’ promettente ce lo avrebbero dovuto dare come omaggio della casa … (leggenda metropolitana)

http://doctorcarluccio.blogspot.it/2016/12/campana-de-boca-juniors-en-199091.html

http://www.historiadeboca.com.ar/temporada-198990/1990/36.html

Paolotto
Ospite
Member

Negli anni settanta, quando ancora erano chiuse le frontiere (ma pare che avesse la nazionalità italiana), arrivò dall’Argentina tale Pasquale Acquaccia, che più che dal Sudamerica pareva provenire da un film di Totò.

Ilgatto
Ospite
Member

Guarda che in Sud America erano andati esclusivamente per prendere lui,Batistuta fu un effetto collaterale da intuizione di Vittorio,ma l’obiettivo del viaggio era Latorre.

Francesco
Ospite
Member

Batistuta fu preso al volo dopo le sue ruggenti prestazioni nella coppa America 1991, trascinatore dell’Argentina campeon e capocannoniere. Vittorione lo vide in televisione e se ne innamorò istantaneamente. La gazzetta annunciò il suo acquisto in prima pagina con titolo a nove colonne. Che sia arrivato come aggiunta di La Torre é un luogo comune, una di quelle false verità che si raccontano per sembrare più informati di quello che uno é.

Ludwig
Ospite
Member

Anch’io ricordo un Batistuta fortissimo in Coppa America. Bati è caso rarissimo però di giocatore che superata una certa età continua a migliorarsi con allenamenti specifici. Ciò gli consentì di affinare notevolmente una tecnica che inizialmente era abbastanza approssimativa.

Ilgatto
Ospite
Member

E saI quanto me ne importa di sembrarti informato,” Francesco”, puoi averne una pallida idea??!Internet non è per tutti,c’è poco da fare ….

soffici
Ospite
Member

Gatto, mi dispiace ma ha ragione Francesco. Ho ritrovato qualche tempo fa gli articoli dei giornali di allora, vero l’interessamento iniziale su La Torre ma poi fu sversata una gran cifra e preso anche un’altro giocatore pur di prendere Battistuta dopo una strepitosa coppa America.

Potini
Ospite
Member

Ora, che Vittorio c’entri qualcosa nell’operazione è azzardato a dir poco: al massimo avrà dato il suo beneplacito a chi seguiva il tutto.

Ilgatto
Ospite
Member

Probabilmente hai ragione,ma il bello del gioco combinato tra tempo e storia è proprio questo: ognuno ha la sua,di storia…..

francesco
Ospite
Member

Ognuno ha la sua di storia … altro luogo comune.

Ilgatto
Ospite
Member

Più che luogo comune,idea e parole di Vladimir Nabokov,ma sai una sega tu di chi è stato Nabokov…..

Francesco
Ospite
Member
Nel 91 avevo 18 anni e invece di leggere Nabokov passavo il mio tempo a leggere la Gazza e il Guerin Sportivo e a guardare ogni sorta di partita di calcio. Mi ricordo che quell’estate davano la coppa America in televisione su Tele Monte Carlo e questo giovane bomber selvaggio e sconosciuto personificava il centravanti dei sogni della mia Fiorentina, quello che avrebbe sfondato a ripetizione le reti delle odiate strisciate. Quando lessi sulla rosea che la Fiorentina era interessata e, successivamente, della rapida definizione del suo acquisto, mi esaltai, non mi pareva vero. É una reminiscenza vivida, per questo mi é dispiaciuto che venisse ricordato il suo acquisto catalogandolo come casualità. Non é vero, é stata una bella intuizione che nel mio piccolo condivido con Vittorione, al quale mi accomuna la sostanziale ignoranza . Sarebbe stato molto meglio che avessi letto meno gazzette e più Nabokov, anche se credo… Leggi altro »
Ludwig
Ospite
Member

Non dimenticherei però che Batistuta veniva da una bellissima Coppa America.

Francesco
Ospite
Member

Menomale che te ne ricordi: guardatevi i filmati su you tube della coppa america 1991. Faceva paura. Altro che Dericya coi capelli.

soffici
Ospite
Member
Sicuramente Francesco! Comunque prendo spunto dalla storia di Derticya e La Torre per dire che nel calcio i numeri non dicono tutto e poi che alcuni sviluppi non sono cosi’ prevedibili. Ci vuole anche un po’ di fortuna. Derticya ad esempio fu capocannoniere del campionato Argentiuno e se non ricordo male Battistuta no. Per quanto riguarda i numeri per esempio La Torre segnava tanto per essere una mezza punta ed era pure piu’ giovane di quasi un anno di Bati ma era gia’ titolare inamovibile nel Boca un’anno prima dello stesso Bati. Credo tuttavia che il bomber di Reconquista abbia iniziato a fare calcio leggermente piu’ tardi e questo spiegherebbe il relativo ritardo di allora poi Bati era un fenomeno e lo dimostro’ abbondantemente. Per mettere un punto fermo a proposito della storia di La Torre e Bati riporto un paio di link dove si vede qualche numero delle due… Leggi altro »
BerardoViola
Ospite
Member

Le aspettative erano tutte di Corvino, tutte pro domo sua e di quel grande club di B uruguayana, il Maldonado. Pieno di campioncini in erba da riciclare nella ricca Europa, dietro pagamento di laute intermediazioni. Mi domando chi paga il suo non indifferente ingaggio, ora.

Ludwig
Ospite
Member

Il Deportivo Maldonado fra l’altro è quella società che secondo alcuni è di dubbia esistenza, avendo la funzione di consentire l’ingaggio di giocatori posseduti da fondi di investimento.

gianni usa
Ospite
Member

Giustissimo,e’ chiaramente il motivo per cui Corvino ci ha portato decicine e decine di giovani da tutto il mondo,con risultati a dir poco imbarazzanti.

gianni usa
Ospite
Member

Lud,Marin non era un campione,ma non era nemmeno scarso.Diciamo che era da Fiorentina attuale.

MassimodiPortaalPrato
Tifoso
Member

beh, Marin comunque era un tizio che veniva da trascorsi come Werder, Chelsea e Siviglia, aveva giocato una quindicina di partite in nazionale e una trentacinquina nelle coppe europee. Toledo in tutta la sua carriera ha giocato 1500 minuti in Argentina facendo un, dicasi un, gol, quello che ti fanno sempre rivedere nei filmati. Filmati dai quali, nonostante i fini apologetici, si capisce subito che questo non è buono: un’ala che si allunga il pallone di due metri ogni volta che parte in Italia fa poca strada. Acquisto che non comprendevo ad agosto e ancora meno ora.

Ludwig
Ospite
Member

Quando si creava l’asse Cognigni/Ramadani erano spesso guai per la Fiorentina, da Rebic a Marin la Fiorentina si vedeva affiabbiare giocatori mediocri. Da Marin francamente mi attendevo molto perchè speravo fosse un esterno vero ed importante, adatto al gioco di Montella. Qualche dubbio in più avevo verso Rebic, comprato con una parte dei soldi di Adem Ljajic.

Deyna
Ospite
Member

Toledo qualche qualità da buona ala la aveva, ma a parte l’inesperienza era ed è tutto da costruire fisicamente, per l’Europa…

Ludwig
Ospite
Member

Toledo avrei voluto vederlo in campo qualche volta, così, per soddisfazione. Mi dispiace che non sia stato possibile.

Deyna
Ospite
Member

La realtà è che Marin, molto forte a inizio carriera, era ormai rotto da anni.

Ilgatto
Ospite
Member

Ambedue le cose sono vere,in merito a Toledo e Marin.Come pure è vero che in Italia come Toledo ce ne sono 2500/3000.

Paolotto
Ospite
Member

Ma vuoi mettere, Gatto, con l’andare a prenderne uno in Patagonia? Pare tra l’altro che da più lontano vengano, meno costino. Se glielo chiedi ti rispondono così.

Ilgatto
Ospite
Member

Esatto. In più c’è un secondo elemento: il pippone che gioca ad Umbertide sanno in tanti che è un pippone e lo dicono subito,quello che viene dalla Patagonia chi vuoi che lo conosca! Certo,si vedono filmati in Internet, ma far sembrare me Garrincha in un filmato per chi è del ramo richiede pochissimi minuti.

Ludwig
Ospite
Member

Corvino ne prende venti sapendo che di quei venti solo due o tre sfonderanno in Europa, c’è un elemento statistico che va considerato. Se il Corvo azzeccasse ogni acquisto non sarebbe umano ma divino.

gianni usa
Ospite
Member

L’errore piu’ grande sarebbe dimenticarsi di Roma perche’ abbiamo battuto l’Udinese.Comunque ,con tre squadre che non arriveranno a 30 punti cambia tutto il campionato.

Ilgatto
Tifoso
Member

Con 3 squadre che non arriveranno a 30 punti non è più un Campionato,è una farsa. Però tutto ciò non è casuale,è voluto per rendere più facile se non ovvio il Campionato Europeo, cui,purtroppo,noi non saremo chiamati a partecipare.Ponte Vecchio o non Ponte Vecchio.

Ludwig
Ospite
Member

Si torna a parlare di una serie A con meno squadre, il che significherebbe che certe squadre di provincia non arriverebbero mai nella serie massima, come si dice. Questo mondo fatto di club di media caratura, molto forti a livello di serie B, preme perchè tutto resti com’è.

Enrico
Ospite
Member

A mio avviso, l’unico modo per rendere il campionato vivo e vitale è quello di mettere i playoff e playout.
Altrimenti, il campionato già a Febbraio è morto.
Ma nel calcio non ci sono in nessuno dei campionati più importanti, forse c’è un motivo. Però, vuoi mettere una “finale scudetto” da vedere? Insomma, a me non dispiacerebbero.

gianni usa
Ospite
Member

Penso che dovrebbe rimanere tutto come e’,e se il Grassina(per dirne una) arrivasse alla Serie A sarebbe giusto e meritato.Penso che e’ proprio questo il bello del calcio.Tempo fa dissi che qua senza promoziooni o retrocessioni dopo meta’ campionato si sa quasi tutto e si perde la cosa piu’ bella che e’ il non sapere come andra’ a finire.Se una squadretta viene in A e’ perche’ lo ha meritato,e se torna subito in B senza mai piu’ rivedere la A pazienza,perche’ i suoi tifosi e la citta’ stessa si ricorderanno per sempre di questa avventura contro squadre che non incontreranno mai piu’.

Ludwig
Ospite
Member

Certo per le squadre di provincia l’importante è stare in serie A, anche solo per una stagione. Con una partecipazione, benchè episodica, alla serie A si entra nella storia.

MassimodiPortaalPrato
Tifoso
Member

Accontentarsi e accogliere con entusiasmo il poco che ci è concesso è la giusta ricetta per la felicità su questa terra. Bisogna vedere sempre il bicchiere mezzo pieno: così i tifosi del Pescara si potranno consolare pensando che se mancavano le prime diciannove erano da scudetto e quelli di Fognini potranno rallegrarsi nella convinzione che il loro beniamino sarebbe il numero uno se non ci fossero i 42 piazzati meglio di lui. E anche il Burundi non sarebbe il paese più povero del mondo in assenza degli altri 183.

BerardoViola
Ospite
Member

C’è chi vede il bicchiere mezzo pieno. C’è chi lo vede mezzo vuoto. Non vedo invece chi, nel frattempo che si discute sul bicchiere, pensi di andare in cantina a stappare un’altra bottiglia. E, meglio ancora, riempia gli scaffali vuoti con annate buone.
Alla legna per il caminetto ci pensa Paolotto, e’ la sua specialità, quando è di buon umore.

Paolotto
Ospite
Member

In questi giorni sto preparando l’orto per la stagione, gli dò di vanga per intendersi. Avrei anche bisogno di una mano, ma vedo che Toledo va via. Farò da solo, a meno che qualcuno …

Ilgatto
Ospite
Member

Prima o poi Tello qualcosa dovrà pur fare……

Paolotto
Ospite
Member

Se hai il suo cellulare me lo segno. Accetterà i voucher?

Ilgatto
Ospite
Member

No che non ce l’ho il cell di Tello, ti sono sembrato il tipo che vuole frequentare,terreno di gioco a parte,l’ambiente del calcio?!!

Ilgatto
Tifoso
Member

Intervento ottimo,complimenti,con relativo pollice assegnato.

Ludwig
Ospite
Member

Finché c’è vita c’è speranza Massimo, ho ricordato che Giorgi portò in finale Uefa una squadra da retrocessione anni fa. Purtroppo in finale trovammo la solita Juve.

soffici
Ospite
Member

Ti ha risposto bene Massimo qua sotto, leggiti la formazione della Juve e vedi se riesci a trovare qualche giocatore che solo potesse avvicinarsi a livello di Dunga e Baggio. Il campionato fu sacrificato credo con il procedere della coppa.

Pier
Ospite
Member

Non Giorgi ma Graziani…

MassimodiPortaalPrato
Tifoso
Member

una squadra da retrocessione con Baggio e Dunga, però

Cornificatore
Ospite
Member

Ciao Lud passo solo per un saluto perchè sono di partenza per la Germania per sostenere i nostri ragazzi e Paulino il Grande. Forza Soffici non fare il gufo triste, bisogna guardare al futuro con ottimismo sapendo che nessuno mangia nessuno e quando siamo in giornata possiamo battere tutti anche il Barca e il real Madrid, figuriamoci questi tedeschi con il nome che sembra uno starnuto! Alè Viola!

Ludwig
Ospite
Member

Ciao Corny, divertitevi mi raccomando!

Paolotto
Ospite
Member

Poiché non è saggio tirarsi da soli le martellate nei ginocchi e angustiarsi oltre il ragionevole, prendiamo il 3-0 sull’Udinese, dimentichiamo Roma e guardiamo avanti con entusiasmo.
Lasciando Roma come ricordo sempre più sbiadito, rivolgo un pensiero al barone de Coubertin e faccio grazia alla sua sapienza riconoscendo che solo perché gli parvero implicite, e quindi superflue, omise di aggiungere a “L’importante non è vincere, è partecipare” le due paroline “con onore”.

soffici
Ospite
Member

Invidio il tuo ottimistico entusiasmo Paolotto. L’impressione mia invece e’ che la rotonda vittoria con l’Udinese non sia molto significativa e che per il prossimo futuro non ci aspettino molte prestazioni esaltanti. Gia’ il seppur non straordinario M’gladbach potrebbe restituirci alla “nostra quasi abituale dimensione”. Non dico sia una dimensione disonorevole, tutt’altro, ma comunque una dimensione tale da non ammettere nessun tipo di sogno o volo pindarico o tale da rinfrancare chissa’ quale orgoglio.

Ludwig
Ospite
Member

L’andamento della stagione sarà credo ancora altalenante. Le sfide di coppa però si basano su due sole partite, di andata e ritorno. C’è un elemento aleatorio che potrebbe giocare a nostro favore. Il riferimento può essere a Giorgi, e alla sua Fiorentina finalista di Uefa mentre in campionato stentava. Ma naturalmente si fa per farsi coraggio.

soffici
Ospite
Member

Credo che in coppa conti molto oltre i valori tecnici e tattici il sentimento che la squadra ci mette dentro. Da questo punto di vista ci sono tipologie di gioco che aiutano a vincere le proprie paure e danno entusiasmo. Ad esempio credo che le squadre inglesi hanno sempre avuto tattiche molto semplici ma quando arrivano in fondo sono pericolose forse proprio perchè la tattica semplice aiuta a giocare senza troppi pensieri. Si deve buttare il cuore oltre l’ostacolo e via. Il gioco di Sousa coraggioso da un punto di vista tattico mi pare un pò troppo cerebrale. La sensazione è che richieda un tanta applicazione mentale e quindi lasci poco spazio all’istinto. Comunque in una coppa lunga come la EL non si può arrivare in fondo solo a forza di “elementi aleatori”. Vedremo se la squadra ha ancora un potenziale inespresso ma ho i miei dubbi.

Ilgatto
Ospite
Member

Purtroppo in questa ottica incontrare i tedeschi non è un affare: a prescindere da ogni giudizio di merito, ognuno ha il suo,c’è di inequivocabile che non mollano mai.

Paolotto
Ospite
Member

Ma bisogna farsi coraggio, Soffici. L’entusiasmo bisogna crearselo, con questi lumi di luna.

Chiarificatore
Ospite
Member

Quanto a Saponara ho la netta sensazione che proprio in un squadra che gioca come la Fiorentina potrà dare il meglio di sè e valorizzarsi come mai prima.
Quanto sarà questo meglio, questo valore, lo dirà solo il campo.
Speriamo che sia molto.

gianni usa
Ospite
Member

Speriamo,e se ho torto saro’ felicissimo di dire che ho sbagliato.Saluti.

Chiarificatore
Ospite
Member

E noi Gianni, se non c’erano le prime tre saremmo in lotta per lo scudetto.
Stammi bene carissimo!

gianni usa
Ospite
Member

No caro Chiarificatore,magari si lotterebbe per la Champions.

soffici
Ospite
Member

Dalla lista di quelle da togliere per essere in lotta dovresti togliere anche Lazio ed Inter che ci sono superiori.

Chiarificatore
Ospite
Member

Ma soprattutto ho voluto, con un paradosso, sottolineare l’assurdo nell’ipotizzare di togliere dal campionato delle squadre sotto l’udinese per sminuirla, visto che l’abbiamo battuta.

Chiarificatore
Ospite
Member

Valori tecnici di squadra, quindi del collettivo, intendo. Perchè di quello si stava parlando.

Chiarificatore
Ospite
Member

Non ho fatto graduatorie di valori di squadra, che, tolte le prime tre, sono tutte opinabili. Ho parlato di lotta esattamente come ne ha parlato Gianni.

gianni usa
Ospite
Member

Come si diceva una volta “AIZZO I FOCHO”.Per me,se vi aspetterete tanto da Saponara rimarrete delusi.Io lo vedo come un giocatore normale che non ha stupito ad Empoli risultando solamente uno dei tanti,anzi con meno personalita’ di tanti suoi compagni, in una squadra che, se non c’erano quelle ultime tre, avrebbe lottato per retrocedere.Poi ha fallito in una squadra di caratura maggiore.Il punto e’ che si deve vedere come sara’ la Fiorentina il prossimo anno.SE i DV spenderanno per risalire almeno verso il quarto posto Saponara puo’ al massimo essere una buona riserva,se poi si rifara’ una squadra da ottavo -decimo posto ,allora ci puo’ anche stare.

Paolotto
Ospite
Member
Mi sembri pessimista, Gianni. Saponara mi pare uno degli obbiettivi ragionevoli di una società come la Fiorentina. Non ho la competenza per dire che si tratti di un grande campione, e probabilmente non lo è, come nessuno si aspetta che lo sia. E’ relativamente giovane e quando l’ho visto mi è parso comunque possedere buona tecnica e buona visione di gioco. E’ vero che ha fallito nel Milan, ma vi arrivò ventunenne e a quell’età in certe squadre ti imponi se sei veramente un campione e se hai un gran temperamento (si narra, ma non so se è vero, di quel giovanissimo centrocampista fiorentino di qualità che, arrivato proprio al Milan, alla prima partitella di allenamento con la prima squadra “convocò” Rivera e gli disse, più o meno: “Te, pallino, guarda di passarmi la palla, sennò dopo si fa i conti”, e nonostante ciò – o per ciò…. – anche… Leggi altro »
Ludwig
Ospite
Member

Chi era il centrocampista che voleva la palla da Rivera?

Paolotto
Ospite
Member

Ti ha risposto Uno qui sotto, ma non ho notizie dirette, l’avevo sentito dire a suo tempo, a cavallo fra gli anni sessanta e i settanta. E magari la frase non sarà stata proprio quella, anche se ci sta tutta.

Ilgatto
Ospite
Member

Ma qual’era il problema?Rivera a Riva,per dire,la dava sempre la palla,perché il ragazzino temeva ostracismo?!

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Provo a indovinare, Guido Magherini?

Paolotto
Ospite
Member

Così mi avevano detto. Ti dai dell’anziano a me, ma mi sa che non sei proprio un ragazzino nemmeno te….

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Ebbè. In quella frase ce lo vedo tutto, il Maghero. Mezzala piuttosto statica, ma dai piedi buonissimi. La vita purtroppo non gli ha sorriso, da ultimo.

Ludwig
Ospite
Member

Pensavo si trattasse di un giocatore della Fiorentina, ma i nessun nome corrispondeva all’identikit. Nel Milan hanno giocato, ai tempi di Rivera, Albertosi e Chiarugi. In seguito Carobbi e Rui Costa.

Mastiaccio
Ospite
Member

Ludwig, mi deludi… Anche solo nel periodo “riveriano”, Hamrin dove lo metti…? Anche Scala. E dopo, Galli e Massaro primi acquisti del Berlusca…

Ludwig
Ospite
Member

Non voleva essere una lista completa.

Paolotto
Ospite
Member

Veniva dalla Rondinella.

Ludwig
Ospite
Member

Ci sono casi di giocatori che falliscono Gianni perchè capitano in un ambiente sbagliato, come era il Milan di allora. Sicuramente Saponara è da recuperare, sennò non sarebbe stato pagato così poco, avrebbe altre valutazioni ed un altro mercato.

soffici
Ospite
Member

Chiedo scusa alle persone coinvoilte, ma sull’incidente del carro di Viareggio non riesco proprio a sfuggire al pensiero dell’allegoria nell’allegoria.

Ludwig
Ospite
Member

L’incidente non è avvenuto a Viareggio, Soffici!

soffici
Ospite
Member

Si a Follonica ho letto male

Ludwig
Ospite
Member

Da conoscitore del carnevale so che il vero nemico dei carri, più che la pioggia è il vento. A Viareggio una libecciata può bloccare qualsiasi corso, perchè c’è il rischio che un mascherone cada dal carro e colpisca uno spettatore.

Ludwig
Ospite
Member

Ovvio che allo stadio si paghi, è uno spettacolo, ed il pubblico pagante ha diritto a fischiare. Successe anche alla prima della Butterfly, figuriamoci se non può succedere nel calcio. Certo nell’arco di un campionato i fischi vanno usati con grande parsimonia e solo quando sono indispensabili.

Paolotto
Ospite
Member

Comunque ieri, quattro giorni dopo Roma, nessuno ha fischiato e il sostegno del pubblico c’è stato fin dal fischio d’inizio.

Ludwig
Ospite
Member

Vanno usati con parsimonia estrema, l’ho detto.

Paolotto
Ospite
Member

Lo so, ma l’arbitro deve pur fischiare per far iniziare la partita ….

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Esatto.

BerardoViola
Ospite
Member
Un “bravi” anticipato a chi andrà a Moenchengladbach a sostenere la squadra. Entriamo nel vivo della stagione, dove i risultati incominciano a contare. Spoiler alert per tifosi a cui interessano solo i risultati, i titoli: questo post non è per voi. L’importante non è vincere, è partecipare, come diceva il barone De Coubertin. Nel 2016, Real e Atletico si beccano dalla UEFA 80 e 70 milioni per giocarsi la finale di Champions. MC e Bayern, semifinaliste, 84 e 64 milioni. Per giocarsi i quarti, perdendoli, il PSG se ne becca 70, 56 il Barca, 50 il Wolfsburg, 36 il Benfica. Pur essendo eliminate agli ottavi, Juventus e Roma portano a casa rispettivamente 76 e 68 milioni. Chelsea e Arsenal 69 e 53. Guarda caso, nel 2017, ritroviamo i soliti ignoti. Non ci sono Chelsea, Roma e Wolfsburg, ma Leicester, Napoli e Dortmund le sostituiscono degnamente. L’importante è partecipare, anche alla… Leggi altro »
Paolotto
Ospite
Member

Oggi abbiamo parlato di conforto, ed io stasera mi sentirei di dedicarne molto al Bologna, che perde due volte di fila in casa, prima per 1-7 e poi per 0-1, a partita finita, giocando in undici contro nove, ed oggi di nuovo a Genova per 1-3 dopo essere stata a lungo in vantaggio.
C’è da sentirsi sottoterra, soprattutto dopo una partita tutta ardore come quella di oggi.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Essere esperti di calcio, Lud, significa anche capire quando e come parlare. Antognoni ha parlato dopo Roma, Cognigni dopo l’ Udinese. Centrando le consuete topiche, Veltroni come rileva Berardo, ma anche lo scaricabarile sul contratto di Gonzalo aggiungo io.

BerardoViola
Ospite
Member

Discorso che vale anche per i Club e i blog. Una sezione per gli approfondimenti che a volta sembrano piuttosto degli allineamenti.
Un voto basso l’abbiamo preso tutti, a scuola. Ci sta. Andare allo stadio a tifare per la squadra del cuore è un privilegio, non una battaglia per mostrare poi medaglie e lustrini. Alla Scala una volta si andava solo se si era o se si conosceva qualcuno. Fino a che non volarono le uova sulle pellicce.
Il problema di questa squadra, come quelle di Montella, è la continuità. Come mantenere alta la concentrazione, la determinazione, l’agonismo, evitando le cadute mentali.
Le parole di Bernardeschi invitavano all’incoraggiamento, che Roma sia una vergogna, eterna, lo sapevano tutti. Io mi sento invece di dire Forza Viola a Moenchengladbag!

Paolotto
Ospite
Member

E comunque, visto che Bernardeschi & Co. hanno saputo subito confortarsi da soli, avanti tutta per la settimana di fuoco, Mönchengladbach giovedì e San Siro domenica sera.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Che sia una vergogna eterna, non credo lo pensi nessuno su questo blog. Ma direi anche nel Viesseux. Tifare è un privilegio? Sì, come l’ amore, perchè sfuggi alla solitudine sentendoti partecipe di qualcosa di unico e di trascendente. E quindi, come l’ amore, pretende abnegazione, non cadute mentali pluriennali. Ma come l’ amore, è pronto subito a dimenticare, come successo ieri. E a gridare Forza viola tutti insieme, compresi quelli del Viesseux che in quella Città Tedesca magari ci vanno pure, e di tasca loro.

Paolotto
Ospite
Member

Questa tua vena sentimentale che scaturisce così inattesa ed improvvisa comincia a preoccuparmi, Uno.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Non ti preoccupare, con te mi accontento della sana stretta di mano.

Marco
Ospite
Member

Poter andare in Germania per vedere la Fiorentina è un doppio privilegio non un atto di abnegazione, andarci gratis sarebbe triplo ma non esageriamo.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Quel privilegio comunque se lo pagano regolarmente, in Italia e all’ estero, quindi avranno almeno il diritto ogni tanto di incacchiarsi? No, perchè altrimenti qui passa il messaggio che tutti sono pagati per compresi e confortati, meno i tifosi che pagano.

Paolotto
Ospite
Member

Sante parole, Uno: ai tifosi solo ditate negli occhi, sembra che vivano della carità altrui e debbano solo ringraziare.
Le società, gli allenatori, i giocatori provino a farne a meno, dei tifosi: può darsi che dopo si trovino meglio. Ce lo sapranno dire.
Comunque ora abbiamo una settimana di fuoco e non dobbiamo farci fuorviare dalla retta via, che è quella di gridare Forza Viola, senza se e – magari – senza ma(rio C.).

Marco
Ospite
Member

Abnegazione?
Con la tasca di chi ci dovremmo andare in Germania?

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Veltroni quanto meno poteva rivelarsi un buon imbonitore, perchè ha una certa capacità di raccontare calcio (di capirci qualcosa, è un altro discorso). Del resto, non mi pare che il manager di Confindustria e Unicredit Beretta abbia combinato granchè, in Lega. Il problema va al di là della persona, ed investe i poteri che sono disposto di cedergli: perchè tutti si dicono a favore delle grandi riforme salvo quando viene pestato il proprio orticello. L’ attuale campionato, ormai degno di interesse solo per gli allibratori clandestini e poco performante per le competizioni internazionali, la dice lunga sulla lungimiranza dei dirigenti delle società italiane.

Belvaromana57
Ospite
Member

Ragionamento ineccepibile
Resta sempre l’interrogativo su come possa portare un valore aggiunto in Lega Calcio uno che non ha mai lavorato in vita sua

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Credo che quell’ interrogativo nessuno se lo sia posto. Mica doveva lavorare in Lega, Veltroni.

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