Il blog di Ludwigzaller: Scommessa

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Questa settimana Ludwig analizza le prestazioni della squadra e in particolar modo dei nuovi arrivati

“Sì, ma scommettere bisogna: non è una cosa che dipenda dal vostro volere, ci siete impegnato”. Così Pascal presentava la sua scommessa sull’esistenza di Dio. Che Dio esista non sono certo, ma scommettere sulla sua esistenza mi porterà dei vantaggi, mentre se scommetto che non esista non ricaverò nulla. Argomento discutibile, addirittura mostruoso secondo Voltaire. Che ci fa vedere, però, quanto nell’animo umano sia insita questa volontà di scommettere.

La letteratura è piena di scommettitori. Tra le scommesse più celebri e non esattamente fortunate vanno ricordate quella di Faust, che mette in gioco la sua anima per ottenere l’eterna giovinezza e quella di Don Rodrigo, che scommette che quella contadina, Lucia, finirà per andare a letto con lui, e si rovina manzonianamente la vita. Fino alla disperata fine del felliniano Toby Dammit che, scommettendo col diavolo, incappa sui colli romani, con la sua Ferrari, in un imprevisto incidente di percorso, e ci rimette la testa.

Ma sarebbe ingiusto immaginare che tutte le scommesse abbiano esito negativo. Un intrepido e astutissimo eroe boccaccesco, lo stalliere di Agilulfo, si prefigge di andare a letto con una regina, pur essendo lui un uomo di infima condizione, e, contro ogni previsione, ce la fa. Molte grandi imprese industriali sono state all’inizio delle scommesse e se oggi utilizziamo i computer Apple, è perché inizialmente qualcuno ha avuto il coraggio di scommettere. E come non considerare scommesse vinte quelle di scrittori come Dante, Proust, Joyce, che hanno investito decenni della loro vita per produrre opere eterne?

Immaginiamo ora un direttore sportivo della Fiorentina non meno astuto dello stalliere di Agilulfo, e un allenatore che gli tiene bordone, mentre pranzano, in una sera di primavera, in un ristorante fiorentino. Il direttore sportivo ha in mano giocatori estrosi, potenziali campioni, come il brasiliano Gerson o il croato Pjaca, che può ottenere in prestito gratuito. Un portiere francese giovanissimo ma di talento, un centravanti che l’anno prima ha segnato molto, ma è ancora in crescita. Tutte scommesse, insomma. L’allenatore da parte sua promette un sistema di gioco nel quale inserire questi talenti inespressi o in formazione. I punti chiave sono una difesa molto chiusa, giocatori in grado di ripartire in velocità e davanti tre attaccanti pericolosi. Le idee ci sono, la scommessa potenzialmente appare valida: azzardata, ma intelligente e non campata in aria.

L’allenatore sa molto probabilmente che il centrocampo non è fortissimo, che il portiere diciannovenne e gli attaccanti, poco più anziani o in stand-by, potrebbero non rendere al massimo. Ci prova e per un certo periodo le cose vanno bene. Diciamo le prime cinque partite, nelle quali la Fiorentina conquista dieci punti.

Poi le numerose scommesse mostrano punti deboli. Il centravanti va in crisi, il fortissimo esterno croato dovrebbe forse trascorrere qualche altro mese in un centro di rieducazione, il brasiliano è incostante, il giovane portiere francese incomincia a uscire a vuoto o a fare errori banali che non sarebbero stati perdonati a un Cerofolini.

Insomma ora sembra tardi per recuperare, il mercato è chiuso, la rosa è quella. Non resta che sperare in una generale maturazione dei giovani, e in qualche aggiustamento tattico provvidenziale, se non si vuol fare la fine di Toby Dammit, di Don Rodrigo o di Faust.

di Ludwigzaller

Immagine: Terence Stamp in Toby Dammit di Federico Fellini, 1968.

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Pierre Bayle
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Pierre Bayle

Ho seguito poco sotto il discorso su proprietà squadra e allenatore fra Fabrizio Gatto Belva e Pecos. Ho l’impressione che quando la squadra è scarsa si chieda all’allenatore di fare qualcosa che la faccia diventare meno scarsa di quel che è, e se non riesce, allora è scarso pure lui, anche più della squadra. Ora, qualche volta questo può succedere, sia ad alti livelli, sia a livelli più bassi, tuttavia almeno nel medio e lungo periodo il ruolo della dirigenza è fondamentale anche in questo salto in avanti che la squadra può fare in relazione alle potenzialità. E questo deve… Leggi altro »

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Non so se conosci Belva quel dirigente del Cagliari che diceva che gli allenatori sono per le squadre come gli avvocati per le cause: se sono cattive, c’è poco da fare; se sono buone, possono anche rovinarle.

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Precisiamo Berardo che io non sono dalla parte di chi offende o agita un randello. Sono piuttosto dalla parte di coloro che in settecento si recano di venerdì a Frosinone per bearsi di simili spettacoli. A quelli va il rispetto del sottoscritto, che invece elucubra elegantemente pigiando una tastiera comodamente seduto. Sicuramente in curva ci sono gli uni e gli altri e non è detto che siano gli stessi, quindi eviterei le generalizzazioni. E comunque faccio fatica a credere che berci e lenzuoli, invero sporadici, determinino gli assetti societari in un settore imprenditoriale dove il più ingenuo ha il pelo… Leggi altro »

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

Non è la prima volta che sulla questione degli Ultrà ci troviamo su sponde diverse, Uno. Tra Scandicci e la Bassa Marea, Tra Frosinone, i venti minuti contro i Daspo dell’ultima di campionato al Franchi contro il Cagliari e le scelte nella finale all’Olimpico. Quando si poteva insegnare qualcosa alle istituzioni inette. Pazienza.

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Trovo riduttivo risolvere il tifo di curva, della nostra curva, sempre in un problema d’ ordine pubblico, Berardo, tutto qui. C’è quello ma c’è anche altro. E c’è di peggio in giro per l’ Italia.

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

Dalle Responsabilità. Meglio starne alla larga. Più facile darle sempre agli altri. Mai sia detto si possa ripensare il proprio ruolo.
Ordine Pubblico, ormai tutti d’accordo. Perfino Salvini pensa che sia un problema culturale, di educazione, pedagogico.

Claudio_dai_Falciani
Tifoso
Claudio_dai_Falciani

Berardo da queĺlo che tu scrivi mi sembra che tu sappia molte più cose di noi riguardo alle strategie future di DDV. Lasci trapelare che abbia già trattative avanzate con gruppi di rilevanza mondiale e che le perplessità di questi ultimi a realizzare l’investimento dipendano, o possano dipendere, dall’atteggiamento critico verso la proprietà di una parte cospicua di tifosi. Non fatico a credere che tali trattative esistano. Mi riesce difficile credere invece all’influenza dei tifosi sulle stesse piuttosto che le reali prospettive di realizzare lo stadio nuovo o quelle che si concretizzino maggiori entrate dai contratti TV oltre che una… Leggi altro »

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

So più o meno quello che sai, Claudio, e di cui scrivi sopra. Forse c’è anche qualcos’altro, ma ripeto, mi volevo soffermare solo sul ruolo della tifoseria in generale, approfittando della sosta.

marco mugello
Ospite
marco mugello

Voler chiudere l’ acquisto di Babel con un “CONTENUTO ESBORSO ECONOMICO” é PURA POESIA… questi non sono nemmeno cioccolatai, sono caldarrostai… quei tizi vecchi, barbuti e cenciosi, con le manone nere e i movimenti rozzi e approssimativi, che stanno agli angoli con il fuoco sotto la teglia delle Bruciate, fatto di stecchi e lamine di cassette di legno della frutta… Quelle nonnette vestite all’antica con la pezzuola sulla testa, che ti sorridono sdentate mentre gli dai i soldini per un cartoccio mezzo pieno, e ti ringrarziano con gratitudine, poverine… e pensi con compassione quanto deve essere stata dura per loro… Leggi altro »

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Salvo scoprire, quando muoiono, che quei vecchi cenciosi con i guanti bucati, quelle vecchine sdentate con la pezzuola in resta, solo in uno degli appartamenti di loro proprietà avevano appena trenta milioni di euro da parte

Claudio_dai_Falciani
Tifoso
Claudio_dai_Falciani

Con un piccolo altro aspetto da sottolineare Paolo, quei trenta milioni sono già netti da tasse, ed erano in realtà circa sessanta. Al Ministero del Tesoro stanno ancora ballando e cantando.

Fabrizio
Ospite
Fabrizio

Pecos, non colgo il nesso tra l’essere critici verso il tecnico (critici, non irriguardosi), e “leccare” la proprietà come tu supponi accada. Va bene che il calcio è un mondo per privilegiati, ma qui parliamo di un professionista pagato per lavorare. E i frutti del lavoro sono pubblici. Tali frutti, se scadenti, possono avere giuste attenuanti, ma vale per chiunque. Facile dire che il Chievo è una squadraccia, ma con Maran “la squadraccia” si è salvata comodamente per anni, mentre oggi fatica. Possiamo umilmente -magari sbagliando, certo- dedurne che Maran il suo mestiere lo sappia fare? Se gli strumenti non… Leggi altro »

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Chiunque faccia qualcosa è criticabile e ci mancherebbe altro aggiungo io,la stessa persona poi replicando alle critiche argomenta e si va avanti,mi sfugge evidentemente il vero problema,chiunque direbbe quello che sto dicendo io,su cosa si polemizza??!

Fabrizio
Ospite
Fabrizio

Sul fatto che noi si fa ridere i polli perché abbiamo una presidenza ridicola e disinteressata, principale calamità fiorentina da 16 anni. Pur essendo largamente d’accordo, ripeto che non colgo il nesso tra questo e lo svolgere al meglio delle possibilità il mestiere per cui si è pagati. La posizione “Pioli non ha colpe perché i giocatori sono scarsi, chi li ha comprati anche di più”, mi sembra paradossale. Vorrebbe dire che Pioli percepisca uno stipendio per certificare un’ovvietà, passando la settimana a girare in bicicletta o per musei. Supponendo invece che lavori, con responsabilità e serietà, può anche darsi… Leggi altro »

Belvaromana57
Ospite
Belvaromana57

Con me Fabrizio sfondi una porta. Sull’argomento Della Valle non scrivo quasi mai

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

Male BELVA, il “cancro” è quello lì. Ed è lì che bisogna battere il tasto.

Belvaromana57
Ospite
Belvaromana57

PECOS tu fai bene a portare avanti la tua storica crociata, con l’ardore e il trasporto che ti contraddistinguono. Non mi annoio mai a leggere te. In generale, ma non riferito a te, credo che i Della Valle col crollo delle torri gemelle non c’entrino. Si possono anche approfondire altri aspetti – volendo – oltre al disimpegno societario. Per dire, si può anche analizzare quello che succede in campo. Ognuno ha le sue preferenze, come disse una volta Lapo

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

BELVA, io ho praticamente smesso di “analizzare il campo” dall’ultimo anno di Prandelli. Da quando, cioè, capii che con questi non ci sarebbe mai stata “trippa per gatti”.
Trovo un esercizio perfettamente inutile e stucchevole disquisire di giocatori, tecnici, moduli, schemi e di tutto ciò di squisitamente tecnico, in presenza di una società/proprietà in cui non vi è un briciolo di programmazione e progettualita’ (calcistica e non edilizia) finalizzata al risultato sportivo.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Io credo che da allenatore sia al livello dei giocatori in campo,la maggior parte almeno,e dei dirigenti nei loro uffici : scarso.

Fabrizio
Ospite
Fabrizio

Ecco, ci siamo capiti. Dire che (anche) Pioli sia francamente scarso non è leccare, è constatare

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Io il tuo anche lo toglierei dalla parentesi e lo enfatizzarei.Per il resto siamo d’accordo tutti e tre.

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

Che Pioli possa essete scarso è un dato di fatto FABRIZIO. I suoi esoneri in carriera parlano chiaro ed abbondantemente.
Ma il 49% che addossa le colpe all’allenatore della posizione in classifica della Viola, è un dato numerico talmente abnorme che ben difficilmente può prescindere dal “leccare”.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

È il ( benissimo pagato) capro espiatorio standard.

Belvaromana57
Ospite
Belvaromana57

È pagato anche per questo come tutti i tecnici. Su quanto incida l’allenatore nel rendimento della squadra, che io sappia non esistono percentuali di misura tabellate dal ministero. Secondo me può concorrere abbastanza in positivo, molto, moltissimo in negativo. Lo dimostra la parabola dell’esperienza fiorentina di Sousa che è passato in poco più di un anno, dal primato in classifica al disimpegno manifesto, al limite del sabotaggio. A fine seconda stagione, a chi gli chiese conto del fatto che non si alzava nemmeno più dalla panchina, rispose che non ce ne era bisogno, che tanto i giocatori sapevano da soli… Leggi altro »

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

Appunto GATTO. Non avendo il coraggio di prendersela con i loro “idoli” (forse per la mai debellata sindrome di Gubbio) non sanno fare di meglio che prendersela con l’allenatore di turno. È un film che abbiamo visto da Mondonico in poi.

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

Appunto GATTO, non potendosela prendere con i loro idoli (la sindrome di Gubbio evidentemente non è stata totalmente debellata nonostante i 15 anni trascorsi) non trovano di meglio che prendersela con l’allenatore di turno.
È un film già visto (da Mondonico in poi).

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

FABRIZIO, premesso che – per come vedo io il calcio – l’allenatore conta molto poco a questi livelli. Contano al 90/95% i giocatori. Non ho mai conosciuto, in 60 anni che seguo il calcio, un allenatore che abbia ricavato sangue dalle rape. Invece potrei farti tanti esempi di grandi e/o grandissimi allenatori (ritenuti tali) che quando non hanno più avuto a disposizione la “materia prima” che avevano in precedenza, hanno miseramente fallito altrove. E, in alcuni casi, persino nella STESSA squadra a distanza di 5/6 mesi. Fatta questa premessa, invece di domandarti quale sia il nesso tra criticare un tecnico… Leggi altro »

Fabrizio
Ospite
Fabrizio

Si Pecos, me lo sono chiesto e mi sono dato delle risposte; non dubito che siano simili alle tue. Tuttavia non hai esaurito la domanda, o meglio hai posto un paletto iniziale che io ritengo discutibile: se contassero i giocatori al 95%, il milione di euro elargito a Pioli per tenere 20 minuti di impeccabile conferenza stampa settimanale e vestire alla domenica continua a sembrarmi spropositato e iniquo relativamente all’onere

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

Gli emolumenti spropositati che percepiscono gli allenatori (e quindi anche Pioli) sono in sintonia con quelli, altrettanto spropositati, che circolano oggi nel mondo del calcio ed in primis proprio con quelli dei giocatori.
Ad esempio non so (e nemmeno mi interessa saperlo) quanto percepisce di ingaggio Simeone, ma se rimanessimo al suo rendimento, non credo meriterebbe di prendere più di 100 mila euro annui (e mi sono tenuto pure largo).

Fabrizio
Ospite
Fabrizio

Se le cifre riportate sono esatte, bonus a parte che non conosco, guadagna esattamente come Pioli. Il nostro attuale tecnico guadagna dunque tanto quanto il terzo acquisto più oneroso dell’era Della Valle. Il che dovrebbe farci riflettere sia sul perché, con cotanta proprietà, i giocatori più cari siano stati due sedicenti centravanti dal non-gol facile, incapaci di dimostrare valore in maglia viola; sia sul limite di spesa imposto dalla stessa proprietà, mai andata oltre cifre con l’1 davanti nonostante una disponibilità più ampia -forse per pudore, chissà; infine, sul paradosso di un tecnico monocorde, pluriesonerato e a bacheca zero -come… Leggi altro »

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

FABRIZIO il terzo acquisto più oneroso dell’era “ciabattiniana” (per inciso la più facoltosa proprietà della nostra storia) sarà, si è no, il decimo dell’era di Lotito, il quindicesimo dell’era De Laurentiis, il ventesimo dell’era di Pallotta e, per carità cristiana, non proseguo con quelli delle tre strisciate storiche.
Sul resto hai ragione, compreso sul non votare il sondaggio. Infatti anche io non l’ho votato, mancando l’opzione principale.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Tu sai da te che essere questo baldo giovane il terzo acquisto più costoso dell’era DV è intrinsecamente una resa senza condizioni,ovviamente.

Fabrizio
Ospite
Fabrizio

*vestire elegante

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

Aveva iniziato la Juventus, con l’avvento di Andrea Agnelli. Dopo Calciopoli, la serie B e stagioni da settimo posto, il gruppo si allarga, sotto la guida di Marchionne da Fiat diventa FCA, la società calcistica sempre più integrata con un gruppo finanziario ormai da mille miliardi, sinergie ovvie, nuovo logo, Jeep scritto sulla maglia. Anche l’Inter, con il gruppo di Moratti in decadenza, con la Pirelli sponsor storico in mano ai cinesi, passa, faticosamente, nelle mani di Erick Tohir, rampollo di una famiglia indonesiana e poi, tra mille difficoltà, riesce a approdare al gruppo Suning, una società cinese dal fatturato… Leggi altro »

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

Spero, BERARDO, che quella mano che gli vorresti dare sia sinonimo di mano finalizzata a spingerlo in un metaforico burrone.
Se così non fosse sarebbe a dir poco sconcertante, oltre che diabolico, il solo pensare di insistere con chi in 16 anni ha portato il NULLA assoluto o quasi.

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

Non mi sembra che gli insulti siano serviti a molto, in tutti questi anni. Proverei un’altra via, francamente. Magari ragionandoci su invece di incacchiarsi. Le soluzioni ci sono, ma lo richiedono.

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

Gli insulti? E quali insulti BERARDO? Due coretti da strapazzo li chiami insulti o, peggio ancora, contestazione? Con quegli insulti e con quel tipo più che soft di contestazione se volessero potrebbero rimanere a Firenze per altri 50 anni senza che accada nulla di nulla. Certo la cosa migliore sarebbe lo stadio vuoto ad ogni partita casalinga per ledere la loro immagine (l’unica cosa, forse, che potrebbe dare loro veramente fastidio). Ho scritto forse perchè, da chi non si è vergognato, nel tempo, di perpetrare certe nefandezze, non è poi così automatico che uno stadio vuoto visto dall’intera nazione creerebbe… Leggi altro »

Claudio_dai_Falciani
Tifoso
Claudio_dai_Falciani

Pecos con tutte le ragioni che tu abbia non credo sia possibile prescindere dal volere della proprietà attuale.
Berardo presupporrebbe di poter influenzare le decisioni della stessa.
La qual cosa mi appare alquanto improbabile.

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

Non ho parlato per caso del cambio al vertice e di strategia delle tre squadre storicamente nostre rivali, Claudio.
Nulla avviene per caso. Per parafrasare la vicenda Calciopoli, come si sente nelle intercettazioni, la cupola per noi era necessaria non per favorirci ma per non sfavorirci.
Il cambiamento si sa non è facile. I clienti della ACF Fiorentina, i tifosi, dovrebbero non sfavorire i cambi al vertice, ma favorire, lo ripeto, l’eventuale gruppo che vorrebbe o potrebbe entrare a far parte della famiglia viola.
Il “Qui un vi si vole” elimina già parecchie soluzioni o, quantomeno, le rende più difficili e meno attraenti.

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

CLAUDIO come ho appena scritto in risposta a BERNARDO l’unica cosa che li potrebbe veramente influenzare potrebbe essere uno stadio completamente deserto ad ogni partita casalinga. Sarebbe un colpo durissimo per la loro immagine.
Ma poiché ritengo impraticabile questa strada, l’unica cosa possibile è una contestazione continua e “feroce” (indipendentemente dai risultati della squadra) di cui ne parlino abbondantemente TV, Radio e carta stampata. Altra via di uscita non la vedo.

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Da giorni mi batto contro la flat-responsibility. Viva il principio costituzionale della progressività, altro che piattume. Chi ha di più, dia di più, che diamine. Non ci sono solo gli scaglioni di reddito, ma anche gli scaglioni di potere. Quanto al potere nella Fiorentina, lo scaglione più basso è quello dei tifosi. Poi vengono i giocatori. Poi l’allenatore. Poi i dirigenti e gli amministratori. Infine, i proprietari azionisti praticamente unici. Tutti poi devono tener conto delle istituzioni, di varia natura, le cui decisioni influiscono sul comportamento del vertice della piramide. Quindi le responsabilità del passato e quelle per le scelte… Leggi altro »

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

Lascio a Tommaso Moro, che non era uno stinco di santo, il compito di costruire una società perfetta. La perfezione non è di questo mondo e così sono le società utopistiche sognate da filosofi. Piuttosto comincerei a smontare quei sentimenti distopici presenti ormai ovunque. Tutto è un complotto, un Grande Fratello, un Poteri Forti che ci manipolano. E’ cosi difficile andare allo stadio e applaudire i nostri beniamini, magari per poi trovarsi a Tirli e trovarne i difetti, muli da tiro, e criticarli per l’alto costo e l’ingaggio milionario? Così difficile affiancare a chi compra, baratta e vende qualcuno che… Leggi altro »

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Le intemperanze non vanno bene, ci mancherebbe. Neppure quelle solo verbali (mi pare che qui non sia mai stato bastonato nessun giocatore e nessun dirigente). Quando c’è da protestare, lo si fa senza titubanze, ma civilmente. Però sappiamo che le tifoserie non sono educandati in nessuna parte del mondo, non solo qui. Anzi. Se si teme che gli sviluppi coinvolgenti ai quali starebbe pensando Diego possano essere sabotati da qualche malacreanza dei tifosi, possiamo subito riporre ogni speranza. Se nuovi soggetti sono disposti ad entrare nel calcio solo a condizione che non si oda mai uno stormir di fronda al… Leggi altro »

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Non so se capita anche a voi, da qualche giorno, un fastidioso riquadro pubblicitario nel bel mezzo dei commenti. E’ fisso, non va via da solo dopo una manciata di secondi, non si può chiudere.
Io da tempo ho messo in uso un quadernino nero, di quelli che si usavano alle elementari nel dopoguerra, con lo spessore colorato di rosso bordo. Ci annoto diligentemente le marche che mi infasidiscono con la pubblicità, per ricordarmi quali prodotti o quali servizi non acquistare. Mai.

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

PAOLOTTO, in effetti pure a me appare un annuncio pubblicitario. Devo dire, però, che il più delle volte riesco a chiuderlo cliccando sulla crocetta in alto.
Comunque geniale quella del quaderno su cui annotato le marche dei prodotti da NON acquistare. 😁😁😁😁😁😁

BerardoViola
Tifoso
BerardoViola

Solo 1282 tifosi rispondono ad un sondaggio mal posto. Quattro pareggi e un gioco non esaltante: di chi sono le maggiori responsabilità? Pioli si becca un 49%, Corvino e Freitas un 33%, i giocatori il 18%. Mancano i dirigenti, manca la proprietà, manca la possibilità, di dare un giudizio sulle varie combinazioni e gradi di responsabilità. La ACF Fiorentina prima di grandi giocatori ha bisogno di grandi uomini che la guidino. Non è solo un amarcord raccontare le storie di Befani, di Bernardini, di Pandolfini, prima di quelle di Montuori e Julinho. Mancano al sondaggio anche i tifosi. Per rispondere… Leggi altro »

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

Infatti il sondaggio npn l’ho bptato proprio perché mancava l’opzione Principe (cioè la proprietà). Il 49% che ha addossato le colpe a Pioli saranno sicuramente quelli che prima le addossarono a Prandelli, poi a Sinisa, poi a Delio Rossi, poi a Montella ed infine a Sousa.
In parlo povere sono gli irriducibili “lecca lecca”.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Buongiorno a tutti,una domanda a Claudio: io DT significa che mi poni in continuità con Corvino,dico bene?La prossima occasione conviviale ne riparliamo….😰😰😰😃😃

Claudio_dai_Falciani
Tifoso
Claudio_dai_Falciani

Invece io rilevo competenza nei tuoi commenti e ti ho affiancato due tizi non male per aiutarti nelle scelte.
Peggio del predecessore è difficile fare…
…e comunque l’intenzione è quella di azzerare così la linea di continuità precedente.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Come è buono lei.Come è umano.Torno serio: grazie per la linea di credito,lascerei fare per intero ai tizi non male,apprezzo enormemente l’anonimato…

Claudio_dai_Falciani
Tifoso
Claudio_dai_Falciani

…lo avessero fatto quelli di ora di lasciar fare a chi ha le giuste competenze…

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Che però per quanto ne so io mai si palesarono al tempo.

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