Il blog di Ludwigzaller: Schopenhauer

330



Schopenhauer era figlio di un ricco mercante tedesco, e destinato a svolgere lo stesso lavoro del padre. A diciassette anni i genitori lo condussero con loro in un tour che toccò diversi paesi europei, ma il giovane Arthur si annoiava e vedeva dappertutto, forse non senza ragione, le sofferenze dei poveri. Più tardi suo padre morì e d’accordo con la madre Schopenhauer ottenne di poter studiare filosofia soddisfacendo così un suo giovanile sogno. Ma ben presto il giovane Arthur ruppe con la madre, che gli fece sapere che non lo voleva più vedere, e mantenne quanto stabilito per il resto della sua vita. Schopenhauer fu chiamato ad insegnare all’università di Berlino, ma poiché teneva le sue lezioni alla stessa ora in cui le teneva Hegel, i banchi della sua aula erano tristemente vuoti.

Insomma Schopenhauer era un grandissimo sfigato. Non è chiaro se la sua visione del mondo estremamente pessimistica abbia contribuito ad attirargli la sfiga, o se pure sia stata la sfiga che lo perseguitava a renderlo pessimista. Ad ogni modo il suo capolavoro Il mondo come volontà e rappresentazione uscì finalmente nel 1819, ma non se lo filò nessuno. Intanto gli eserciti di Napoleone invadevano la Germania e Arthur sfuggiva ad epidemie di colera.

Il timore che l’oscura rassegnazione di Schopenhauer contagi i tifosi della Fiorentina in questi giorni è palpabile. Ci accingiamo anche a noi a partire per la Germania, non per studiare filosofia, ma per giocare una partita di pallone che viene presentata come la prima di un “ciclo di ferro” che dovrà decidere delle sorti di Sousa. Storia non nuova, anche la partita con la Roma doveva essere la svolta della stagione. C’è qualcosa che non funziona nel modo che ha Sousa di mettere la squadra in campo, nonostante che il suo sistema di gioco assomigli da vicino a quello con cui il Psg di Emery ha massacrato il Barcellona.

La  qualità degli interpreti non è la stessa, certo. Però niente si può obiettare ad una organizzazione tattica che altrove funziona. E dunque si torna ai vecchi temi dell’usura dei giocatori chiave o della mancanza di esterni alti di ruolo importanti. Senza esterni il gioco spagnoleggiante funziona poco e rischia di risolversi in una serie di passaggi orizzontali o all’indietro contro i quali hanno facilmente la meglio le difese schierate. Nel Psg non a caso il migliore, assieme a Verratti, ormai definitivamente maturato, è stato Di Maria. Quanto all’usura, avrebbe certamente giovato a Sousa, il poter disporre di un Borja più giovane o, ancor meglio, di un organizzatore del gioco come Pizarro. Ma contro il Barcellona di Enrique ha brillato soprattutto Emery, quasi omonimo dell’Eymerich inquisitore di Evangelisti, un allenatore di cui abbiamo a suo tempo sperimentato sulla nostra pelle la qualità. Un gioco intenso ed intelligente il suo, capace di mettere alle corde l’organizzazione tattica degli allenatori avversari incluso Montella, accompagnato da una presenza in panchina teatrale ma efficace.

Essendo comunque la Germania anche la terra di Kant e di Goethe, converrà muovere speranzosi alla volta della “ridente” cittadina di Mönchengladbach, prossima al confine con i Paesi Bassi, e ben lontana da quella gelida Danzica, oggi polacca, dove era nato Schopenhauer. Giocherà a nostro favore la minore conoscenza che hanno i tedeschi del calcio di Sousa, e la crescente maturazione psicologica dei nostri giovani migliori. Ferme restando le difficoltà quasi insuperabili ad attingere ad una montelliana semifinale contro una squadra del calibro del Siviglia di Emery.

di Ludwigzaller

aaaaaaaaaa

Commenta la notizia

avatar
Ordina per:   ultimi | più vecchi | più votati
Belvaromana57
Ospite

La cosa che infastidisce è che questo Milan, con Bacca sottotono, è battibile e ci ha preso quattro punti sui sei disponibili. Il Genoa sei su sei. Continuiamo a schierare Sanchez in difesa con quello che comporta e rinunciamo alla inventiva di Borja in avanti per schierare un fantasma come Cristoforo e Salcedo a sinistra per timore di Suso. Non di Messi. Di Suso
Così facendo ci metitiamo la classifica che abbiamo

gianni usa
Ospite
Lud,il Milan e’ una squadra al nostro livello,cioe’ medio.Hanno fatto di tutto per farci pareggiare perdendo quasi sempre il pallone al limite della loro area cercando di uscire palla al piede.E anche cosi’ non siamo stati capaci nemmeno di veramente impegnare il loro portiere.Il nostro problema e’ che siamo scarsi in tutto,nella dirigenza,nel nostro DS e nella nostra proprieta’.GATTO qui sotto dice che e’ un piacere veder il Napoli giocare in velocita’,con passaggi di prima,ed ha ragione.Purtroppo noi non abbiamo giocatori capaci di farlo perche’ sono tecnicamente e anche fisicamente infriori.Loro corrono per 95 minuti,noi no,e ora che arriveranno i primi caldi sara’ ancora peggio.Ti ricordi vero quando ti dissi che regolarmente si piglia un gol di testa sui traversioni dalle fasce? E’ successo anche oggi,e quello che mi stupisce e’ che questi sono gente di serie A(addirittura della Nazionale)e non sanno come marcare un’uomo sui palloni alti.Pero’ sono tre… Leggi altro »
Ospite
Ormai conosciamo la Fiorentina di quest’anno, che a San Siro ha visto i consueti difetti aggravati dalla fatica della partita di coppa di giovedì. Una squadra lenta, che nelle ripartenze attende educatamente che l’avversario riprenda senza affanno le posizioni, che non fa movimento senza palla e che lascia quindi il portatore nelle ambasce col pallone sui piedi senza sapere dove appoggiarlo. Una squadra che non ha neppure un giocatore capace di un guizzo che sorprenda gli avversari (un Cuadrado, un Salah). Un gioco lento, monotono, scontato, che si contenta di trastullarsi la palla, rassegnato però a restare privo di finalizzazione. Nessuna prontezza in area a sfruttare le opportunità di una respinta corta, di un liscio di un difensore. Nessun giocatore che sappia tirare in porta in maniera veramente pericolosa. E poi, la solita caterva di errori individuali come raramente si vedono, nelle altre squadre, tutti insieme in novanta minuti, che… Leggi altro »
Uno che se ne intende
Ospite

Poca roba, Lud, poca roba, noi e loro. Io mi metto al posto di Don Diego che tira fuori un ventello all’ anno, torna per una volta allo stadio e assiste a questo teatrino della mediocrità. Qualche domandina, al suo posto, me la porrei.

Ospite

Il risultato più giusto sarebbe stato un pareggio, ho visto due squadre ben messe in campo e ben guidate. La partita è stata divertente, nel secondo tempo frenata solo dalla strategia prudente del Milan. La strategia di Sousa, bloccare le avanzate delle ali del Milan, ha funzionato, ma i goal sono arrivati ugualmente, il primo per linee centrali, il secondo su di un colpo di testa. La Fiorentina ripartiva molto bene, con una manovra di attacco corale e spettacolare, nella quale ha brillato Chiesa e si è fatto notare come al solito Kalinic. Scontato e implicito nelle scelte iniziali il fatto che nè Cristoforo nè Salcedo potessero contribuire al gioco di attacco alla maniera di Alonso e di Oliveira. Non abbiamo quindi sfigurato o perso la faccia, ma la partita si, purtroppo.

fatiterim
Ospite

ma che partita hai visto?

Ospite

Avevo proposto di utilizzare il ricavato di Kalinic per acquistare Jovetic e Gabbiadini, operazione per molti aspetti difficile. Chi li ha presi comunque non sembra essersi pentito al momento. Jovetic in particolare sembra tornato ai suoi livelli, mentre Gabbiadini è decisivo.

Ospite

Il Borussia ha perso, un altro tema della partita è anche il turnover, che la Firoentina dovrà fare perchè l’impegno di giovedì è recente e può aver lasciato scorie.

Uno che se ne intende
Ospite

Vista la formazione, giochiamo a 4 dietro con Salcedo esterno sinistro? Difesa rattrappita o Sanchez basculante?

Ospite

Formazione come al solito abbastanza strana. Non ci sono esterni bassi che possano attaccare. Fiorentina: Tatarusanu, Gonzalo, Astori, Sanchez, Salcedo, Vecino, Cristoforo, Chiesa, Borja, Ilicic, Kalinic. A centrocampo Cristoforo sostituisce Badelj. Davanti Ilicic e Chiesa dietro Kalinic. Ad occhio una squadra prudente, costruita per bloccare gli esterni del Milan su cui Montella chiaramente conta molto.

Ospite
Non sarò certo io a dubitare quello che pensano in tanti e cioè che negli affari di Berlusconi ci siano delle cose losche e che la presunta vendita del Milan ad un gruppo di investitori asiatici, al doppio del suo valore, sia in effetti una maniera per far tornare dei capitali nelle casse di Fininvest, da usare magari per contrastare la scalata a Mediaset di Vivendi. C’è però anche un altro aspetto. Il brand “Milan” ha un valore immenso in Oriente. Non tanto e solo per le magliette da vendere ai tifosi, ma piuttosto per poter mettere sui prodotti “made in China” un simbolo del “Made in Italy”. Quello che cerca di fare anche la Suning con l’Inter. Qualche finanziere furbacchione lo capisce e cerca di mettere su un fondo che possa rilevare il Club rossonero. Non interessa il gioco del calcio, quanto il suo valore commerciale. Immenso, in Asia.… Leggi altro »
Ospite

Mi stupisce la scelta di Fassone, perchè non mi sembra che abbia fatto benissimo dove è stato, in particolare all’Inter. Ci sono dei manager che pur non essendo molto affidabili campano di rendita. Per quanto riguarda la vendita del Milan vale forse lo stesso discorso fatto per Kalinic. In entrambi i casi i cinesi pagano un certo scotto in senso di affidabilità ed esperienza manageriale, che li costringe ad alzare l’offerta oltre il valore di mercato. Non è da escludere che Fassone, proprio a causa del suo rapporto con Mancini, licenzi Montella. Scelta singolare.

CVB Bruxelles
Ospite

Io continuo a dire (già da qualche settimana, per altri motivi) che i carciofai empolesi devono stare attenti. E anche se sembra impossibile, ora che c’è Zeman a Pescara e ancora 13 partite da giocare chissà che il finale di campionato non ci riservi qualche emozione

Ospite

Tanti i punti di distacco, però ci sono tre punti a partita.

Ospite

Oggi ho visto la partita del Napoli: fanno un gioco non diversissimo da noi ma a velocità quintupla.Ed è cosa differente.

Ospite

La mancanza di velocità è il nostro punto di debolezza.

Ospite

Per come la vedo io, credo che ormai si sappia, il vero punto debole della Fiorentina è la mancanza di esterni alti che aggrediscano l’area dalle fasce. Al Napoli certo giocatori di questo tipo non mancano.

Ospite

Zeman trova a Pescara condizioni ideali, la squadra è già data per retrocessa e dunque l’allenatore è libero di fare esperimenti e di rischiare. Il risultato è un 5-0 al Genoa.

Ospite

Aggiungi i modi da duro di Juric, che i bambinoni viziati/teppistelli detti anche calciatori poco gradiscono,et voilà,la manita è servita!

Ospite

Sarà mica il cugino di Sinisa?

Uno che se ne intende
Ospite

Vorresti dire che le belve affamate di Juric sono dei micetti capricciosi?

Ospite

Ok la cessione dell’elemento chiave Rincon, ma il recente crollo del Genoa di Juric dopo un ottimo avvio di campionato mi puzza un po’. Tre squadre già praticamente retrocesse a dicembre non sono una grande garanzia per la pulizia del campionato…

Uno che se ne intende
Ospite

Eh, adesso non rigirare la frittata. Tu le avevi spacciate per belve affamate, e il brutto è che i nostri ti hanno dato pure retta.

Ospite

Errori nella preparazione e forse gioco prevedibile. L’unica squadra che è caduta a Genova negli ultimi tempi purtroppo è stata la Fiorentina.

Ospite

Si era detto che lo spostamento di Bernardeschi al centro avrebbe creato problemi a Ilicic e così è stato. Ilicic è diventato alternativa a Bernardeschi, i due non hanno più giocato insieme. Si è aggiunto Saponara a creare problemi a Ilicic, ma non è detto che stasera Ilicic non trovi posto. Lo stesso Saponara infatti deve trovare una collocazione logica in una zona diversa da quella di Bernardeschi, di cui non può essere l’ennesima riserva.

CVB Bruxelles
Ospite

e infatti stasera mette Ilicic all’inizio. Vediamo come va, io però avrei tanta voglia di vedere Saponara che nei pochi minuti giocati finora mi ha fatto una gran bella impressione. Condivido totalmente comunque il tuo punto di vista: Saponara non può fare la riserva di Bernardeschi, l’allenatore (chiunque sarà, questo campionato mi sa che è bello che ito e con lui Sousa) deve trovare il modo di farli convivere

Ospite

In caso contrario parlerei di acquisto non condiviso o sbagliato, o utile in caso di cessione di Bernardeschi il prossimo anno.

Ospite

Nel 4-4-2 di Sacchi il trequartista non era contemplato, e non esisteva più il numero 10, Baggio fece fatica ad inserirsi in quel calcio, era ritenuto dagli allenatori un lusso che poteva rivelarsi inutile. L’ortodossia di questa visione portò Renzo Ulivieri a metterlo in panchina, rinacque al Brescia con Mazzone e Guardiola.

Ospite

Mi è capito oggi di leggere una rievocazione del famoso goal sbagliato ai mondiali, scritta dallo stesso Baggio, forse tratta dalla sua autobiografia. Baggio descrive la traiettoria del pallone, l’errore inusuale (non aveva mai sbagliato un rigore così), dice della sua disperazione. E conclude: comunque sono stato contento di aver reso contento il grande popolo brasiliano. Ma come?! Sbaglia un rigore in finale, fa perdere i mondiali all’Italia e pensa alla felicità dei brasiliani? In quella citazione c’è lo spirito di Baggio, nel bene e nel male.

Ospite
“risulta che il bilancio fosse in attivo a fine 2012”. Rinfreschiamoci le idee. C’era un utile di un milione, come ci sarà anche nel 2013. Ma le perdite degli esercizi precedenti si erano accumulate. Dieci milioni nel 2010, trentadue nel 2011. Dello stesso tenore le perdite negli anni precedenti, di quattordici bilanci, undici risultano in perdita, sino ad arrivare alle cifre che il CdA ricorda. Guardando il Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi, si vede come nel 2012 si usi la Riserva per versamenti Soci in conto futuro aumento di capitale, utilizzabile per, appunto, aumenti di Capitale, copertura perdite e distribuzione ai Soci. L’ammontare della Riserva usata per “copertura perdite” fu di 38.302.054. Non una cifra strana ma quella necessaria per rispettare i dettati di quel famoso Fair Play finanziario, introdotto nel 2009 e applicabile a partire dal 2011, che sta cercando di ridare un po’ di sanità… Leggi altro »
Ospite

Naturalmente io ho fatto riferimento al dato che citi in apertura Berardo, bilancio in attivo di un un milione grazie alle cessioni di Nastasic e Behrami. Nel 2013 vanno a bilancio anche le cessioni di Cerci e Jovetic. Dunque quello che era un pareggio virtuale si poteva trasformare in un attivo importante. Invece gli obiettivi indicati nel bilancio 2012, risparmio e razionalizzazione delle spese furono disattesi nel 2013 ed il monte ingaggi è decollato.

Ospite

Esatto, Lud. Il costo del personale era già di 63 milioni nel 2008 e di 65 nel 2009, più alto dei 60 del 2013. Ora viaggia sui 75, in linea con il “decollo” dei contratti avvenuto a livello mondiale.
I buchi di bilancio purtroppo ci sono stati un anno sì e un altro pure. La causa?
Il Player Trading è sempre stato negativo se lo vediamo “spalmato” negli anni di permanenza dei giocatori a Firenze e non guardiamo se e’ stato venduto a luglio o gennaio.
Una quindicina di milioni ogni anno, in media, da quando siamo tornati in A.

Ospite

La Fiorentina ha operato secondo il criterio biblico delle vacche grasse e delle grasse magre. Ha investito 50 milioni di euro per comprare Gilardino e Jovetic, poi ha scelto la via del risparmio, e di nuovo ha investito molto per Gomez, quindi ha fatto passi indietro. Io ho una mia idea: dietro questa alternanza c’è la questione dello stadio. Ogni volta che la chiusura della trattativa per lo stadio appariva vicina, i Della Valle investivano massicciamente, salvo cercare di rientrare quando la trattativa con il comune si arenava.

Ospite

La trattativa per lo stadio ha poco a vedere con i Della Valle, come si e’ visto anche dagli ultimi sviluppi a Firenze. Chiedere poi alla Raggi a Roma o a Fassone a Torino se gli investimenti in giocatori servono a qualcosa nella trattativa.

Ospite

Ci potremo anche piccare nel dire che la partita di stasera non è decisiva per andare in Europa League, e certo matematicamente non lo è, ma ci troviamo a sette punti dal sesto posto, con quelle che ci precedono che non perdono un colpo e si mostrano in forma fisica invidiabile.
Purtroppo, non sarà decisiva una vittoria. Ma un risultato diverso temo che lo sarebbe.

Ospite

Montella l’ha smentito, anche per non creare ansia nei giocatori e nell’ambiente, credo.

Uno che se ne intende
Ospite

L’ ultimo ricordo dal vivo che ho di Baggio è un fine partita a Perugia, uno squallido 0-0 col Cesena, un ragazzo alla recinzione che urla sull’ orlo di una crisi di nervi “Non voglio andare in serie B”, e lui che si avvicina e cerca di calmarlo con pazienza, quasi con dolcezza. Se ne sono dette molte sul conto di Baggio, alcune autentiche cialtronerie. Una personalità assai complessa, uno strano miscuglio di grandezza, mistero e fragilità, un po’ come Pantani: non a caso, due tra gli sportivi che più mi hanno emozionato. Non tutti concorderanno, lo so, ma per me resta il più grande fuoriclasse che abbia visto in maglia viola.

Ospite

Non c’è dubbio, era capace di emozionare, proprio come Pantani.

Ospite

Si celebra oggi il compleanno di Baggio, ma Firenze non si prepara a grandi festeggiamenti. La notizia raccoglie un certo numero di commenti ma niente di eccezionale. La stima per Baggio rimane, ma è scattato il meccanismo dell’amore finito bruscamente che di solito produce indifferenza o distacco. Fatto sta che Baggio figura nella Hall of Fame materiale viola, ma è a stento presente in quella ideale. Come se non fosse mai stato qui e non ci fossero stati disordini di piazza per la sua partenza.

Ospite

Quasi trentanni fa, nel settembre dell’87, Roberto Baggio dette inizio alla sua vera carriera dopo gli infortuni imponendosi senza discussioni all’attenzione generale a San Siro contro il Milan, quando segnò uno dei due gol della nostra vittoria per 2-0 (l’altro, di Ramon Diaz un nostro campione che meriterebbe di essere ricordato di più).
Dopo meno di tre anni, fu ceduto alla Juve e la sua carriera si svolse lontano da Firenze, sotto varie bandiere, forse troppe. Lo abbiamo quindi visto soprattutto come avversario, nel maggior fulgore del suo genio calcistico. Questo secondo me spiega una certa tiepidezza nel ricordo.

Ospite

Sicuramente uno dei più grandi giocatori che abbiano giocato con la maglia della Fiorentina, il passaggio alla Juve non mi pare gli abbia giovato, l’allenatore che l’ha capito meglio è stato Eriksson, che oggi mi tocca citare per la seconda volta. Va aggiunto per onestà che con Sacchi è arrivato molto vicino a vincere i mondiali.

Uno che se ne intende
Ospite

L’ allenatore che l’ ha capito meglio è stato Mazzone. Eriksson voleva cederlo in prestito per Desideri, poi per fortuna ha imparato a conoscerlo meglio.

CVB Bruxelles
Ospite

penso che sarebbe più esatto scrivere “MALGRADO Sacchi è arrivato molto vicino a vincere i mondiali”… non ci fosse stato Baggio (che ahimé sbagliò il rigore decisivo) si sarebbe usciti con la Nigeria

Ospite

Tutto giusto.Però la finale Baggio non avrebbe dovuto giocare proprio,era stirato e non poteva correre e calciare,cioè da calciatore non poteva fare niente. Ma ci sono gli sponsor, bisogna sapere stare al mondo,si sa come funziona,etc etc etc…..

Ospite

La nazionale italiana non diede spettacolo a quei mondiali, è vero.

Belvaromana57
Ospite

Non mi fido di questo Milan che ha ricevuto gli aiutini in supercoppa, l’ultimo trofeo regalato a Berlusconi. E domani sarà l’ultima esibizione al Meazza con lui presidente
Non sottovaluterei neppure Montella: ha raccolto 39 punti nel girone di andata, circostanza che non si verificava dal 2011
quando i rossoneri vinsero lo scudo con
Allegri in panca. Servirà una Viola perfetta per prendere punti

Ospite

Sai la stima che ho per Montella Belva, sarà una sfida anche tra due scuole: la Fiorentina di Sousa è quella di Montella ma riveduta e corretta. Da un lato vedremo un 4-3-3, modulo semplice molto lineare, dall’altro il più complesso stile di gioco della Fiorentina di Sousa.

Lorenzo Monaco
Ospite
Breve postilla suggeritami in un tormentato sonno dai demoni del caso e del merito, per l’occasione in abito di menade luciferina, qual graffio sanguigno alle angeliche celle di san marco: giovedissera si fece simplemente pena, in total balia sovrintutto tatticofisica, e sol la penuria di mira e di iustitia alli avversi (in forme variegate di legni e di fischi) predispose al servitio la menzogna dell’esito, non si ebbe nemmeno a disfruttarsi un controstarto e nemmanco fu impeccabile il difendere, tellosspettrale, badelirritante, sanchezzardato, oliverosceno, si dirà per via d’absurdo che sarebbe stato melio un paro, che il rischio del capitolarsi interno è piuccheconcreto. Sia dato merito a cotesti gladbachini, che san moversi con senno in campo e non son certo di chissaqual qualitade assoluta, acché fu un singolo merabiliante duplice gesto (la causa del fallo e la parabola sublime), peraltro totalmente isolato nell’altrimenti vacua prestazion bernardesca, a dirottar per le vie… Leggi altro »
Ospite

Scrive lo Machiavello Lorenzo che “quel principe che si appoggia tutto in sulla fortuna, rovina, come quella varia”. Et aggiugne che chi non muta natura o qualità alcuna si può vedere “oggi felicitare, e domani ruinare”. Oportet dunque che si muti natura prestamente, non ogni giorno s’infileranno difatti li palloni dello Bernardeschi nel sette. M’interrogo etiam sullo motivo per cui lo Machiavello parloe di fortuna ma non menzionò la sfiga, per quanto non poca ne avesse attribuita al Borgia.

gianni usa
Ospite

De Laurentis e’ arrogante e anche maleducato e Sarri fa bene a non lasciarsi manipolare da questo individuo.Sarri e’ al bivio,o subire come fanno quasi tutti gl’allenatori o andarsene,e se va via, a fine contratto o prima, ci sara’ la fila per prenderlo.Purtroppo allenare e’ un lavoro come un’altro,magari a questi livelli guadagni di piu’,ma ti puo’ capitare un capo ufficio che e’ un’idiota arrogante o uno con il quale e’ un piacere lavorare.E se hai bisogno di lavorare rimani con il primo,se invece te la passi abbastanza bene lo mandi a quel paese e vieni via.

Ospite

Non so quanto sia lungo il contratto di Sarri. Sarri non ha problemi a trovare una squadra, certo: in Italia o anche all’estero. Il passaggio da Napoli è stato molto importante per lui, prima era considerato un allenatore da Empoli. Coraggioso De Laurentis a prenderlo, gliene va dato atto, ed a difenderlo quando nelle prime quattro partite non fece un punto.

Ospite
Ludwig 14.43;”Ai toscani la museruola non l’ha mai messa nessuno”,cosa ovviamente positiva ed encomiabile intrinsecamente.Io non sono toscano ,e già l’ho detto,ma non è questo il punto,il punto è che esiste un confine oltrepassato il quale l’ambito non è più la libertà di espressione ma la cattiva educazione,e le due cose sono facilmente distinguibili,facilmente. Sarri è spesso e volentieri in questo secondo ambito,e con tutta la buona volontà non ci vedo nulla di divertente o qualitativo,non sono “un pretino”(Mazzone versus Guidolin),non sono un moralista,per niente,però tutto non si può dire/fare/ostentare,sennò c’è un problema.Il carattere litigioso,l’indole,la natura,sono parole ben abbinate alla mente dei bambini,per definizione portatori di un pensiero onnipotente,non dei “grandi”,che dobbiamo inserire dei correttivi proprio perchè appartenenti al mondo “dei grandi”!E se,come dice un collega di tifo,”ci fa” più di quanto “c’è”,allora peggio ancora perchè vista l’età dovrebbe aver capito quello che volenti o nolenti impariamo tutti.O sono io… Leggi altro »
Ospite

Si tratta di difetti e pregi che definiscono il carattere toscano, gatto e nei quali mi rivedo. Io non sono litigioso ma quando mi sento punto sul vivo il mio carattere toscano emerge. Inoltre sono intensamente orgoglioso e ogni volta che mi trovo in un rapporto asimmetrico ne soffro. Ci si potrebbe interrogare su quanto questa poca malleabilità abbia impedito a certi grandi toscani di attingere ad una vera grandezza. Ho presente alcuni artisti viareggini che sono stati traditi dal loro eccesso di orgoglio. I lati positivi mi sembrano comunque prevalenti in Sarri.

Uno che se ne intende
Ospite

Dico che ci fa più di quanto ci sia, perchè usa questa fraseologia soprattutto nelle conferenze stampa, quasi a marcare pubblicamente la propria diversità. Certo è stridente il contrasto tra l’ azzimato ADV e uno che si lamenta coi giornalisti di non aver tempo neanche per orinare, al contrario dei suoi colleghi. Liedholm e Pesaola bravissimi per carità, anche nel prendere per il sellino. Forse anche per questo li sentivamo più vicini di altri.

Utente

Tu,però, mio compagno di penna si sarebbe detto un tempo,mi sembri uomo esperto,non ragazzino sensu strictu,quindi in grado di distinguere la qualità: tra Liedholm/Petisso da una parte e Sarri dall’ altra,dove andresti?La classe non è acqua….

Ospite

Un altro Liedholm non è facile da trovare, gatto. Direi anzi che si tratta di un caso unico. Elegante, mai fuori posto, a fine carriera fonda una azienda vinicola. Un solo altro allenatore mi viene in mente simile a Liedholm, ed è Eriksson, uno capace di fare il baciamano se invitato ai ricevimenti dei Pontello. Pesaola autore di un miracolo che non si è più ripetuto, credo che abbia fatto tesoro di un lungo lavoro di Beppe Chiappella.

Utente

Perché entrambi venivano da una parte del mondo dove esiste ancora la civiltà.

Uno che se ne intende
Ospite

Per il lavoro sul campo, Sarri. Per la gestione dei rapporti dentro e fuori lo spogliatoio, Liedholm. Per una cena al ristorante, Pesaola.

Ospite

Anche per un pokerino dopo la cena,se apprezzi l’ articolo…..(occhiolino).Pesaola,intendo.

Ospite

“Quegli investimenti, in particolare quelli di Gomez e Ilicic (Rossi era stato preso a febbraio), a parte la delusione personale di Diego, hanno significato buchi importanti che si sono aperti nel bilancio.”
Capisco che è un tema a cui tieni molto, Lud, ma come puoi vedere dal sito ufficiale, secondo le dichiarazioni del CdA all’atto all’approvazione del bilancio 2015 nel febbraio 2016, Diego ha messo una ventina di milioni dentro la Società, tutti gli anni, 250 in 13 anni per l’esattezza e 19 nel 2016. I buchi nel bilancio ci sono sempre stati e tutti più o meno della stessa entità.
E salviamo il soldato Paulo, almeno fino a che siede sulla panchina viola.

Ospite

A me risulta che il bilancio fosse in attivo a fine 2012 e che per questo motivo la Fiorentina abbia deciso di investire plusvalenze importanti come quella di Savic per comprare Rossi. Fino a quel punto le cose andavano molto bene sia sul campo che fuori dal campo.

Ospite
Mi pare largamente prevalente l’opinione che sia prevedibile la partenza di Sousa a fine contratto. In questa prospettiva, che sembrava anche a me scontata, non avrei visto male addirittura una cessazione anticipata di comune accordo tra le parti, così che ognuna avesse potuto iniziare a costruirsi per tempo la prossima stagione. Ma un paio di fatti di oggi mi mettono in sospetto sulla validità di quella previsione. Il primo, è la risposta che Sousa ha dato in conferenza stampa, quando ha detto, più o meno, che lui rispetta le analisi dei giornalisti, ma non può condividerle sul suo futuro. Mi pare che le analisi dei giornalisti fiorentini siano abbastanza concordi nel ritenere che Sousa se ne andrà a fine stagione. Sousa, quindi, non può condividere queste analisi. L’unica possibilità alternativa è che Sousa, nel suo non perfetto italiano, abbia usato il termine “condividere” nel senso che non può parlare coi… Leggi altro »
Ospite

Sousa viene avvicinato di frequente a grandi squadre, ma quando si tratta di stringere non lo prendono, perchè non dà affidamento, diciamo la verità. Se alleni la Juve non puoi permetterti certi errori che Sousa ogni tanto commette. Ecco perchè di solito di questi tempi si assiste ad un riavvicinamento tra le parti: Sousa non avendo alle viste panchine migliori, non disdegnerebbe di rimanere. Siccome però il contratto si è concluso tocca alla società esercitare il diritto di opzione. Dunque una situazione molto diversa dall’anno precedente, quando lo si sarebbe dovuto licenziare, se non si dimetteva da solo. Vedremo cosa decideranno, non è fuori dai giochi, intendiamoci. Io vorrei un rinnovamento.

Ospite

Ludwig da te non me lo sarei mai aspettato,Sousa e’ una sciagura !!!

Uno che se ne intende
Ospite

A parte che non ho capito perchè dovrebbe fare un passo indietro nella carriera (perchè la realtà ad oggi dice questo, siamo obiettivi), Sarri è anche quello che, alla fine del mercato invernale dello scorso anno, con il Napoli in testa alla classifica disse che la società aveva fatto delle operazioni in linea con i piani di inizio stagione che non prevedevano lo scudetto. Quindi il soggetto non è esattamente quel gestore tranquillante e tranquillizzante, che si vorrebbe sulla panchina dopo gli angry young men di questi anni. Ciò, anche a non voler considerare il linguaggio ruspante, di cui però ho l’ impressione che ci faccia più di quanto ci sia. Naturalmente, per dirla alla Sarri tutte queste considerazioni per me non valgono una beata mazza, nella scelta dell’ allenatore conta solo il campo e lui sarebbe un buon candidato.

Ospite

Hai visto cosa chiede De Laurentis, Uno: Sarri fa benissimo a mettere le mani avanti. Il presidente si lamenta perchè il Napoli ha perso con il Real Madrid e ritiene il passaggio del turno contro una delle squadre più forti del mondo atto dovuto.

Utente

Ludwig 13.46, non mi preoccuperei più di tanto della ” presentabilita’ di Sarri,al di la di quanto siano capaci di esprimersi in un italiano accettabile gli allenatori, con pochissime eccezioni,esibiscono un livello culturale tragicomico che rende qualsiasi loro idea fatto validissimo sul piano personale ma indifferente come messaggio al mondo perché dequalificato in partenza,si che c’è Google che rende tutti docenti di Harvard, ma le persone non sono stupide.Non tutte,almeno.Un problema,invece,può esserci sul piano caratteriale:Sarri è un permaloso,lo dimostrano varie sue esternazioni a mezzo stampa o TV indifferentemente,che i DV siano la quintessenza della suscettibilità, sino al ricorso ai Tribunali anche per questioni di nessun momento,a Firenze credo non sia più in discussione,e sarebbe un problema se alla terza intervista ricominciassero le polemiche, un periodo,magari breve ma tangibile,di tranquillità credo ci spetti di diritto al momento!

Ospite

Il carattere litigioso fa parte dello spirito toscano, d’altra parte i Della Valle non si sono mai permessi di attaccare un allenatore come ha fatto De Laurentis con Sarri. Di solito il loro scontento non viene reso esplicito e non si manifesta fino al licenziamento.

Ospite

“Qualunque allenatore farebbe meglio con un budget adeguato”.
Rimane la constatazione che nel bel mezzo della gestione Montella questo sia avvenuto.
Qualcuno ci ha messo i soldi, qualcun altro ha dato l’input tecnico.
Purtroppo i due giocatori più costosi e con gli ingaggi più alti si sono ben presto infortunati con pochi ad apprezzare lo sforzo della Società.
E il bollarla di incompetenza non credo l’abbia incoraggiata a ritentarci con chi ne disprezzava la dimensione.

Ospite

Quella vicenda (Gomez e Rossi), dopo la disavventura di calciopoli del 2006, probabilmente ha scottato Diego mostrandogli quali e quante insidie nasconda il mondo del calcio rispetto a quelle del normale mondo degli affari. Da qui l’evidente disincanto e la direttiva “zero euri”, non ripetuta esplicitamente come fu fatto nel 2008 (per poi rimangiarsela nel 2013), ma risolutamente tenuta ferma in questi ultimi anni.
Però questo è uno stare in mezzo al guado sempre meno comprensibile per gente abituata a primeggiare e che, in fondo, con Firenze non avrebbe avuto niente a che fare se quindici anni fa non le fosse stata fatta intravedere una prospettiva imprenditoriale legata alla Fiorentina, prospettiva mai realizzata ed anzi sempre più fumosa.

Ospite

Quegli investimenti, in particolare quelli di Gomez e Ilicic (Rossi era stato preso a febbraio), a parte la delusione personale di Diego, hanno significato buchi importanti che si sono aperti nel bilancio. E che dovevano essere chiusi, perchè se si fossero allargati ancora, l’equilibrio economico della società, che non è un valore secondario, si sarebbe alterato.

Ospite

Si, penso che ormai Diego non segua più la Fiorentina da vari anni. Però ogni anno con regolarità ha firmato un assegno per una ventina di milioni, quasi la differenza di introiti tra la Champions e l’Europa League, per coprire i buchi di bilancio e rimanere in linea con i dettati del Fair Play finanziario.
Sembra un ex marito, per tirare fuori l’allegoria del matrimonio mal riuscito che mi sembra te e altri hanno introdotto tempo fa, che paga gli alimenti alla moglie e ai figli, in questo caso i fratelli.
Rimane il problema dell’allenatore, del suo stile in campo e fuori. Io lo legherei al problema degli alimenti. Da pagare fino a che l’ex moglie non trova un nuovo marito. Ma non è detto che questo sia più bravo e neanche più ricco. I partiti buoni sono ricercatissimi.

Ospite

Non trovo che sia giusto affermare che all’allenatore basta il budget. A quest’ora Mancini sarebbe carico di scudetti, ma non è andata così. Con la stessa rosa, o quasi, Pioli è riuscito dove Mancini non ce l’ha fatta. Sousa a Firenze ha degli obiettivi stagionali da centrare, se non li centrerà non potremo parlare di una buona annata. Chiaro che a Firenze nessuno gli chiede lo scudetto. Mi sembra che Montella a Firenze abbia sempre centrato i propri obiettivi e che sia andato anche oltre. Le sue famose dichiarazioni dopo la partita con il Siviglia vanno interpretate appunto così: ottenere la semifinale di EL per la Fiorentina era già un buon traguardo.

Ospite
Non basta il budget, ovviamente, ma ogni allenatore farebbe forse meglio con un budget migliore. La rosa dell’Inter non ha niente da invidiare a quella delle grandi squadre europee. Mancini ovviamente non riusciva a galvanizzarla e Pioli ci sta riuscendo. Vedremo se è per l’effetto “scopa nuova” e se riuscirà a continuare. Perché d’altronde alla Lazio non riusciva più a motivare e far giocare la squadra e Inzaghi si? Così Montella nel Milan. Non si discosta molto dal rendimento di Sinisa. La rosa a disposizione è inferiore a quella dell’Inter ma sicuramente superiore a quella viola. Sulla carta. Basta guardare ai portieri, abbiamo visto la differenza quando anche il nostro fa parate salvapartita, Poi via su su, difesa, centrocampo, attaccanti e panchine. Sousa sta facendo relativamente meglio. Le famose dichiarazioni sul Siviglia dicono appunto questo, ho fatto del mio meglio, ma c’è un limite a tutto. C’è bisogno di fisicità,… Leggi altro »
Ospite

Ma non è vero, Berardo, il Milan mi sembra messo molto meglio quest’anno dell’anno scorso, ed ha anche vinto una finale di Supercoppa. Soprattutto ha una identità di gioco definita. La Fiorentina sulla carta non ha una rosa inferiore al Milan, hai ragione per quanto riguarda il portiere, ma a centrocampo la Fiorentina prevale nettamente, ed in attacco Bernardeschi e Kalinic non sono inferiori ai giocatori che ha il Milan. Certo se si guarda agli esterni, quelli del Milan sono migliori.

Ospite

L’unica reale controindicazione a proposito di Sarri riguarda l’immagine. L’uomo è quasi impresentabile, gira in tuta, non esita ad esprimersi contro i gay (e i Della Valle, al di là delle loro personali opinioni, non se lo possono permettere visto che lavorano nel campo della moda a livello internazionale, in un contesto in cui la difesa dei diritti degli omosessuali è data per scontata). Viene da una cultura paesana alla Bobo di Staino, dall’humus dei Molotov. Ciò detto come allenatore è bravissimo. La domanda è quindi: quanto conta l’immagine nel mondo del calcio? Può contare così tanto da rendere difficile la carriera di un allenatore bravo con una immagine pessima? A suo tempo d’altronde parve che anche Salah potesse compromettere la propria carriera per via delle sue posizioni politiche, di fatto ciò non è avvenuto.

Ospite
Penso che oggi non essere in linea con certi imperialismi ideologici possa rendere molto impervio emergere e restare ad alti livelli in tutti quei settori nei quali, come nel calcio, l’immagine conti molto e le zanne dei media siano sempre pronte a colpire per avere l’applauso del branco. Uno, anche bravissimo, si può salvare se si finge conformista o se riesce a stare un po’ defilato, e ho l’impressione che Sarri non sia il tipo. Salah invece, per rifarsi al pertinente esempio di Ludwig, è stato sempre molto bravo e capace nel riuscire a non urtare nessuna suscettibilità. Ma, venendo a noi, temo che Sarri non sia il tipo che fa per noi anche per un altro motivo. E’ vero che, arrivato a Napoli, disse subito che non era nel suo stile chiedere giocatori alla società, perché lui allena chi c’è. Fin qui andrebbe benissimo, in effetti. Però Sarri non… Leggi altro »
Ospite

E’ toscano, ai toscani la museruola non l’ha mai messa nessuno. E non mi pare polemico come Agroppi. Ho sempre detto che per me un allenatore si deve far valere in campo. Dunque a Sarri dico si, mi piace molto come gioca il Napoli.

Ospite

La sfida tra Montella e Sousa, il classico 4-3-3 di Montella contro il più elaborato modulo di Sousa, difficile anche da esprimere in termini numerici, è molto stimolante. Abbiamo bisogno di vincere, quindi nessun sconto al nostro passato.

Ospite

Se ancora ci fossero dei dubbi sulla necessità invocata a suo tempo da Montella riguardo il centravanti vero, così Babacar: “Montella? Il mister mi ha insegnato a fare anche gol brutti, a diventare un’attaccante da area di rigore”. Montella ha giocato col falso nueve solo quando gli sono venuti a mancare i centravanti, e del resto lo conferma ancora al milan, lì nel mezzo o gioca Bacca o gioca lapadula, non ci mette i Bonaventura, i Suso, i Deulofeu, gli Honda, e probabilmente nemmeno gli Ocampos.

Ospite

Babacar ha giocato un anno solo con Montella, e non è mai stato considerato titolare, Deyna. Del resto i problemi di Baba sono gli stessi che ha anche con Sousa. Il Milan di Montella sarà possibile vederlo nel momento in cui avrà a disposizione un budget adeguato, pare presto a quanto si legge, sempre che venga confermato dai dirigenti ex-interisti assunti dai cinesi.

Ospite

Non si tratta di discutere il valore di Babacar, ma quello che vuole Montella dai suoi centravanti.

Ospite

Pensavo, Ludwig, che forse anche noi potremo vedere la Fiorentina di Sousa nel momento in cui sarà disponibile un” budget adeguato”.
Quanto a Montella, comunque, il suo attuale Milan, le volte nelle quali quest’anno l’ho visto, mi ha sempre fatto una discreta impressione.
Credo che Montella abbia buone qualità e che sia anche maturato rispetto a quando era qui. Ma per me non è questo il punto.
Però l’osservazione di Deyna non riguardava tanto Babacar, quanto l’annosa questione se Montella avesse dovuto subire Mario Gomez o se invece quello fosse stato il tipo di centravanti da lui desiderato per la Fiorentina 2012-2013. Qui mi pare che ormai le posizioni siano nette. Forse solo l’interessato, quando avrà appeso la panchina al chiodo, potrà, se lo vorrà, svelarci l’enigma.

Ospite

La questione si è chiusa nel momento in cui Sousa ha suggerito che Gomez venisse sostituito con Kalinic, a proposito del quale Montella disse “complimenti a chi lo ha preso”, lasciando intendere che era Kalinic il suo centravanti ideale nel contesto viola, come lo era per Sousa. Stampa e pubblico mi sembra che lo abbiano compreso. Ci si è anche resi conto che Gomez era un peso eccessivo per il nostro bilancio, nel frattempo però quell’ingaggio è riuscito a pesare sui nostri conti in modo decisivo. Quanto al budget adeguato, Montella sta facendo bene rispetto al budget che ha a disposizione, che per ora è stato modesto. Per molti mesi ha allenato in sostanza il Milan vecchio e non ha potuto ottenere i giocatori che voleva. Ovviamente se otterrà come pare 100 milioni l’anno per tre anni dovrà vincere qualcosa di importante.

gianni usa
Ospite
Riaizzo il foco.Quando ci sono giocatori tipo Mesi,Pianic e atri che otto volte su dieci la mettono dove il portiere non c’arriva,se io fossi l’allenatore della squadra che difende metterei un’uomo sul palo,come si fceva mille anni fa.Lo so che si perderebbe il fuorigioco,ma al massimo si concederebbe un cross in area come molti altri,mentre si darebbe al portiere il vantaggio di non dover coprire tutta la porta,avendo un giocatore dalla parte opposta che puo’ coprire facilmente un paio di metri.Un mio allenatore diceva che per saltare piu’ in alto si doveva aggrapparci alla rete (e a volte si strappava anche),e se in quell’angolo ci metti un gran saltatore si puo’ coprire quasi fino all’incrocio.C’e ‘poi il fattore psicologico,perche’ quando chi tira la punizione vede un uomo sul palo dove vorrebbe calciare ,all’improvviso cambia tutto lo scenario ed e’ costretto ad inventarsi qualcosa di diverso che magi non e’ mai… Leggi altro »
Ospite

Non sono in grado di risponderti Gianni sul quesito specifico, ma certo se l’uomo non si mette più vuol dire che su questo c’è un accordo tra gli allenatori attuali. Il portiere ci può fare poco perchè è un tiro perfetto.

Uno che se ne intende
Ospite

Sì, anche per me poteva fare ben poco. Aggrapparsi alla rete per saltare più in alto, credo sia vietato dal regolamento. Poi comunque, come dici tu piazzare un uomo sul palo impedisce il fuorigioco e il portiere troverebbe sempre qualcuno davanti a sè a coprirgli la visuale, ossia la peggior situazione possibile. Zico, al suo primo in Italia, ad un certo punto era così implacabile che qualcuno lasciò volutamente la barriera aperta al centro pur di consentire al proprio portiere di veder partire il pallone dal piede del Galinho.

Ospite

Torno al goal di Casemiro: anche in quel caso il portiere ci ha potuto fare davvero poco.

OttoKrunz
Ospite

Può coprire facilmente un paio di metri? Se il tiro è sotto la traversa, già a mezzo metro sarebbe imprendibile per chi dovesse intervenire di testa

Uno che se ne intende
Ospite

Sto rivedendo la punizione di Bernardeschi da una ripresa da dietro, a me pare un gesto tecnico difficilissimo e credo che il portiere c’ entri il giusto. Generalmente da quella distanza viene naturale tirare di collo, privilegiando la potenza. Lui riesce a dare un taglio ad effetto alla palla senza che questa perda velocità, seguendo una traettoria ad uscire salvo poi curvare nel sette. Francamente non ne ricordo molte di punizioni così, anche lo Zico citato da qualcuno aveva un modo diverso di calciarle.

Ospite

Come tutti i grandi campioni non le tira tutte alla stessa maniera.
Il più simile direi addirittura Ilicic.
Speriamo che domenica sera gli capiti l’occasione e provi ad imitarlo.

Ospite

Peccato che non sia ancora continuo, i colpi indubbiamente li possiede, mi piace molto anche il suo modo di vedere il gioco e di servire i compagni.

Anonimo goriziano
Ospite

Scusa Lud, ma secondo te le donne la davano a Schopenauer ? Giusto per farmi un’idea,
perché se la davano a lui anch’io posso sperare !

Ospite

Domanda interessante, Anonimo, si parla di uno Schoepenhauer sfortunato con le donne e misogino (contro le donne in effetti ha scritto), in realtà Schoepenhauer alcune lunghe relazioni le ha avute, una, pare, durata dieci anni. In altre occasioni invece è stato respinto implacabilmente. Era comunque un tipo davvero bizzarro.

Anonimo goriziano
Ospite

Avevo sempre pensato che,nel campo,
si fosse arrangiato sempre da solo e che la cosa lo avesse,poi,portato,in fase matura alle soglie della cecità

Ospite

Questo articolo dovrebbe essere utile a risolvere i tuoi dubbi, mi sembra ben fatto: http://www.uncommons.it/village/le-donne-di-schopenhauer-522

Utente

Comunque occhio a ritenersi già qualificati: la Fiorentina di Sousa in Europa ha in casa il poco rassicurante record di 3 vinte, 1 pareggiata e 3 perse. In trasferta invece sono 5 vittorie 2 pareggi e 1 sconfitta. Siamo come quelle tenniste senza servizio, esempio la Errani, per le quali il difficile è tenere il proprio turno di servizio più che strapparlo all’avversaria.

Ospite

Certo, non bisogna abbassare la guardia.

gianni usa
Ospite

Lud.Mi rammenti la Fiorentina di Giorgi.Purtroppo allora qua non vedevamo tanto calcio,e ho perso molto di quel periodo,pero’ posso dire che ogni tanto anche nel calcio si va contro la logica.Pensa al Leicester o al famosissimo CLAMOROSO AL CIBALI.Chiaramente dipendera’ molto dal sorteggio(ma ancora non siamo passati) ma gira gira alla fine si dovra’ giocare con quelle piu’ forti tipo Roma o Manchester U.Mi pare che l’altr’anno il Tottenham e il Siviglia l’anno prima ci eliminarono senza sudare piu’ di tanto.Si ritorna li’ caro Lud,con quelle del nostro livello o piu’ basso si vince piu’ che si perde,ma poi la realta’ viene spietatamente a galla.Comunque speriamo di vedere una finale Roma -Fiorentina dove noi si vince 5-0,ma prima dobbiamo passare questo turno,e se i tedeschi sono furbi ,non sara’ affatto facile.

Ospite

C’è da capire Gianni se l’Europa Legue può dare maggiori motivazioni ai giocatori rispetto ad un campionato che non ci offre molto.

gianni usa
Ospite

Ho letto ora sulla Gazzetta un’articolo su Wenger,l’Arsenal e i proprietari del club.Potevano cambiare i nomi e metterci quelli della Fiorentina e non si sarebbe dovuto cambiare una virgola.Leggetelo e si capira’ tutto.

Ospite

Solo qualche giorno fa avevo scritto di come l’importante fosse “partecipare”, Gianni.
Di come l’Arsenal uscisse ai sedicesimi beccandosi 53 milioni. Poco meno dei 64 del Bayern sconfitto nelle semifinali.
Quest’anno sembra che faranno la stessa fine ma Wenger gli assicura quei venti punti di ranking che gli permetteranno di avere un girone abbastanza facile di Champions anche l’anno prossimo. Lo manderanno via quando non arriverà almeno quarto, l’obiettivo vero di tutte le squadre di Premier. (e di Serie A, a partire dall’anno prossimo)
Tempo fa sentii dire da dei telecronisti che erano la Fiorentina della Premier, sempre quarti. Magari avessimo i loro soldi.
Gli americani uccidono il calcio, forse, ma creano un grande spettacolo, da loro dovremmo prendere il meglio, del consociativismo all’italiana possiamo fare senza.

Ospite

Beh i quarti posti di Prandelli, al tempo in cui valevano la Champions erano graditi, e comunque è da lì che bisogna ripartire, quest’anno il quarto posto sembra ancora lontano. L’anno prossimo, inutile ripeterlo ancora, con il quarto posto la Champions è possibile.

Ospite

Interpreto così le dichiarazioni di Antognoni: in un’epoca in cui la tattica è curata in modo esasperato, diventano sempre più importanti i giocatori capaci di gesti tecnici eccezionali che rompono gli equilibri. Così Casemiro ha fatto vincere il Real e Bernardeschi la Fiorentina.

soffici
Ospite

Associ due eventi accomunati (parzialmente) solo dal gesto tecnico perche’ il Real avrebbe vinto comunque, ha costriuto moltissime palle goal, se non fosse stato Casemiro sarebbe stato un’altro prima o dopo e in ogni modo la partita non era affatto una partita chiusa e tattica. Cosi’ come del resto non e’ stata esasperatamente tattica la partita del Gladbach di ieri. Credo che si riferisca piu’ alla situazione interna della Fiorentina dove effettivamente qualche problemino per sbloccare il risultatato lo abbiamo.

Ospite

Credo che in quel momento Casemiro sia stato decisivo, sul 2-1 la partita era ancora aperta, Casemiro l’ha chiusa con un gesto tecnico assoluto.

Ospite

Bella la divisa rossa con marchio Vorwerk Berardo. La Vorwerk è una ditta tedesca di elettrodomestici la cui proprietà è familiare. Come la Fiat di un tempo la forma sociale è l’accomandita semplice. Anni fa fatturava oltre 2 miliardi di euro e non pubblicava i profitti. I prodotti più noto sono il Folletto che in tedesco si chiama deliziosamente Kobold, o Coboldo, e un nuovo oggetto del desiderio femminile, il robot da cucina Bimby. L’errore dei nostri avversari è stato aver fatto indossare al portiere la maglia viola.

Ospite
“Il Borussia poteva farcene quattro”. Forse anche sette o otto. Ringrazio sentitamente il Borussia e il suo allenatore, felice se volessero continuare così anche al Franchi, dove troveranno porte più o meno della stessa misura che a M’gladbach. Se avessero altre intenzioni gli ricordo che a quel punto Sousa potrebbe allentare le briglie a Tello e invece di un oscuro lavoro di copertura si involerebbe sulla fascia come un nobile destriero. Se questo non li convincesse, abbiamo sempre un altro puledrino di razza, ieri a riposo per aver fatto l’attaccabrighe nel lontano Azerbaijan. Cognigni si lamenta che con quei fatturati che hanno i tedeschi gli hanno fatto pagare lo stesso i costi della trasferta. Uno spreco dice, visto che ci volevano far vincere comunque. Di ieri sera mi sono perfino piaciute le divise all’astice e quella scritta “Vorwerk” sulla maglia. Wuppertal, dove dal 1883 distribuiscono i loro prodotti per la… Leggi altro »
Chiarificatore
Ospite

Sousa si può non condividere, ma non si può non capire.
E’ uno degli allenatori più chiari e meno scontati in circolazione.
E , secondo me, chi non lo capisce, e con lui le sue scelte di formazione, anche non ha capito cosa è successo nel calcio non solo nel terzo millennio ma anche nell’ultimo mezzo secolo.

Ospite

Io non so se ho capito il calcio di Sousa. L’anno scorso, nel fantastico girone d’andata, mi era piaciuto quel modo di giocare essenziale, cinico, minimalista, spietatamente efficace. Tutto molto cerebrale, niente affidato al caso, movimenti coordinati di tutta la squadra, un meccanismo complesso realizzato con una precisione maniacale nel singolo dettaglio.
Poi tutto è degenerato. I movimenti si sono inceppati anche se gli interpreti più o meno sono rimasti gli stessi. Oggi vedo goffaggini in difesa, balbuzie a centrocampo, poche opportunità per gli attaccanti.
Confesso di non capire, ma temo che i nostri avversari abbiano invece capito benissimo come vorrebbe giocare la Fiorentina, ed abbiano scoperto come impedirglielo. Non è un caso, forse, che riusciamo a tenerci a galla dove ci conoscono di meno: in Europa.

Belvaromana57
Ospite

Da un anno a questa parte capita di rado di vedere una Viola divertente. E giocatori che si divertono. Chiesa in questo è una eccezione. Ma il gruppo sembra coeso e dalla parte del tecnico. Tutte le ipotesi sono praticabili. Se a Sousa non offrono una panchina interessante potrebbe anche restare. La società avrà di certo apprezzato il lavoro di valorizzazione di Berna e Chiesa
Io sarei propenso a cambiare, ringiovanire e italianizzare il gruppo puntando forte sul campionato
Non escludo che la proprietà, messi a posto i conti, possa fare qualche investimento sopra il famoso limite dei 5 milioni per un prospetto di sicuro avvenire. Si legge che ci avevano provato con quel ragazzo della Samp

Ospite

Ringiovanire, italianizzare, con un occhio alle qualità individuali, mi pare un programma indifferibile.
Secondo me in questi mesi si scioglieranno molti nodi perché è impensabile che gente come i Della Valle accetti di restare ancora a bagnomaria come in questi ultimi anni, ne va del loro prestigio anche imprenditoriale. O lasciano, o si rilanciano; per loro continuare così non ha senso, non sono gli Zamparini, i Pozzo, i Ferrero, i Preziosi. Essere messi sotto da Lotito, poi, dovrebbe essere un’onta insopportabile.
Se ripartono, per conto mio è nelle loro corde indirizzare gli investimenti proprio su giovani italiani bravi.

Ospite

Certo non avrà fatto loro piacere apprendere che per lo stadio si deve ancora attendere.

Ospite

Io credo di averlo capito, ma resta un incompiuto, Chiari.

Chiarificatore
Ospite

E’ già un passo avanti, Lud.

Ospite

L’incompiutezza, in quanto distanza tra intenzioni e realtà, è un difetto grave per un allenatore, forse il più grave.

Chiarificatore
Ospite

Ed ora un passo indietro.

Ospite

A fine stagione credo che le strade di Sousa e della Fiorentina si debbano separare. Non farei valere l’opzione, perchè non ho mai visto, tranne che nei primi mesi, un gioco davvero convincente.

Chiarificatore
Ospite

E qui siamo al bicchiere vuoto.

Utente

Paolotto 9.58, eccomi.Su Tello ho detto la mia ma subito altro tifoso ha proposto idea opposta, e vai a vedere chi ha più argomenti da addurre,certo è che a me non piace,perché non mi piace il suo modo di intendere il gioco e perché lo giudico talmente episodico da diventare ininfluente.Badelj è altra situazione: capisce di calcio ed è un metronomo importante del movimento globale della squadra, in assoluto.Ieri sera un tempo,il primo,nullo anzi dannoso,l’altro,il secondo,secondo me non malaccio.Però prima di parlare di professionalità, ambiguità, etc etc etc,fermiamoci a cose come ” non è in forma “,” ha sbagliato la partita”, etc etc.Da queste parti,come tu sai,se sentiamo rumori di zoccoli è logico pensare ai cavalli,non alle zebre…..poi,le zebre esistono,ovviamente,ma non sembrano la prima opzione,ecco.

Ospite
Su Tello sono abbastanza d’accordo con te, tant’è vero che per me ieri sera abbiamo giocato, eroicamente, in nove, aggiungendo al “tuo” spagnolo anche Badelj. Ma Tello ieri doveva tenere una posizione che, anche a causa delle sue caratteristiche, non poteva certo farlo brillare. Badelj no, il suo ruolo è fondamentale, soprattutto in una partita come quella di ieri. Ho pure detto che Badelj è un buon giocatore, anzi sarebbe utilissimo per noi, come lo è stato per gran parte della stagione scorsa. Ma a cosa serve un buon giocatore se il suo comportamento professionale è inaffidabile? Purtroppo è difficile pensare ad un periodo di scarsa forma, o a una partita sbagliata, che capita a chiunque. E’ da quando il suo procuratore ha iniziato a fare quelle dichiarazioni che Badelj in campo si è eclissato. Difficile pensare ad un periodo di appannamento di forma così lungo e così coincidente con… Leggi altro »
Ospite

Badelj è un ottimo giocatore, io resto affezionato all’idea di regista alla Pizarro e rimpiango che Verratti abbia detto di no a Pradè e Montella al termine di una notte di tormenti.

Ospite

Buono Badelj, ma ottimo sarebbe stato Verratti.
Mi paiono anche due persone molto diverse.

Ospite

Verratti o lo prendevi a vent’anni o non lo prendevi più. Purtroppo già a vent’anni aveva offerte dal Psg. Va dato atto a Pradè e Montella di averci provato.

Uno che se ne intende
Ospite

Il fatto di essere la prima squadra italiana a vincere a M’bach, senza neppure l’ ausilio di una lattina, consegna già di per sè la partita alla storia. Detto questo, bene ricordarsi che Bonhof è uno splendido sessantenne ed i suoi nipotini non sembrano dei baubau. Siamo superiori per qualità tecnica e controllo palla, cediamo sull’ atletismo e sull’ intensità (vecchio discorso), ma ce ne siamo ricordati solo nel secondo tempo. Snaturarsi una volta può andare bene, due è chiedere troppo. Difesa sugli scudi, vista la copertura (?) che le veniva assicurata. Nel ritorno, dentro Chiesa per l’ inutile orTello, meditare su Sanchez nel mezzo al campo, a irrobustire un reparto parso troppo spesso di fragili fuscelli.

Ospite

La teoria di Gianni, Sanchez utilizzato in mezzo al campo, mi sembra giusta. Mi auguro anche che venga sfruttato Saponara, che non mi pare fragile, dunque adatto anche a difendere oltre che a offendere. Spero poi che a Firenze non si conceda la partita agli avversari, perchè un goal di vantaggio non è garanzia assoluta di passare il turno.

Ospite

Se Gatto, pensando a Tello, lamenta che si sia giocato in dieci, io penso allora che eravamo addirittura in nove, pensando a Badelj.
Questo giocatore, di per sé anche buono, mi delude molto sul piano della professionalità, cosa che non dovrebbe passare inosservata agli occhi dei suoi pretendenti.
Da quando ha fatto sapere di voler andare a guadagnare di più – nonostante un contratto firmato ancora da rispettare per più di un anno – ha tirato i remi in barca. Ieri in un paio di occasioni mi ha dato l’idea di aver voluto cercare di fermare l’avversario con le mani per tenere al riparo da rischi le gambe.
Gli andrebbe fatto un discorso chiaro. Se glielo hanno già fatto, evidentemente sono stati poco convincenti. Io riproverei, con altri argomenti. Anche disciplinari, e faccia pure i ricorsi che vuole: tutta pubblicità negativa per lui.

Ospite

Evidentemente Badelj ed il suo procuratore non hanno opinioni tanto distanti.

Ospite

Passata la nottata, a mente più fredda, mi confermo dell’idea che vi sia stato molto di positivo nella partita di ieri. Un “positivo” diverso ed inatteso per la nostra Fiorentina: concentrazione, dedizione, pochi errori individuali, intelligenza nel secondo tempo nel “guidare la partita” evitando di esserne guidati. Direi quasi una prova di maturità sebbene lo svolgimento del tema non abbia avuto acuti letterari. Corretto ed essenziale.
Il Borussia mi è parsa alla fine una bella squadra, priva di individualità ma forte e preparata fisicamente, veloce e determinata, con una grande spinta. Non sarà facile, al ritorno.
Per noi è stata una di quelle sofferte partite nelle quali si ha l’impressione che il campo di gioco sia disegnato sullo scosceso pendio prativo di un monte, con la nostra difesa a valle e la porta avversaria lassù in cima, così che il pallone – hai voglia a spingerlo – torna sempre giù.

Ospite

Partita da prendere positivamente, certo, specialmente se al ritorno la Fiorentina legittimerà il passaggio del turno vincendo e giocando bene.

Chiarificatore
Ospite

Certo che non abbiamo rubato nulla, tutto è stato regolare ed anche, per me, la mancata concessione a loro del presunto calcio di rigore.
Inoltre con un nostro gol da antologia.
Sul piano del gioco ed in senso metaforico invece, come si usa dire, sì.
Questa volta, come nel calcio capita ma non di frequente, è andata bene, e quindi è giusto gioire senza riserve tanto più che la vittoria è storica e che non poche volte ci siamo trovati in una situazione rovesciata, e cioè a perdere o pareggiare dopo aver dominato e creato noi le occasioni da gol.
Detto ciò, meglio non ripetere primi tempi come quello di ieri.
Io spero solo che Sousa nell’intervallo abbia preso ( sempre metaforicamente ) per il bavero Badelj.
Grandissima giornata di godimento incondizionato a tutti i Tifosi Viola!

Utente

Resta il fatto che noi non tiriamo in porta mai.

buridano
Ospite

Come non tiriamo in porta mai! e quei due di Babacar? ah…tu dici che parevano
due curegge di morto? Dai su, fatti coraggio, sono sempre tiri in porta…

Ospite

A Firenze speriamo di vedere un’altra partita, ed io spero in uno streaming migliore.

Chiarificatore
Ospite

Per la precisione e per i precisini, quando dico meglio non ripetere mi riferisco al (non)gioco e solo al (non)gioco, perchè gol come quelli invece il Berna li deve ripetere eccome. Mi pare ovvio.

gianni usa
Ospite

Hegel era sfigato,come dici tu Lud,e noi siamo stati l’opposto.Pero’ non abbiamo rubato nulla , quasi sempre in partite fuori casa come queste la fortuna e’ un fattore importante e oggi ci e’ stata amica.Pensa che in partite andata e ritorno,perdere la prima fuori casa per un goal di scarto e’ un risultato accettabile,invece noi abbiamo addirittura vinto.Penso che si passera’ il turno ,basta stare attenti.I problemi arriveranno dopo contro squadre di caratura superiore alla nostra.Vedremo.

Ospite

Ci sono squadre molto forti in gara in questa competizione Gianni, e la prima che mi viene in mente è la Roma. Ma sicuramente ricordi che la Fiorentina di Giorgi, che nei giorni scorsi ho citato più volte, arrivò in finale di Uefa e lottò per non retrocedere in serie A. Se non erro in quella squadra giocava ancora Baggio.

Flourgon
Ospite

Partita molto vibrante e intensa. Il Borussia, come molte squadre tedesche, gioca in campo aperto ed è eccellente nelle verticalizzazioni. Spesso in affanno, questa volta la difesa viola ha tenuto. E pazienza se non è risolto l’equivoco Sanchez. Se gli elogi a Berna si sprecheranno – meritatissimi – mi piace ricordare Tatarusanu, ancora una volta decisivo. Attenzione però al ritorno, è una sfida ancora aperta.

Ospite

In effetti al ritorno non dovremo regalare possesso palla ed occasioni al Borussia, perchè un solo goal non ci garantisce di passare il turno.

Ospite
Sportività. Poche, semplici parole da Bonhof, vecchio campione ora Vice Presidente del Borussia, per accogliere degnamente a M’gladbach Giancarlo Antognoni e la Fiorentina: “resta il miglior giocatore italiano della sua epoca, almeno per me. Non lo dico perché lui è qui: è quello che ho sempre pensato. Lo preferivo a Rivera e Mazzola, per il suo modo elegantissimo di giocare. E’ un piacere che lui sia qui con la sua Fiorentina”. Poche, semplici parole anche da Neuville, anche lui parte della Società: “siamo passati dai 40 milioni di fatturato di alcuni anni fa ai 180 dell’ultimo anno. Abbiamo partecipato alla Champions League per qualche anno e il fatturato è aumentato senza accorgersene. Si, qualcosa porta lo stadio, ma merchandising e partecipazione alla massima competizione europee con continuità permette l’aumento del fatturato”. Non abbiamo rubato niente, checche’ ne pensi il loro allenatore, Hecking, che spera in un altro Ovrebo. Basta guardare… Leggi altro »
Ospite

Interessanti le osservazioni sull’importanza della Champions per far crescere i fatturati. Per arrivare in Champions e rimanerci dignitosamente bisogna però intanto allestire una squadra che l’anno prossimo punti almeno al quarto posto. Poi investire ancora l’anno successivo per migliorare la rosa ed arricchirla, perchè si tratta di una competizione che assorbe molte energie e richiede rose importanti.

Uno che se ne intende
Ospite

Evidentemente non hanno un Cognigni tedesco.

Chiarificatore
Ospite

Bonhof sì che se ne intende.

Ospite

Non sono riuscito a veder molto, lo streaming mi ha presto abbandonato. Gara eccellente come ci si augurava anche se sofferta. Il goal di Bernardeschi dice della sua costante maturazione e, proprio come quello di Casemiro in Real-Napoli, risulta perfetto come traiettoria, imprendibile e piazzato con sapienza. In Germania ci siamo prodotti nella classica partita “all’italiana” che avrà fatto infuriare i tedeschi. Chissà cosa ne pensa Gianni, il nostro corrispondente americano.

Ospite

Nessuna partita all’italiana, nessun catenaccio: nella ripresa abbiamo addormentato la partita con il possesso palla, anche in previsione della gara di Milano, con rosa limitata e mal costruita, tale da non poter fare molta rotazione senza danni.

Ospite

Rileggendo fra l’altro vedo che mi attribuisci la parola “catenaccio” Deyna ma io ho parlato di gioco all’italiana che è altra cosa.

Ospite

Beh Deyna, squadra in svantaggio che attacca e non passa si stanca e prende il secondo goal, così recitano le leggi eterne del calcio.

gianni usa
Ospite

Giusto,e si continua a far giocare un centrocampista come terzino , mettendolo in imbarazzo,proprio per una rosa limitata per le i motivi che tutti sanno.

Belvaromana57
Ospite

Il catenaccio non lo pratica più nessuno. Però nel primo tempo abbiamo fatto una partita di contenimento. Berna non si è mai inserito in avanti nella prima mezz’ora. Tello totalmente terzinizzato
In “appoggio” a Kalinic c’era solo Borja. Si conta un solo tiro di Vecino peraltro fuori dallo specchio della porta. Difesa bassissima che non ha mai passato la metà campo. Astori ha detto “ci siamo snaturati”
Nel secondo tempo abbiamo gestito con un possesso palla superiore e abbiamo prodotto l’azione da rete di Borja
L’unica

Ospite

La parola “catenaccio” ormai va intesa in senso metaforico.

wpDiscuz
Articolo precedenteLa Scala per l’Europa: a San Siro Milan-Fiorentina è sfida da ultima spiaggia
Articolo successivoIlicic o Saponara al posto di Berna e difesa a quattro per Bacca & Co.
CONDIVIDI