Il Cuadrado (quasi) ritrovato. Arriva Diamanti… e ora chi esce?

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E’ tornato al gol dopo un mese e mezzo. Cinque partite dopo (non segnava dal 30 novembre, a Cagliari), Juan Cuadrado è tornato a timbrare il cartellino. Rete importante, per certi versi decisiva, quella del colombiano contro il Palermo: una marcatura che ha permesso ai viola di riportarsi subito in vantaggio dopo l’uno-due shock firmato Quaison. Un guizzo, un taglio da attaccante vero, sul primo palo, a sfruttare la gran palla di capitan Pasqual. Quello che chiedeva Montella nelle scorse settimane, quello che era mancato alla Fiorentina contro Empoli e Parma. Gare nelle quali Cuadrado aveva giocato da seconda punta al fianco di Gomez: insieme all’astinenza del tedesco, la sterilità sotto porta del numero 11 viola aveva contribuito alla pochezza offensiva della squadra di Montella a cavallo di inizio 2015.
Si è invece sbloccato, ieri, Juan Cuadrado: a livello di gol ma anche in giocate importanti, in attesa di ritrovare continuità nell’arco della singola partita. Perché per un’ora di gioco il colombiano era apparso ancora un solista in mezzo al coro di centrocampo diretto da Pizarro, Borja Valero e Mati Fernandez. Tante giocate da fermo, a cercare l’uno contro uno, a voler sfidare l’avversario in zone di campo dove il dribbling non sembrava essere la scelta più congeniale all’azione. Movimenti talvolta irritanti, quasi a rallentare il gioco viola. Scene viste più volte nella seconda parte del 2014. Ieri, a tratti, si è invece rivisto il vero Cuadrado, anche in fase di ripiego, quando da ultimo uomo ha fermato un paio di contropiedi palermitani che potevano tradursi in occasioni nitide.
Il Cuadrado (quasi) ritrovato, dopo la lunga telenovela estiva che poteva portarlo via da Firenze, il caso contratto ed una prima parte di stagione fatta di alcuni exploit (contro l’Inter su tutte) ma anche di tante ombre e prestazioni anonime. In attesa del miglior JC11, ‘Mister 40 milioni’, quello che da seconda punta riuscì a segnare 6 gol (con 4 assist) nelle ultime 7 gare dello scorso campionato e che deliziò il Brasile con 1 gol e 4 assist al Mondiale.

Intanto, ieri è stato presentato Alessandro Diamanti: il giocatore ha già sostenuto il primo allenamento con la squadra e non vede l’ora di mettersi a disposizione di Montella. Già contro il Chievo, a Verona, il neo numero 18 viola sarà tra i convocati dell’Aeroplanino. Entusiasmo, voglia di fare, spirito di sacrificio e tanta tecnica, quella giusta per poter – finalmente – innescare Mario Gomez. Diamanti, voluto in prima persona da Montella (“Il giocatore mi piace, ha la personalità giusta, caratteristiche adatte al nostro gioco. È un trascinatore ed è perfetto per noi”, il commento del tecnico viola), è la seconda punta designata da affiancare al tedesco: ma chi sarà a far posto all’ex Bologna nello scacchiere viola? La logica direbbe Joaquin, con Cuadrado spostato sull’out di destra, nel suo ruolo naturale. Ma alla luce delle ultime prove, difficile tener fuori lo spagnolo, protagonista negli ultimi due mesi della Fiorentina. “Un giocatore fantastico, di vero talento. E con spirito di sacrificio esemplare. In questo momento faccio fatica a privarmi di Joaquin”, la chiosa di Montella. Da esterno alto a laterale a tutto campo, Joaquin si è trasformato mettendosi a piena disposizione del tecnico viola. Ed i risultati si sono visti fin da subito, con prestazioni, assist e gol. Altrettanto difficile tener fuori lo stesso Cuadrado, per la caratura del giocatore e perché adesso il colombiano sembra essersi sbloccato. Da non escludere anche la possibilità di un cambio di modulo, anche perché in settimana dovrebbe tornare a disposizione anche Babacar e le opzioni davanti potranno essere molteplici.

Dolci dubbi per Montella, insomma, che già da adesso dovrà pensare ad una soluzione in vista del Chievo e dei prossimi impegni. Vedremo se Alino giocherà titolare già a Verona (da inizio novembre non gioca una partita ufficiale). Sicuramente, con Diamanti, Montella avrà una carta in più da giocarsi per il suo pacchetto d’attacco.

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it

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