Il declino della 10: dopo Mutu, nessuno in grado di fare innamorare il popolo viola

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Giancarlo Antognoni

È la maglia più affascinante del gioco del calcio. Quella che racchiude estro, fantasia e genialità. La simbologia della dieci ancora oggi prova a resistere all’inaridimento del calcio moderno, ma a Firenze di questi tempi è difficile trovare un giocatore che abbia davvero scaldato i cuori dei tifosi per giocate sopraffine e doti di leader. La maglia numero 10 nelle ultime stagioni si è alternata tra chi non aveva abbastanza personalità, chi non possedeva sufficienti qualità (o chi non ne aveva proprio), chi è andato via troppo presto e troppo bruscamente per meritarsi quella maglia.

E pensare che la storia della Fiorentina è colma di grandi campioni che hanno indossato e onorato quel numero prestigioso: da Montuori a Rui Costa, da Baggio a De Sisti. Fino ad arrivare all’Unico Dieci, Giancarlo Antognoni. Il giocatore più amato della storia della Fiorentina che oggi non perde mai l’occasione per ribadire che ormai il trequartista non esiste più. Di conseguenza, si perde anche parte del fascino che c’era dietro a quella maglia. Vero, ma esiste ancora la possibilità che qualcuno indossi quella maglia e, seppur in un calcio diverso, con i suoi colpi possa fare innamorare la Curva Fiesole. L’ultimo calciatore che ci è riuscito è stato lui.

Adrian Mutu, “Il Fenomeno”. Ultima incarnazione vista sulle rive dell’Arno del romanticismo del dieci, del genio e sregolatezza, dell’estro che fa stropicciare gli occhi agli spettatori. Dopo di lui, una serie di giocatori (alcuni discreti altri improponibili) che non sono riusciti a onorare quella maglia come merita.

Nella stagione 2011-2012, successiva alla cessione di Mutu al Cesena, la maglia 10 se la sono alternata Santiago “El Tanque” Silva e Ruben Olivera. Non c’è bisogno di aggiungere molto: quando si parla di giocatori non degni di indossare quella maglia esempi più calzanti dei due uruguaiani non ce ne sono; riflettono alla perfezione una della annate più tristi dell’era DV.

Negli anni di Montella la 10 è finita sulle spalle di Alberto Aquilani, che l’ha indossata per tre stagioni. Altra caratura rispetto ai due predecessori. Tuttavia, anche l’ex Roma e Liverpool non ha mai acceso del tutto i cuori dei tifosi della Fiorentina; complice una condizione fisica troppo altalenante, caratteristiche tecniche non proprio da fantasista e personalità limitata.

Dopo il termine del contratto di Aquilani si passa alla storia recente: nell’estate del 2015 venne deciso di assegnare la maglia ad un giovane cresciuto nel vivaio della Fiorentina, Federico Bernardeschi. L’illusione che il nuovo numero dieci potesse entrare nel lotto dei numeri dieci più amati della storia gigliata è durata appena due stagioni. Il trasferimento alla rivale di sempre Juventus, condito dal contraddittorio di dichiarazioni precedenti tradite e dallo sventolio di dubbi certificati medici, chiude il rapporto con Firenze nel peggiore dei modi.

L’onore e onere della dieci oggi è passato a Valentin Eysseric: il francese, dopo due giornate nelle quali aveva mostrato qualche sprazzo di classe, ha perso il posto da titolare in rosa (complice anche un infortunio). Troppo presto per esprimere giudizi sull’ex Nizza; le prime impressioni però ci suggeriscono che sarà molto difficile per il nuovo dieci viola tornare ad infiammare i fiorentini come per ultimo è riuscito Il Fenomeno, quando correva a fare l’inchino sotto la Fiesole.

Forse bisogna imparare a non emozionarsi più per chi indossa una maglia pesante come questa. Sicuramente, a prescindere dal 10, nel calcio moderno trovare giocatori in grado di diventare veri e propri idoli della tifoseria è sempre più complicato (a meno che non si tifi Real Madrid o Manchester United). Anche con la visione più cinica e disillusa di questo calcio, tuttavia, non si riesce a rinunciare all’idea che la Fiorentina meriti ancora un fuoriclasse con il numero dieci sulle spalle, che possa far sognare Firenze per diversi anni. Con l’impoverimento tecnico che questa squadra sta subendo negli ultimi anni, però, diventa ancor più dura.

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Mario number one
Ospite
Mario number one

EyssEric ha le qualità per diventare un crack .è dobbiamo ringraziare corvino per avercelo preso. Ma tanto i lenzuola sanno solo criticare. .

Chinaglia
Ospite
Chinaglia

La 10 neanche in foto la dovevano vedere il tanque e oliveira.
Il 10 di quest’anno è inferiore a quello dell’anno scorso e nemmeno di poco.
Via DV omo nero e corvino il più presto possibile.

Comparto Aziendale 25%
Ospite
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Il Tanque Silva vestiva la 10

gangia81
Ospite
gangia81

Aspettiamo a giudicare Eysseric. Certo non sarà Antognoni o Baggio ma le qualità per essere un buon trequartista le abbiamo intraviste.

violasplendor
Ospite
violasplendor

Più che altro le abbiamo viste lo scorso anno in Francia. Giocatore tecnico ed essenziale, se in forma è davvero un ottimo giocatore. Lascia perplesso, semmai, lo stato di forma con cui si è presentato in Italia e, temo, eventuali problemi caratteriali.

Beppe
Ospite
Beppe

Antognoni Baggio Rui costa Mutu Bernardeschi…… Eysseric ……? Più emblematica di così la parabola discendente come la volete? Ce ne sono altre tipo Galli,Toldo Frey…. Neto e Sportiello

violasplendor
Ospite
violasplendor

Guarda che Esseric, pur con caratteristiche molto diverse, non credere che sia tanto inferiore a Bernardeschi. Il confronto con gli altri “dieci”, beh…è improponibile. Maoggi giocatori cone Baggio o Rui Costa o il grande Antognoni sarebbero impossibili per la Fiorentina.

Mario number one
Ospite
Mario number one

EyssEric è 3 spaniente sopra Bernardeschi e forse mutu

Tristezza infinita
Ospite
Tristezza infinita

Credo sia il caso di parlare di crisi della Viola…. Altroché della dieci…..

Mi fanno sorridere….. Poveretti….Coloro che continuano a menzionare tendi galdiolo lely e disperati vari….. Andavamo al Franchi e il dieci valeva il biglietto…. Adesso solo mediocri o ragazzetti…..Magari bravo….Ma sempre ragazzi sono

maurinho
Ospite
maurinho

Mutu…gran giocatore. Peccato la pasticchina per dimagrire che gli dette la mamma. Con lui in champions quell’anno poteva essere diverso. Mi dispiace ma non gliela posso perdonare. Un campione per essere tale deve comportarsi in maniera esemplare anche fuori dal campo.

www.casaccaviola.com
Ospite
www.casaccaviola.com

Il punto più basso della 10 è stato con ciuffino … non tanto tecnicamente ma indegno umanamente di indossare quella maglia per. Io così Amata ….. Compro vecchie maglie Fiorentina e non, contattami ad [email protected]

1_cliente
Tifoso
1_cliente

…ciuffino?… a dire il vero ha fatto molto, nei 2 anni di Sousa… no riconoscerlo significa essere in malafede o smemorati. Ha fatto vincere partite (su tutte la punizione da vero n° 10 col Borussia in casa loro), fatto assist, ha giocato da ala destra su richiesta… cosa rimproverargli, dal punto di vista tattico e tecnico?…. poi che sia andato alla Juve è un altro paio di maniche e un altro discorso, ma quando Batistuta andò alla Roma per molti era diventato un brocco…. Quanto al “punto più basso della maglia n° 10” ti ricordo solo 2 nomi: Santiago “El… Leggi altro »

Matteo
Ospite
Matteo

Hagi

jordan
Ospite
jordan

Hagi potrebbe essere il nuovo 10, ma il ceppicone nemmeno in panca lo porta

Jack64
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jack64

ma come , il ceppicone non era quello dell’anno
scorso ? Siamo proprio iellati , eh ?

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