Il dualismo Simeone-Babacar può diventare l’arma vincente della stagione. Rinnovi, il punto della situazione

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Al chiuso del centro sportivo, la Fiorentina continua a preparare la trasferta di Crotone. I musi lunghi di qualche settimana fa hanno lasciato spazio ad un clima assolutamente sereno e positivo. Le tre vittorie consecutive in campionato hanno riportato la Fiorentina nella posizione che vuole occupare anche al termine della stagione. Udinese, Benevento e Torino hanno avuto l’effetto di regalare ai giocatori gigliati una bella dose di fiducia e di autostima. Adesso il Crotone, che a dispetto dei soli sei punti in classifica (cinque conquistati in casa) può nascondere delle insidie fra le mura amiche. Ambiente caldo, grinta da vendere e, soprattutto, qualche ‘accorgimento’ che fa poco piacere alle squadre avversarie. Un esempio? Campo secco e asciutto che di più non si può (piogge permettendo), per rallentare la circolazione di palla alle squadre più tecniche. Uno che si è lamentato molto, qualche settimana fa, è stato Luciano Spalletti. Piccoli accorgimenti, che potrebbero dare fastidio anche alla Fiorentina. Ma è chiaro che, una squadra non tecnicamente eccelsa come quella calabrese, provi a salvarsi con ogni mezzo possibile. La base di partenza è che la squadra di Pioli ha tutto per andare a vincere a Crotone.

In campo qualche novità ci sarà rispetto alla partita contro il Torino. Impossibile aspettarsi la stessa squadra che ha battuto i granata (al netto dell’infortunato Thereau, che dovrebbe tornare dopo la sosta, salvo ‘miracoli’ da tentare per la Roma). Se la coppia centrale Astori-Pezzella è intoccabile, sugli esterni potrebbe esserci il rilancio dal primo minuto di Bruno Gaspar per far rifiatare Laurini. Più difficile l’avvicendamento Biraghi-Olivera. Poche sorprese a centrocampo, con Veretout, Badelj e Benassi che dovrebbero trovare conferma in blocco. Ci sarà Federico Chiesa, mentre il posto di Thereau dovrebbe essere preso da Eysseric, che contro il Torino ha fatto intravedere cose interessanti. Il grande ballottaggio, oggi aperto come non mai, riguarda Simeone e Babacar. Il Cholito è sempre partito titolare, ma nelle ultime settimane Babacar ha recuperato un po’ di terreno. Complici diversi allenamenti fatti bene, che sono serviti soprattutto a Pioli per mandare messaggi precisi a Simeone. La concorrenza non ha mai fatto male a nessuno e l’impressione è che il tecnico voglia crearne sempre di più in attacco, affinché i suoi due centravanti si stimolino a vicenda. Contro Benevento e Torino la staffetta ha funzionato alla grande, anche perché Babacar è entrato in campo con la voglia di mangiarsi il campo. E questo dualismo, se ben gestito dall’allenatore, può diventare l’asso nella manica per far volgere al sereno l’intera stagione.

Dal campo alla scrivania. Quella di Corvino. Che in queste settimane sta cominciando a parlare con alcuni giocatori per i loro rinnovi di contratto. Chiacchierata positiva con Astori, che dovrebbe di qui a breve firmare un rinnovo biennale. Il capitano è punto di riferimento fuori e dentro il campo. Leader gentile, ma deciso. Mai una parola fuori posto e radici ben piantate a Firenze anche a livello familiare. A breve, salvo cataclismi imprevedibili, firmerà. Chi non firmerà è Milan Badelj. Dichiarazioni di facciata a parte, la Fiorentina sa bene che (al momento) non c’è alcun margine di trattativa con il croato. Di più, non sarà neanche proposto il rinnovo per gli accordi che la società ha preso con Badelj la scorsa estate, quando le parti (di comune accordo) hanno deciso di proseguire insieme in questa stagione e di separarsi alla scadenza del contratto. Mossa che, fondamentalmente, ha fatto contenti tutti. La Fiorentina in primis, perché nell’anno della rivoluzione ha potuto contare su un perno a centrocampo che, a conti fatti, si sta rivelando fondamentale (vendendolo, avrebbe guadagnato davvero poco). Per prendere un altro regista del suo livello sarebbero serviti diversi soldi. Ma pure Badelj è rimasto contento così, perché andando in un’altra squadra da svincolato avrà più potere contrattuale. Situazione chiara e lineare, ad oggi è impossibile prevedere un rinnovo. Bisognerebbe che fosse il giocatore a cambiare idea, decidendo di continuare la sua avventura a Firenze. Infine Chiesa, con le parole di Corvino di ieri (“per quello che ha fatto merita un miglioramento importante”) che certificano un dialogo già in corso tra il dg viola e babbo Enrico. Il rinnovo di qualche mese fa ormai conta poco a livello economico, ma conta molto a livello di scadenza (2021). La Fiorentina ha la forza di poter fare la voce grossa, come quasi mai è riuscita a fare negli ultimi anni in casi analoghi. Paradosso vuole che il coltello dalla parte del manico ce l’abbia proprio con il giocatore più legato e più riconoscente alla società. Ma come ogni rinnovo, anche questo non fa eccezione. La trattativa c’è, perché Chiesa guadagna 500.000 euro (circa) e Corvino gli offre il doppio per rinnovare. E’ chiaro che la controparte punti a spuntare qualcosa in più, anche perché qualche stipendio ben più importante è già stato fatto arrivare all’orecchio del giocatore, precisamente da Napoli. Ma il rinnovo si farà nei prossimi mesi. Non farlo sarebbe un autogol troppo grande per la Fiorentina.

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Andrea4799
Tifoso
Andrea

Ma un 4-3-1-2 con Baba e Simeone punte e Chiesa trequartista non si potrebbe sperimentare?

francesca
Ospite
francesca

Per favore Babacar lasciatelo in tribuna.E’ un bidone e vuole andare via a costo zero.A Ponte Vecchio farebbe la sua figura

Carots
Ospite
Carots

Badelj era da chiamare a giugno e dirgli sempre con le buone {bello ti abbiamo trovato una sistemazione x racimolare la cifra cui sei stato pagato accetti?]
Il finale fatelo da voi a me come fa Lotito mi piace

Claudio da Sasso
Ospite
Claudio da Sasso

Badelj è un ottimo giocatore, non eccellente, comunque ottimo e il fatto che abbia deciso di non rinnovare è una scelta che va rispettata. Sta onorando il contratto, non ha fatto bizze, piagnistei, ne puntato i piedi.. In un mondo in cui i contratti sono quasi carta straccia, uno che arriva alla scadenza era quasi una mosca bianca. Lo scorso anno avrebbe voluto andare al Milan, l’offerta giusta non è arrivata e lui è rimasto, stesso discorso per l’ultimo calciomercato. Ha cambiato procuratore perché l’altro gli stava facendo fare figure stupidem A me, quando andrà via, lascerà un buon ricordo,… Leggi altro »

Giancarlo
Tifoso
giancarlo

La vedu brutta a crotone.!

claude
Ospite
claude

e mettiti gli occhhiali allora. che menagramo

Paolino paperino
Ospite
Paolino paperino

Ti garantisco, a Crotone c’è anche bella…

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