IL FUORI CAMPO  di ROBBIATI: “Se giochi sempre come a Kiev, più facile vincerle le partite che perderle…”  

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    Anselmo RobbiatiÈ andata! Menomale che c’è stato questo pareggio, sennò sarebbe arrivava un’altra sconfitta; anche se, questa volta, sarebbe stata immeritata. Perché ieri sera, a Kiev, la Fiorentina ha disputato una grande partita, dimostrando che, dopo le due sconfitte con Juve e Napoli, c’è stata una reazione da parte di tutti. Ha avuto tante occasioni, ha subìto un gol sfortunato, ma ha reagito, ha ripreso in mano la partita, ha attaccato ed ha trovato il gol con Babacar allo scadere. Sono contento, questo pareggio porterà un nuovo entusiasmo. Al contrario, un’altra sconfitta, avrebbe pesato e non poco. Anche se, a dire la verità… la Fiorentina avrebbe meritato addirittura di vincere.

    Però c’è una partita di ritorno da giocare. Quindi, meglio non parlare di probabilità di passaggio del turno. Di percentuali. Meglio non fare calcoli. Giovedì prossimo, la Fiorentina dovrà fare la partita. Dovrà giocarla, senza pensare di aver pareggiato a Kiev. Se giocherà come ieri, determinata e concentrata, se farà il suo gioco, sarà propositiva e avrà intensità, allora passerà il turno. Se dovesse entrare in campo come contro la Juve o col Napoli, rischierà di fare un’altra brutta figura. Ha ragione Montella: meglio non pensare di avere la sicurezza di poter passare il turno, ma affrontare sempre al massimo ogni avversario, anche quando sulla carta la partita sembra facile. Perché sul campo, lo abbiamo già visto (purtroppo), le cose possono sempre cambiare.

    C’è stato un black-out. Anzi, un doppio black-out: dopo la bella prestazione contro la Sampdoria, nessuno si sarebbe mai aspettato quella batosta contro la Juve. La Fiorentina è entrata in campo con la sicurezza di aver passato il turno. In parole povere, è entrata in campo scarica, contro una squadra carichissima. Poi c’è stato il Napoli, col quale la squadra ha accusato lo strascico psicologico della delusione dell’uscita dalla Coppa Italia e non ha saputo reagire. Ma può succedere perché, certe sconfitte, te le porti dietro. Così, abbiamo visto per la seconda volta una Fiorentina scarica mentalmente. Poi è arrivata la reazione. Montella ha saputo rimotivare la squadra e si è visto. Aveva ragione quando diceva che la sua Fiorentina non era stanca fisicamente, lo ha dimostrato ieri sera… Aveva solo bisogno di reagire a livello mentale, perché si sa, le motivazioni sono sempre quelle che fanno la differenza.

    Adesso, lunedì, arriverà il Verona. Mi aspetto di vedere la Fiorentina dare continuità alla prestazione di Kiev, a prescindere dal risultato. Una Fiorentina che fa la prestazione, che gioca a calcio, che crea, che prende in mano la partita e che vuole vincerla. Vorrei vedere tutto questo. Al di là del risultato che, si sa, talvolta è condizionato dagli episodi. Ma se giochi sempre come a Kiev, più facile che le vinci le partite… Un pronostico? Dico che un gol di Luca Toni, dell’ex, lo vedremo. Ma finirà 3-1 per la Fiorentina.