Il Gennaio buio di JGC 11..Con l’Atalanta per ripartire

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    Cuadrado in Catania - Fiorentina 0-3Aveva chiuso il 2013 in crescendo, Juan Guillermo Cuadrado. Dopo uno straordinario avvio di stagione, tra il gol col Grasshopper e la grande gara col Catania su tutte, lo stop forzato causa lussazione alla spalla rimediato contro il Cagliari nel giorno dell’infortunio di Gomez e pian piano il ritorno sui suoi standard. Doppietta a Verona col Chievo, assist a Rossi per il 4-2 alla Juventus la settimana precedente, gol e doppio assist nella doppia sfida col Pandurii tra ottobre e novembre, gol e assist contro il Dnipro a dicembre. Nel mezzo prestazioni ottime al limite dell’eccezionale, come quelle contro il Napoli in casa (dove gli venne negato un rigore solare) o con la Sampdoria, dove mise insieme qualcosa come 18 dribbling fatti di cui ben 12 riusciti.

     

    IL GENNAIO NERO Ottima la sua prova col Dnipro, con un 7,25 di media voto, sufficiente a Roma, molto bene col Bologna dove prese una media voto di 6,85 (CLICCA QUI). Poi la squalifica che lo tenne fuori dalla gara contro il Sassuolo, e da lì il calo del colombiano. 6 netto la sua media contro il Livorno, con 6 tiri totali, di cui solo 1 nello specchio, e 4 dribbling riusciti su 5 tentati. Tenuto a riposo contro il Chievo in Coppa Italia, a Torino ha fatto pochissimo prendendosi comunque una sufficienza generale, con media voto 6,08 (CLICCA QUI), per un  1 tiro totale, fuori dallo specchio, 1 cross, e 3 dribbling riusciti su 5. Bene invece a Catania, con media voto del 6,25 (CLICCA QUI), con 1 tiro totale, non nello specchio, 4 cross, e soprattutto 6 dribbling riusciti su 8 tentati. Col Siena media voto del 6,17, ma prestazione tutt’altro che esaltante con quei due tre contropiedi sprecati nel finale di gara, quando per un dribbling di troppo, quando con una conclusione sbilenca con Matos solo nel mezzo, fino ad arrivare alla prestazione col Genoa, dove ha preso 5,66 di media voto (CLICCA QUI), mettendo a referto 3 tiri, nessuno nello specchio, 6 cross di cui solo 2 buoni nel mezzo, e 2 dribbling riusciti su 6 tentati. Poi l’esclusione dalla gara di Cagliari per un problema fisico, ed il rientro a Udine in Coppa Italia martedì, dove ha preso 5.58 di media voto. (CLICCA QUI). In venti minuti che è stato in campo non ne ha azzeccata una, tentando un paio di volte i suoi soliti dribbling senza riuscirci.

     

    SALTO DI QUALITA’ CERCASI Non segna un gol da Fiorentina-Dnipro del 12 dicembre, data anche dell’ultimo assist in stagione. In campionato ha segnato solo 2 reti, ed in una sola partita, contro il Chievo. L’ultimo assist in Serie A risale a Fiorentina-Verona del 2 dicembre. Juan Guillermo Cuadrado è se non il più forte, quanto meno uno tra i potenzialmente migliori tre esterni del campionato italiano. Velocità disarmante, dribbling eccezionale, e grandi qualità. Ma nel 2014 il vero Cuadrado ancora non si è visto. Che al colombiano servisse un ulteriore salto di qualità già lo si diceva a fine 2013, quando l’unica possibile critica che gli si poteva muovere era relativa alla scarsa incisività sotto porta. Poi dribbling, sgroppate, ed assist, quelli non erano mai mancati, cosa che invece in questo primo mese del nuovo anno sono un po’ venute meno. Da qui spesso la decisione di puntare sui cross dalla sinistra, con l’asse Pasqual-Vargas, per dare più profondità alla manovra invece sulla destra allo stesso Cuadrado per andare alla conclusione. Un po’ più di praticità, gli va chiedendo da settimane Montella, meno ‘elastici’ e numeri e più sostanza.

     

    Alla Fiorentina, ora come non mai, serve il miglior Cuadrado per uscire da questo momento indenne, per andare avanti in Coppa Italia, continuare la corsa sul Napoli in chiave terzo posto ed in vista dell’Europa League che ricomincerà il 20 febbraio. Intanto il colombiano è pronto a rientrare contro l’Atalanta, e ad esserci martedì prossimo con l’Udinese. Firenze e Montella sperano di ritrovare il Cuadrado del 2013, e che questo gennaio in basso tono, sia ormai alle spalle.